Tributo a Ligabue e Intervista a ''Capitan Fede'' Poggipollini
Valentina Castellano Chiodo - 16.08.2009

Tags: Capitan fede poggipollini, concerto, ligabue
Federico Poggipollini si racconta in una notte d’estate catanese tra le musiche di Luciano Ligabue e le note dei suoi 10 anni di carriera da solista.
"Carica e carisma. Passione e potenza musicale. Chitarra e parole. Una gavetta da giovane che lo incorona oggi cantautore e artista completo." Chi si merita questa descrizione da luminare, con il suo sorriso inconfondibile, raccontandosi per la seconda volta a Whipart e descrivendo la sua vita e la sua attuale carriera, dopo oltre 20 anni di lavoro nella Musica, è il meritevole Federico Poggipollini, in arte “Capitan Fede”, come ricorda sempre alla fine dei concerti Luciano Ligabue.
Una serata sotto le stelle, al Moon Beach di Catania, dove ha suonato i più grandi successi del Liga nazionale con la tribute-band siciliana “Lambrusco e Popcorn”, davanti a un pubblico delirante davanti ai suoi assoli inconfondibili, che non lo ha deluso intonando in coro anche i suoi successi personali come la sua Bologna e piove o Taxi viola, l'ultimo singolo tratto dal nuovo disco.
D: Allora Capitano, partiamo dai tuoi esordi. Dopo gli studi giovanili di basso e pianoforte approdi alla chitarra. Perché e cosa significa per te suonare questo strumento?
R: Quand'ero piccolo studiavo pianoforte ed era abbastanza impegnativo, soprattutto perché si trattava di musica classica. Sono passato d'istinto al basso perché la musica e i gruppi che mi interessavano erano band che facevano canzoni, ma non virtuosismi e il fatto di poter suonare il basso mi dava la forza e la possibilità di pensare di più alla forma canzone più che allo strumento. Poi dopo sostituì un chitarrista che era di una band di Bologna che a me piaceva tantissimo, i Radio City, e a quel punto imparai in pochi giorni le parti di chitarra…basso e chitarra hanno molto in comune e da lì non ho fatto altro che trovare uno strumento che mi permetteva di comunicare in modo diretto, anche arricchendo l'arrangiamento delle canzoni. Per questo mi definisco un chitarrista abbastanza “a-tipico”, perché vivo la chitarra come strumento che serve per arrangiare la canzone. Ho sempre vissuto pensando a questo, senza mai pensare solo alla chitarra, ma pensandola come uno strumento insieme agli altri.
Poi ho partecipato al secondo disco dei Radio City, con loro componevo e arrangiavo..era un album in italiano, dell'86, io ero molto giovane, che anticipa quello che è stato il rock di Ligabue e dei Rockin Chairs, un genere fra il rock americano e il genere italiano”.
D: Poi arriva il salto verso il successo: dai Litfiba all'approdo con Ligabue.
R:Sono approdato ai Litfiba subito dopo, feci un provino ed entrai nella loro band come chitarrista ritmico. Per 3 anni ho fatto i live, i tour e i dischi El diablo, Sogno ribelle e Terremoto.
Nel '94 sono arrivato alla band di Luciano Ligabue e tuttora sono con lui, e ho avuto la fortuna di partecipare a tutte le cose importanti, i tour e tutti i dischi e così sono diventato "Capitan Fede”.
D: Nel 1998 arriva il tuo lancio come solista. Collabori con varie etichette e oggi hai all'attivo tre dischi. Il tuo ultimo album 'Caos cosmico' ha una storia un po' travagliata, ma è uscito da poco riscuotendo già un grande successo di pubblico e critica…
R: Beh sì, ecco in breve cos'è successo: i miei due primi dischi sono usciti uno per la Warner e uno per la Stranisuoni, una piccola etichetta indipendente che aveva prodotto il mio album intitolato Nella fretta dimentico, dove c'era il mio singolo Bologna e piove, che è stato al 12° posto della classifica italiana per 3 mesi…la canzone che mi ha dato finalmente la possibilità di uscire da quel “ghetto underground” in cui ero prima!
Il mio ultimo Album invece è stato molto sofferto, perché per realizzarlo c'è voluto moltissimo tempo! C'erano dei tempi miei e dei tempi legati alla mia etichetta precedente che sono stati abbastanza antipatici…morale della favola: io consegnai nel gennaio 2008 la granparte dell'album pronto per la stampa, ma nel giugno 2008, mentre lavoravo con Ligabue, la mia etichetta è fallita!
E allora ho dovuto attendere più di un anno per acquistare io il mio album! Io sono stato il primo acquirente del mio disco…ma mentre lo aspettavo, continuavo a sentirlo e cercavo di capire quali erano i pezzi che funzionavano e quelli che non rimanevano impressi. Ho cercato di dare il massimo al mio pubblico, interagendo sulle ultime composizioni, quelle che mi cambiavano a livello personale… Nel tempo mi sono legato a una compagna fissa e ho avuto anche una figlia e queste cose hanno provocato, a livello della mia sensibilità, una gran voglia di tirare fuori altre cose e di fare dei nuovi cambiamenti sul disco… Caos cosmico non è altro che il mio disco di ieri, con quello che c'è oggi e ci sarà nel mio futuro. Un disco molto importante per me che racconta i miei 41 anni e quello che verrà.
D: Un grande progetto in 16 tracce. Musicalmente che sound hai trovato, tu questo disco come lo definisci?
R: Ho cercato di tirare fuori la mia esperienza negli arrangiamenti, utilizzando una nuova band di persone che ho selezionato. Insieme a loro ho cercato di trovare per ogni canzone un arrangiamento chiaro, mantenendo l'equilibrio di pochi elementi che fossero fondamentali. Con l'esperienza che avevo l'ho prodotto artisticamente, ma cercando di salvare quel sapore della band che suona dal vivo, nel senso che volevo fare un album suonato insieme! Per arrivarci abbiamo fatto tanto lavoro di pre-produzione: abbiamo suonato insieme molto in sala prove, e provato e ritoccato tanto, però, fatto questo ti senti soddisfatto del tuo gruppo e della forza musicale immediata che hai!
Questo non succede negli album normali, che sono pieni di sovrincisioni che poi si fatica a riproporre dal vivo…o che usano le macchine: ecco questo era proprio quello che volevo evitare! Io volevo ritornare alle origini, come nei dischi del mio passato, al classico album con il “lato a e il lato b” come se fosse un vinile…ed è un disco quasi doppio! Ogni traccia è una pagina di vita!
D: La tua collaborazione con giovani musicisti. Nella serata di oggi a Catania sei il protagonista, accompagnato dal gruppo siciliano Lambrusco e Popcorn. Com'è per te realizzare questo loro sogno?
R: Loro mi accompagnano nei miei brani e per me è interessante e stimolante essere in Sicilia e dare a loro la possibilità di avere una persona che fa parte dei loro ascolti. Molti gruppi fanno Ligabue da anni e cercano di farlo riproducendo le “nostre” chitarre…io sono felice di suonare con loro e di dare nuova energia a queste band esordienti!
D: Ultima domanda. Capitan Fede, come si arriva sul palco? Quali sono secondo te i segreti per il successo…quali i tuoi consigli per diventare un bravo artista?
R: Credo che la cosa principale sia la passione e il non fermarsi. Un musicista che si sente arrivato è un musicista finito! L'importante è il mettersi in gioco, il cercare degli stimoli, il proporsi e portarsi avanti. La cosa che vince su tutto è il non pensare di arrivare per forza: bisogna farlo con naturalezza e con la passione innata che si ha…Poi se la vita ti permette di imboccare delle strade e tu le sai cogliere è positivo!
Il prossimo appuntamento ufficiale è fissato per il 24 Ottobre a Varese, data in cui ci sarà il primo concerto di Federico Poggipollini con la sua band: la prima tappa di un tour che, promette, andrà in giro per tutta l'Italia. E noi ci saremo Capitano!
Link Consigliati
Gli ultimi commenti
NEWS
L’ECLETTICA ARTISTA CONTEMPORANEA GISELLA GIOVENCO ESPONE IN MOSTRA ALLA BIENNALE DI TORINO LA SUA OPERA DEDICATA A PAPA WOJTYLA REALIZZATA CON PREZ
Città: Torino - Provincia: TO
dal: 17-12-2011 al: 29-02-2012
Aurelio Amendola. Happenings e Pinacoteca di Ritratti d'Artista
Città: Milano - Provincia: MI
dal: 19-01-2011 al: 18-02-2012
FESTA DELL'ARCHIBUGIO AL MUSEO FERRUCCIANO A GAVINANA!
Città: Gavinana - Provincia: PT
dal: 26-12-2011 al: 26-12-2011
RITA BOTTO. LA REGINA DEL WORLD JAZZ IN LINGUA SICILIANA
Città: catania - Provincia: CT
dal: 29-12-2011 al: 29-12-2011

