Annalisa Esposito - 30.06.2009

Con Le città viste dal basso i Perturbazione descrivono le città italiane attraverso le canzoni a loro dedicate negli ultimi 30, 40, 50 anni, grazie a compagni di viaggio complici di un progetto in continua evoluzione.
Sono una delle realtà più originali del panorama musicale italiano, eppure il loro ultimo album risale al 2007, anno in cui Pianissimo Fortissimo affascinò e sorprese piacevolmente, segnando un ulteriore crescita nel percorso artistico e stilistico dei Perturbazione.
Un riscontro positivo di pubblico e critica che conferì loro una maggiore notorietà, soprattutto grazie ai singoli di successo "Un anno in più", "On/Off", "Nel mio scrigno" feat. Manuel Agnelli degli Afterhours, "Leggere parole", "Battiti per un minuto". Di quel sound malinconico, accurato e interessante, ne è rimasta la base di acutezza e la voglia di mettersi in gioco appartenente alla band torinese che ne Le città viste dal basso, spettacolo teatrale che coniuga, musica, letteratura che, grazie alla collaborazione dei migliori artisti della scena musicale italiana alternativa, racconta in maniera coinvolgente ed interessante le città italiane, proponendo canzoni che fanno parte della storia musicale del nostro paese.
Un viaggio partito nel 2005 e condiviso con diversi compagni, fra cui Manuel Agnelli, Offlaga Disco Pax, Remo Remotti, Meg, Cristiano Godano dei Marlene Kunz, Emidio Clementi, toccando le tappe rappresentative della cultura nazionale. Un concerto che non si può solo definire tale, in quanto incontro e confronto tra culture, abitanti, ambienti, fino a divenire un alternarsi di canzoni e letture, brani di ieri e di oggi, unite da un comune denominatore: le città, cuore pulsante di tutto lo spettacolo.
Una serie di unici ed imperdibili appuntamenti che hanno fatto si che si realizzasse un particolare Vinile live di 10 brani, uscito il 29 maggio in edizione limitata, con l'intento di riassumere una parte delle canzoni proposte durante l'innovativo spettacolo itinerante.
Da "Firenze (canzone triste)" a "Una città per cantare", com Max Pezzali, da "Sobborghi" con Francesco Bianconi (Baustelle) a "Città vuota" con Syria, i Perturbazione scavano nell'archivio storico musicale degli ultimi 30 anni della canzone italiana, creando sinergia tra musica, parole e immaginario collettivo. Fotografie del passato e del presente che conducono lungo i borghi, i quartieri, le strade di campagna e di città, attraversando l'Italia che abitiamo, che viviamo e quella che amiamo. Città che appartengono al mondo e che sono cantate per essere vissute per qualche minuto, in un circuito di emozioni, sensazioni, ricordi, come se la vita fosse un tour, un gran tour, ricco di vedute paesaggistiche e spaziali da bloccare e portare a casa, come fossero souvenir.
Etichetta: Iceberg
Anno: 2009
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