Valerio Manni e il suo funk italiano

Fabio Dalmasso - 16.03.2010 testo grande testo normale

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Tags: Valerio Manni, Momento giusto, funk, Righeira

Unire testi in italiano con il ritmo e lo stile del funk non è impresa facile: Valerio Manni riesce nell'impresa con qualche piccola sbavatura.

Se un cd si dovesse giudicare dalla copertina, Il momento giusto, ultima fatica di Valerio Manni, non otterrebbe voti superiori alla sufficienza. Per fortuna la musica e la grafica sono due ambiti (leggermente) separati e per fornire un'opinione ponderata su un album la copertina non è l'elemento più importante.
Fondamentali, invece, la musica e i testi e qui, bisogna dirlo, Valerio Manni non sfigura affatto. Anzi, Il Momento giusto è un ottimo esempio di funk italiano suonato egregiamente con testi spesso interessanti e raramente banali. “In Voglio andare a Bali”(track 1), ad esempio, Valerio sembra prendere “L'avvelenata” di Francesco Guccini e farla sua, aggiornandola con ritmi e suoni moderni e sparando a zero sull'ipocrisia della nostra attuale società. Curiosa, in questo brano, la partecipazione di Capone alle prese con le percussioni... barattoli di marmellata.
Discorso simile per “Sempre nei guai” (track 9) in cui l'ottimo funk proposto mette in evidenza le eccellenti qualità tecniche dei musicisti, soprattutto del bassista e della sezione fiati: ad arricchire il tutto la voce calda di Bobby Soul che racconta un'esistenza fuori dagli schemi.

Tra gli ospiti dell'album figura anche Johnson Righeira che presta la sua voce in “Tanto è lo stesso” (track 7), singolo uscito già nel 2008 ed inserito nella compilation Funk in Italy. Il brano è forse uno dei più rappresentativi dell'estro artistico di Valerio Manni: funk ben suonato unito a un testo con spiccate attenzioni sociali in cui vengono analizzati alcuni comportamenti negativi (o presunti tali) del nostro tempo.
Valerio Manni, però, non è solo ritmo funk: uno dei brani meglio riusciti, infatti potrebbe risultare “E' così che va” (track 8), canzone dai suoni ovattati in cui emerge appieno l'anima melodica di Valerio Manni. Molto intenso il testo, con un ritornello dal tono fatalista (“E' così che va/e che gira il mondo/e così che va/e non cambia il intorno?/il mondo”).Da segnalare anche “Marco (e l'insegnate di sostegno)” (track 2) che ricorda, nel modo di cantare, “Io sono Francesco” di Tricarico: la canzone è particolarmente accattivante e riesce a parlare di un tema importante su una base ritmica notevole.

Il momento giusto è un album molto interessante soprattutto dal punto di vista musicale: i musicisti creano un suono pieno e pulito e sono evidenti le loro eccellenti qualità tecniche. Valerio Manni, dal canto suo, scrive dei testi importanti: usando le armi dell'ironia e della provocazione riesce a prendere di petto le ipocrisie sociali, denunciandole e deridendole. A volte, però, nell'impeto, si lascia andare e alcuni versi appaiono discutibili e al limite del banale quando le rime sono troppo forzate.

Etichetta: Tomato
Anno: 2009

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