Un viaggio nella macchina (solo in parte) dei Pink Floyd
Andrea Besenzoni - 18.12.2009

“Welcome to the Machine” è il nome del musical tornato sulle scene dopo anni di assenza. Un viaggio nella musica dei Pink Floyd e nella storia di un certo Syd…

Jack, affermata rockstar, ascolta un vecchio brano della propria band e parte attraverso una lunga serie di ricordi: sono quelli dei primi anni di carriera, dell'ascesa irrefrenabile di donne, soldi, fama e potere musicale. Sono quelli degli anni della “Swinging London” e della svolta nella vita del più caro amico di Jack: Syd. Questo è l'inizio di “Welcome to the Machine”, spettacolo liberamente ispirato dalla figura leggendaria di Syd Barrett, fondatore e primo cantante dei Pink Floyd. L'ascesa, il debutto in un mercato musicale che gradualmente lo inghiotte, la perdita della retta via e infine la perdizione psichica e fisica sono le fasi di questo musical, scritto e diretto da Emilio Galgani e ritornato sulle scene dopo otto anni dalla prima edizione del 2001. Lo show ha il compito non facile di raccontare la vita di un personaggio, immaginario ma nemmeno troppo, con la musica dei Pink Floyd suonata dal vivo da un quartetto composto da Massimiliano Salani (tastiere), Christophe Vallet (basso), Giacomo Dell'Immagine (chitarre) e Stefano Bellando (batteria).
Partiamo dai lati positivi dello spettacolo: innanzitutto la presenza continua della musica dal vivo, tutto sommato ben suonata (anche se i puristi dei Pink Floyd potrebbero storcere il naso su alcuni arrangiamenti non sempre aderenti alla musica originale: è l'eterno dilemma che divide chi vuole sentire una cover band eseguire un pezzo alla perfezione e chi preferisce l'interpretazione). Ottima la presenza scenica degli attori, che più che tali si confermano cantanti e ballerini. Positiva anche l'interpretazione di molti pezzi da parte di voci femminili: particolarmente riuscita la “enorme” (perché montata su trampoli) madre di Syd, che esegue ottimamente la celebre “Mother”. Ovviamente l'aspetto maggiormente positivo è la musica stessa: in poche parole, ascoltare due ore di concerto di una buona cover band dei Floyd fa sempre, sempre bene all'umore. Se poi la scenografia e gli attori sono bravi, tanto meglio.
Innegabile che però un progetto come questo porti con sé alcune forzature, che un estimatore del quartetto inglese non può far finta di non notare. Innanzitutto e più di tutto il resto la scelta di raccontare la storia di un personaggio che non è Syd Barret solo se si legge attentamente il programma di sala: è un po' difficile pensare che il Syd sulla scena non sia Diamante Pazzo, tant'è che più di una volta ci si chiede quale degli altri Floyd impersoni il coprotagonista: Waters? Gilmour? e così via.
Strettamente legata a questo concetto è la scelta delle canzoni: ascoltare molti pezzi di The Wall, o di Dark Side of The Moon, e vederli legati alla storia di un personaggio che nulla ha che fare con il tema dei brani, fa onestamente un po' specie. Alcune canzoni in scaletta sono effettivamente calzanti, in particolare “Money” o “Have a Cigar”, ma semplicemente perché se ne conserva il senso originale di denuncia del mercato discografico. A proposito di “Have a Cigar”, gli autori sono stati costretti anche a cambiare il testo originale (non unico caso nello spettacolo): in un punto della canzone si dipinge il produttore discografico come talmente ignorante da credere che Pink e Floyd siano due membri del gruppo, al punto che lui stesso chiede “Which one's Pink?” (Chi è Pink?). In questo caso si è dovuto riadattare con “Which one's Syd?”, perdendo buona parte del senso della canzone. Esagerata come critica? Forse, ma questo aiuta anche a comprendere come siano stati trattati alcuni pezzi storici dei Floyd. E si sa, i fans sono dei puristi…
Scritto e diretto da Emiliano Galigani, già regista di Circo Faber, con un cast di venti artisti e la musica dei Pink Floyd suonata interamente dal vivo, lo spettacolo, prodotto dalla compagnia Metropolis (www.metro-polis.it), è partito il 27 novembre 2008 dal Teatro del Giglio di Lucca (antemprima nazionale), ha attraversato tutta l'Italia e si è conluso l'estate scorsa.
Gli ultimi commenti
NEWS
L’ECLETTICA ARTISTA CONTEMPORANEA GISELLA GIOVENCO ESPONE IN MOSTRA ALLA BIENNALE DI TORINO LA SUA OPERA DEDICATA A PAPA WOJTYLA REALIZZATA CON PREZ
Città: Torino - Provincia: TO
dal: 17-12-2011 al: 29-02-2012
Aurelio Amendola. Happenings e Pinacoteca di Ritratti d'Artista
Città: Milano - Provincia: MI
dal: 19-01-2011 al: 18-02-2012
FESTA DELL'ARCHIBUGIO AL MUSEO FERRUCCIANO A GAVINANA!
Città: Gavinana - Provincia: PT
dal: 26-12-2011 al: 26-12-2011
RITA BOTTO. LA REGINA DEL WORLD JAZZ IN LINGUA SICILIANA
Città: catania - Provincia: CT
dal: 29-12-2011 al: 29-12-2011


