Curtis Jones e The Gossip Terrorists - The Assassination Of Alabama Whitman
Luca Azzini - 14.03.2010

Tags: Curtis Jones e The Gossip Terrorists, The Assassination Of Alabama Whitman, Recensione
Arriva da Napoli uno dei migliori album di indie-rock dell'anno.

Esistono momenti che ancora riescono a stupire, esistono ascolti che rimettono un po' le cose al loro posto. Soffocati da una misera deriva della musica italiana impantanata tra reality vari e pochezza diffusa, può ancora far capolino un disco come questo, un piccolo disco che invita a non mollare e a credere ancora che il rock, nel nostro Paese, abbia qualcosa da dire.
Dietro un nome tanto enigmatico quanto inquietante, si cela infatti un quartetto che arriva direttamente da Napoli. Dopo un paio di Ep autoprodotti (Wolftown del 2005 e Vade Retro Baby del 2007), Curtis Jones & The Gossip Terrorists sfornano un album d'esordio che si candida ad essere una delle più interessanti uscite italiane dell'ultimo periodo.
Fin dal brano di apertura (“Lest We Forget”) le carte vengono messe sul tavolo senza troppo indugiare, con onestà e consapevolezza. Il territorio in cui vanno a pescare Curtis e la sua band è, dichiaratamente, quello di una certa new-wave inglese della prima metà degli anni Ottanta. La voce, cavernosa e spettrale, e il sound allo stesso tempo tetro ed incalzante, non possono che far tornare alla mente i vari Echo & The Bunnymen, Psychedelic Furs, The Church e, naturalmente, i Joy Division di Ian Curtis (Jones è, invece, il vero cognome di David Bowie).
La statura di questo lavoro non va di certo misurata nella capacità di innovare o di aprire nuove vie ad un genere ormai ampiamente approfondito e saccheggiato. Ciò che colpisce è, invece, il valore della scrittura compositiva e di una produzione che non ha nulla da invidiare al mercato internazionale.
Brani come “Kiss The Toad” o “Space Invaders” sono una prova del fatto che basterebbe loro essere nati in Inghilterra o a New York per essere messi sullo stesso piano di band come Interpol, Editors o Black Rebel Motorcycle Club.
Lungo tutto il disco è la vena cupa e malinconica a farla da padrona, ma la vera potenza dell'album emerge nei repentini mutamenti nel quale atmosfere ed echi sorprendenti vengono alla luce. Assolutamente irresistibile l'incedere di “Before The Wave Arrives”, che mischia The National e Nick Cave. Il livello tecnico dei musicisti (Vincent Piccirillo all'altra chitarra, Danny Rivera al basso e Jim Kowalski alla batteria) permette di insinuarsi in territori più ampi nel quale emerge in maniera più completa tutta la personalità del suono della band.
“Confidential” abbraccia un riff 'blueseggiante' che ricorda gli immensi Gun Club, mentre “Cheap Talk” propone un rockabilly tra i Cramps e una colonna sonora di un film di Tarantino.
Proprio all'immaginario del regista di “Pulp Fiction” strizzano l'occhio i testi, oscuri e sfrontati quanto basta e, nota non da poco, composti e cantati in un inglese decisamente credibile.
Un disco accattivante e ricco di citazioni che suona come pochi altri dischi italiani e che avrebbe tutto ciò che serve per conquistare ammiratori ben al di fuori dell'asfittico mercato discografico nazionale.
Per la cronaca, Alabama Whitman è il personaggio interpretato da Patricia Arquette nel film “Una Vita Al Massimo” di Tony Scott, scritto, guarda caso, da Quentin Tarantino.
Etichetta: Discipline
Anno: 2009
Link Consigliati
Gli ultimi commenti
NEWS
L’ECLETTICA ARTISTA CONTEMPORANEA GISELLA GIOVENCO ESPONE IN MOSTRA ALLA BIENNALE DI TORINO LA SUA OPERA DEDICATA A PAPA WOJTYLA REALIZZATA CON PREZ
Città: Torino - Provincia: TO
dal: 17-12-2011 al: 29-02-2012
Aurelio Amendola. Happenings e Pinacoteca di Ritratti d'Artista
Città: Milano - Provincia: MI
dal: 19-01-2011 al: 18-02-2012
FESTA DELL'ARCHIBUGIO AL MUSEO FERRUCCIANO A GAVINANA!
Città: Gavinana - Provincia: PT
dal: 26-12-2011 al: 26-12-2011
RITA BOTTO. LA REGINA DEL WORLD JAZZ IN LINGUA SICILIANA
Città: catania - Provincia: CT
dal: 29-12-2011 al: 29-12-2011


