Oggi è Venerdí 03 Settembre 2010
[J] Cerca:
Feed RSS - AccessKey [D] Cosa sono i Feed RSS? - AccessKey [U]

LEF. Il sound che genera Mostri

Annalisa Esposito - 10.07.2009 testo grande testo normale

Una storia, un viaggio spirituale, una occasione per guardare oltre, per avvicinarsi sempre più al sogno. Attenti però ai Mostri che incontrerete, perché anche loro hanno qualcosa da esprimere.

traduci Commenta questo articolo



Anticipato dal singolo "Sul fondo", il nuovo album dei LEF, Mostri, si presenta come un viaggio verso le complicazioni dell'io, colorato di sonorità buie e di melodie immediate che trovano la loro giusta collocazione proprio in un disco potente e importante.
I LEF, il cui nome deriva dal titolo di una rivista fondata da Majakosky (Levyi Front Iskusstv) che uscì a Mosca nel 1932, sono Rod Guarino (voce e chitarra), Don Guarino (chitarra), Tommy Capuano (synth), Gio Lucia (basso) e Enzo Rivelli (batteria), band nata nel 1992 in una delle tante cantine-sonore della provincia salernitana.
Nel settembre dello stesso anno firmano il primo contratto con l'etichetta Toast Rec che attraverso la pubblicazione del primo demo, "Memories", permette loro di avere un primo riscontro di pubblico e stampa. Successivamente, partecipano alla compilation Eco Sonoro e ad una serata di solidarietà a Salerno, insieme agli Almanegretta, per poi ritrovarsi, nel 1999, orfani del batterista storico, Mr Willy Carusio.
Dopo qualche anno di riflessione, ripristinano i contatti con l'etichetta torinese che, fin dagli inizi, aveva creduto in loro e ricominciano a comporre canzoni di un certo tipo, come il brano "Camminare" che viene inserito nella compilation The Best Of Indies, edita da Audiocoop/Mei.
Il nuovo lavoro, Mostri (Toast Rec./ CNI Music), vede la luce nell'aprile del 2009.

Venticinque minuti di puro rock italiano, veloce ed energetico, ma anche enigmatico e riflessivo; un insieme di suoni complementari, chitarre elettriche e sintetizzatori, tastiere e batteria che rappresentano la forza di un disco rock che fonda le sue radici negli anni '90. Nostalgia che spazia e si mescola tra elettronica e rock per 8 tracce, pregne di vita, sentimento, luce e calore VS sentieri nascosti, freddi e sterili. Un disco che non si fa mancare niente, a partire dal booklet un po' macabro, un po' fatiscente, ma anche caratterizzato da una cover rosso fuoco che richiama alla passione e all'energia del loro sound, alla libertà, all'entusiasmo vibrante in ogni traccia.

Un film diretto da Tim Burton, che si annida dentro la testa, cercando quei Mostri che esistono da sempre e che si ritrovano «Continuando a trasformare ogni passo in stenti» ("Sul fondo"), sulla scia di «Un tormento che brucia diventando cenere» ("Tormento"), senza vedere che «Creature nascoste stanno in agguato tra i nastri di vita disuniti nell'oscurità» ("Camera Oscura"). E allora «Guarda senza vedere e ascolta senza sentire» ("Centro Rosso"), perché se il «Il frutto proibito di un dio che più non lo è» ("Libertà"), eclissato «In un angolo senz'aria» ("Calice"), quasi a ricordare che costantemente «Cerchiamo la sensibilità che fa cogliere la bellezza» ("Il Graal"), non resta che urlare: «I wanna live innocent in a world that's not there» ("Libertà reprise").

Nota dopo nota l'album Mostri dei Lef si rivela essere un quadro da scrutare, una vittoria da esibire, un enigma da scoprire e un disco da ascoltare attentamente. Senza avere timori, senza avere fretta.

Etichetta: Toast Records
Anno: 2009



Versione stampabile
Commenta questo articolo - Segnalalo ad un amico

» Sito Uffiale The LEF
» Myspace The LEF
» Sito Casa Discografica Toastit


CONTATTACI | NOTE LEGALI | PRIVACY | COPYRIGHT | NETIQUETTE | CREDITS | ACCESSIBILITA' | CSS | XHTML | Torna a inizio pagina - accesskey [0]
ROI campagne pubblicitarie