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Nostalgia e sentimento per il primo album di Roberta Carrieri

Annalisa Esposito - 26.11.2009 testo grande testo normale

Prima opera per Roberta Carrieri, cantautrice barese un po' girovaga che canta di solitudini e di partenze ma anche di amori difficili da raccontare, a volte saffici.

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Osservando l'immagine frontale del booklet dell'album Dico a tutti così, mi aspetto di ascoltare un'opera prima dalle forti sonorità, disarmante: potenza dei luoghi comuni. Quel che invece si riscontra ascoltando il disco solista di Roberta Carrieri è un prodotto pregno di malinconia, espressione di un io romantico, timido, con testi consolatori e voce sensuale. Un diario raccontato sottovoce, che emoziona traccia dopo traccia, con passione e coraggio dalla cantautrice barese, nata artisticamente a soli 15 anni in un gruppo folk irlandese e scozzese, Mc&O'. Divisa fra musica e teatro, Roberta Carrieri in passato è stata voce dei Funambolici Vargas e dei Quarta Parete, mentre attualmente collabora anche con i Fiamma Fumana, uno dei gruppi più importanti di Wordl Music Italia. Nel 2003 si trasferisce a Milano e decide di intraprendere un progetto solista, con il quale è tra i vincitori del Festival Nazionale Cantautori (2001).

Dico a tutti così è composto da 12 episodi che parlano di storie immaginate o desiderate, come abiti da indossare a seconda della medesima o simil situazione. Il primo brano "Vorrei", è il ricordo di un momento da volere rivivere come se fosse accaduto il giorno prima, di sguardi dolci difficili da accantonare; un sogno vissuto a metà, interrotto dal mattino e dall'amara luce del risveglio. "Mia madre" catapulta in un'atmosfera più intima, tra flash di un passato incompreso e atteggiamenti negati: è col canto che ci si libera di quelle parole mai dette. In un "Angolino" riponiamo tutti gli abbracci rubati, i ricordi più consumati, i segreti confidati, esaltati dal suono ancestrale del banjo, suonato magistralmente da Cesare Basile, e dal violino di Matteo Livraga. La traccia n°4, "Se potessi", rompe l'andamento pacato e carica di potenza la voce della Carrieri, supportata intensamente da dobro (Cesare Basile) e chitarra elettrica (Lorenzo Corti). "Foglie" è caratterizzato invece dall'aggiunta di voce di Mauro Ermanno Giovanardi (La Crus), riprendendo sonorità a tratti soffocate a tratti acute, come foglie che vengono mosse dal vento come una scossa. La traccia successiva, "Bianca", rivitalizza e marca l'album di vivacità e quotidianità attraverso la storia di Bianca, appunto, la protagonista. "Non ci sei mai" riacquista ritmi nostalgici e parole che vanno dritte al cuore; violino e pianoforte esaltano e scandiscono la preparazione di una donna prima di uscire per poi rifugiarsi in una timida consolazione. La quiete dopo la tempesta arriva con "Sereno di pioggia", brano dal forte impatto emozionale che recupera paure, speranze di un giorno duplicato, mentre "Tu che sei" riporta un raggio di sole in questo quadro di sonorità a volte troppo cupe, anche se i tasti premono ancora una volta sulle contraddizioni dell'amore: «Tu che sei il mio amore dovresti sapere di quando danzo felice. E se sei il mio respiro, ascolta quello che il mio respiro ti dice». I toni dimessi ma avvolgenti di "Spalanca" (track n°10) conducono verso estati andate, inverni a venire, stanze e candidi respiri. Chiudono la tracklist i brani "Angelo bianco dagli occhi cerchiati" e "Dico a tutti così": due brani che non si diversificano di molto da quelli precedentemente ascoltati.

Dal punto di vista degli arrangiamenti e dei testi, è un disco ben fatto, ma con un bagaglio sonoro forse sovraccaricato di "abbondante" nostalgia, sentimento e romanticismo, con note adagiate fin troppo a lungo su un pentagramma, senza smuoversi, senza cercare un cambio di direzione, una sperimentazione. Il talento di Roberta Carrieri c'è e si sente, ma in alcuni momenti ciò che non colpisce è più forte di quel che risalta immediatamente, ossia la sua voce magnetica e seducente.
Dopo 12 brani l'attenzione verso i dettagli è calata e un riascolto del disco potrebbe risultare non piacevole, ciononostate, nel complesso, è un disco d'esordio che merita attenzione.

Etichetta: X-Beat/Goodfellas
Anno: 2009



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» Sito Ufficiale di Roberta Carrieri


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