I Cockoo, atomi musicali d'alto livello
Fabio Dalmasso - 08.03.2010

Tags: Cockoo, teoria atomi, nuovo cd
Il rock italiano ha trovato un nuovo nome sui cui puntare? Forse si e si tratta dei cocKoo: energia e melodia suonate con una grande tecnica.

Non è facile emergere se si suona un sincero e genuino rock italiano: la nostra innata esterofilia ci fa spesso storcere il naso di fronte ai nuovi gruppi della scena locale. Attratti da band inglesi o statunitensi, rischiamo di non accorgerci dei piccoli gioielli che abbiamo in casa nostra. I cocKoo sono un esempio di tutto ciò: ascoltando il loro album, La teoria degli atomi, ci si stupisce quasi che un suono così pieno e pulito non sia targato England o U.S.A.
I cocKoo esprimono melodia ed energia unite ad una tecnica musicale di tutto rispetto. Stacchi veloci e ritmi nervosi si combinano con arpeggi e ritornelli melodici in un album da scoprire che segna un punto importante nella scena musicale italiana. Le undici tracce che il quartetto astigiano presenta in questo cd stupiscono per l'alta qualità artistica e confermano che il rock italiano non ha nulla da invidiare a quello d'oltremanica o a quello a stelle e strisce.
La ricetta in fondo è semplice: prendi quattro ragazzi molto bravi a suonare, unisci una buona dose di energia e mischia il tutto con la fantasia. Apparentemente è tutto semplice, ma non sempre il risultato è quello sperato. Con i cocKoo, invece, la ricetta è riuscita appieno e questo album è la prova che anche in Italia sappiamo suonare dell'ottimo rock.
Sin dalla prima traccia, “Ideale”, si ha una fotografia precisa delle linee sulle quali intende muoversi il gruppo: la musica è compatta, piena e pulita. L'uso delle tastiere è sapientemente miscelato con gli altri strumenti e i campionamenti fungono da sottofondo senza mai emergere troppo. L'unica eccezione a tutto questo è il finale di “Mera meraviglia”(track 6): qui l'eccessivo uso dell'elettronica rischia di trasformare in caos il finale di una canzone altrimenti ben riuscita.
Tra le undici tracce de La teoria degli atomi, il brano che forse spicca maggiormente è “Caos molecolare” (track 7): gli stacchi sono precisi e il ritmo è incalzante, mentre il testo risulta molto originale, sospeso tra fantasia e realtà. I richiami all'indie rock più interessante emergono anche nella title track, “La teoria degli atomi” (track 2), e in “Seta porpora” (track 3), così come “Senza far rumore” (track 4)potrebbe essere eletta tra le migliori ballad degli ultimi tempi.
In altri brani, come “Voodotech” (track 5), sembra di riconoscere qualcosa de i Ministri, mentre “Utopie animali” (track 9) può ricordare alcuni elementi dei Muse. Difficile comunque trovare paragoni validi: i cocKoo riescono nel difficile intento di presentare un prodotto nuovo, diverso e ben suonato.
La teoria degli atomi è un album che richiede attenzione: un primo e superficiale ascolto non è assolutamente sufficiente per assaporare completamente le diverse sfaccettature di un lavoro ricco e complesso e che dal vivo acquisterà sicuramente ulteriore energia e potenza.
Etichetta: Emi Music Publishing Srl
Anno: 2009
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