Rassegna Gran Satori: Intervista a Simona Tortora (Moodrama)
Annalisa Esposito, Giuseppe Galato - 31.03.2010

Tags: Intervista, Simona Tortora, Moodrama, Rassegna Gran Satori
Le band e gli interpreti della SatoriCom incontrano grandi nomi della musica italiana all'Iroko Content Club di Salerno: Ten minutes with… Moodrama.

«Vuoi una nuova vita?…noi possiamo dartela. Una vita dove il dolore non esiste…». Queste sono le premesse di Best life inc., una società di plastica, assolutamente tossica, non biodegradabile. Il cd ruota attorno alle tematiche classiche che soffocano la società, non esprime giudizi di nessun genere, non sta dalla parte di nessuno, il bene ed il male si mescolano nella stessa tela, producendo suoni eterei e ferrosi allo stesso tempo. Attivi dal 2004, i Moodrama sono caratterizzati da un genere musicale moderno e per questo non ha definizione netta, ci si prova dicendo che c'è rock, trip hop, post-punk, pop.
Quel che è certo è che hanno stile. Osservando la vocalist, Simona Tortora, se ne ha la certezza.
D: Best Life Inc. segna il vostro esordio ufficiale su etichetta Soffici Dischi e distribuzione Audioglobe. Com'è nata la collaborazione con la Soffici Dischi?
R: L'incontro è avvenuto al MEI l'anno precedente(2008). Noi eravamo stati pescati attraverso un concorso per esibirci alla manifestazione e dopo l'esecuzione si avvicinò appunto il rappresentante della Soffici Dischi proponendoci immediatamente di collaborare con l'etichetta e da lì poi ci siamo conosciuti meglio e abbiamo iniziato a lavorare sul progetto.
D: Ad oggi, che tipo di riscontro avete ricevuto per quanto riguarda la vendita del disco e l'attività live?
R: La vendita ci ha sorpreso, nel senso che eravamo molto scoraggiati. I cd vengono pubblicizzati e promossi dalle major e non vendono figuriamoci quelli pubblicati con etichette indipendenti. Ed invece è andata più che bene. Per quanto riguarda i Live è un anno che ormai non sono più a casa mia, il mio gatto non mi riconosce più e la stanchezza insomma inizia a farsi sentire, però andiamo avanti con piacere!
D: Da trio siete passati a quintetto. Come è avvenuto questo bisogno di aggiungere altri due elementi? (nello specifico Luca Petrosino, guitar player, e Guido Cascone, drum)
R: In questo momento di crisi noi reggiamo con l'ottimismo e ci espandiamo (e ride). No, in realtà è nato dall'esigenza di cambiare, di andare contro la monotonia del quotidiano, quindi il suono ha deciso di andare in un'altra strada, quella della nostra ispirazione e avevamo deciso di aggiungere altri elementi e ora questa famiglia allargata funziona a meraviglia.
D: E' cambiato anche il sound di Best Life Inc.?
R: Beh rispetto al primo cd, chiaramente è cambiato tantissimo in quanto era autoprodotto ed eravamo un duo, quindi da due passare a cinque è stato un grosso cambiamento e poi durante i live ci ha permesso anche di improvvisare e di svilupparci musicalmente parlando.
D: Per la pubblicazione di Best Life inc. avete scelto la lingua inglese. Perché?
R: Onestamente, perché confrontarsi con i cantautori italiani, fantastici, che abbiamo non è ancora il momento. Devo ancora crescere. Poi magari per altri è complicato, però per me sinceramente è stato più semplice scegliere di cantare in inglese.
D: L'album è caratterizzato da sonorità alternative, indipendenti, inusuali. Il vostro genere è etichettabile?
R: Ma sì e no, nel senso che i riferimenti ci sono sempre, pure perché è quasi impossibile crescere in una società, frequentare le scuole e non avere influenze ed è chiaro che poi tutto passa attraverso te, la tua personalità e prende diciamo un colore, lo fai tuo, quindi una miscela di varie cose. Poi, se lo dobbiamo definire in un solo genere, quello no. Vi sono tanti generi che si mescolano.
D: L'album attinge molto dalla società, sia in negativo che in positivo. Come mai?
R: Diciamo che la società è stato uno spunto. Non ci ho mai ragionato troppo sui testi, nel senso che molti sono nati di riflesso, da esigenze, riflessioni, una conversazione, una chiacchiera tra amici, un articolo letto su un giornale, un film, un libro. Quando scrivo, scrivo di oggi, di quello che ho sotto le mani. Prevalentemente c'è questo, poi c'è anche una strizzatina d'occhio all'amore, ad altre cose… ma anche per parlare dell'amore c'è bisogno di crescere ancora… (e ride...)
D: Parliamo allora di arte. L'artwork del cd è curato da te. Che valore ha per te l'arte e come influisce quotidianamente nella tua vita?
R: L'arte per me è tante cose. La si può trovare ovunque per cui mi è piaciuto mettere lo zampino anche nella cura delle foto del booklet, poiché avendo scritto i testi volevo dare qualcosa in più anche a livello grafico. Insomma, dare un valore in più al cd.
Un disco che vale quindi la pena acquistare per tutti i preziosi aspetti ' raccontati ' dalla simpaticissima, ma prima di tutto talentuosa vocalist dei Moodrama, Simona Tortora.
I live dell'Iroko proseguiranno con i concerti di Moltheni (10 Aprile), Gli Avvoltoi (17 Aprile) e The Hormonauts (24 Aprile). E continua anche il nostro viaggio alla scoperta dell'alternativo panorama musicale italiano continua… stay on whipart.it!
Foto di Pasquale Palumbo.
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