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Intervista a Vam Kama Ocean Archangel. Molto metal, poco angel

Annalisa Esposito - 17.06.2009 testo grande testo normale

Ammalia con la sua eccentricità e seduce con la sua voce, ma il suo sapere è qualcosa che affascina più di tutto: intervista a Vam Kama Ocean Archangel.

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Dopo aver ascoltato il loro ultimo lavoro, In tears the angels Falls, non potevamo non andare oltre, perché questa è una di quelle band che per apprezzarla meglio ha bisogno di essere conosciuta, andando oltre la mera musica e le apparenze.
Diamo allora la parola a Vam Kama Ocean Archangel.

D: Innanzitutto, ti vorrei chiedere l´origine del tuo nome - Vam Kama Ocean Archangel - visto che mi ha molto incuriosita.
R: Il nome è un mix tra il sanscrito e l´inglese.
Personalmente sono molto affascinato dalle parole sia nella loro forma scritta che nel suono che producono, ogni singola lettera è un suono che crea un accordo musicale tra esse. Nei miei studi sulle frequenze basate sulle ricerche di Hans Jenny ho visto come la grafia delle parole sanscrite spesso fosse vicino alla forma che generano su una superficie di sabbia se vengono adeguatamente amplificate. La scelta di ogni singola parola del mio nome artistico è dovuta comunque anche al significato che si portano dietro.

D: Inoltriamoci invece ora nel percorso artistico. Qual è stato il primo passo che ti ha permesso di entrare nel campo musicale?
R: Tutto è iniziato con una chitarra di plastica che comprò mia madre. Avevo 4 anni ma nel mio genoma c´era già presente un gene musicale iperattivo.

D: Il vostro primo album, In tears the angels Falls, è un concept album. Qual è l´idea di base e qual è il suo sviluppo?
R: L´idea base del concept è scardinare le porte della percezione attraverso la conoscenza. Il titolo infatti significa "In lacrime l´angelo cade..." riferito al mito di Lucifero in quanto dispensatore del frutto della Conoscenza e come Prometeo condannato alla dannazione per averla donata all´uomo. La conoscenza se posseduta integralmente dall´uomo lo renderebbe libero e molti non vogliono che questo accada perché si nutrono del nostro essere ignoranti e creano miti distorti per tenerci tali.

D: Se è possibile catalogarlo, come definireste il vostro genere musicale?
R: Ogni album è diverso dall´altro, siamo passati da un thrash metal sinfonico ad un metal elettronico nei primi due album, con La Vogue Noire abbiamo sperimentato un sound sanguigno senza elettronica mentre nel prossimo lavoro, che attualmente stiamo registrando e che andremo a mixare nello studio della Subsound Records con Victor Love, siamo tornati ad essere molto elettronici con suoni di ultima generazione.

D: I cambiamenti di line-up hanno invece condizionato in qualche modo il genere musicale da voi proposto?
R: Direi di no visto che i primi due album gli ho interamente composti io ed ora il songwriting è diviso solo con Blackie presente in formazione da oramai 10 anni.

D: La line-up attuale è quindi formata da...
R: Archangel alla voce e tastiere; Wewo alla batteria; Blackie e Shin alle chitarre e Rage al basso.

D: Ci sono temi ricorrenti nelle vostre canzoni?
R: Certamente nei primi due album c'è un leit motiv basato sulla ricerca spirituale ed il non fermarsi alla superficie della realtà ed una denuncia contro qualsiasi organizzazione che limiti le nostre menti ad una visione che non proviene da noi stessi; ovviamente la superstizione e l´impoverimento dello spirito delle religioni secolarizzate ed i dogmi del mainstream scientifico che vengono spacciati per scienza nelle Università sono memi per non farci crescere come individui.

D: Siete partiti dall´estero per poi ritornare in Italia. Perché la maggior parte delle band, seppur made in Italy, effettuano lo stesso percorso?
R: Penso ciò sia dovuto al clima. Si è scoperto che la posizione geomagnetica influenza lo sviluppo di una cultura, la sua lingua, i suoi costumi musica compresa. Musicalmente l´Italia ha una cultura incentrata sul maggiore, mentre il metal, il ghotic, ecc. si basano sul minore, inoltre vengono più apprezzati artisti che basano i loro testi su problematiche d´amore e sulla vita di tutti i giorni, cosa che mi crea l´orticaria per le banalità delle solite rime cuore/amore/dolore.

D: C´è qualche aneddoto particolare riguardo la vostra esperienza all´estero, che ti va di raccontarci?
R: Aneddoti degni di nota non me ne vengono in questo momento. Ma diciamo che a causa di problemi di line up durante il primo album ed il dover rifiutare l´offerta della Virgin del Giappone di andare a fare un tour nel Sol Levante, mi ha fatto rimanere con la voglia ed il sogno di poterci andare prima o poi in questa affascinante nazione di samurai in doppio petto.

D: Sei autore anche di un libro intitolato "432 Hertz: La rivoluzione musicale", frutto di due anni di ricerche, il cui argomento è articolato e interessante. Puoi spiegarci brevemente di cosa parla?
R: Sì ho scritto un libro in cui tento di svelare il grande arcano che si cela dietro a ciò che definiamo suono, oltre i classici parametri altezza, intensità e timbro. Studi di laboratorio hanno dimostrato che le onde sonore sono in grado di modificare la pressione sanguigna, la respirazione, il battito cardiaco, la resistenza elettrica della pelle, la sudorazione, la risposta neuroendocrina, la concentrazione e le onde cerebrali. Ora le ricerche dello Schiller Institute e del ricercatore norvegese Ananda M. Bosman hanno sottolineato che determinate frequenze sono più funzionali sia nell´ascolto logaritmico del nostro orecchio(che si basa sulla proporzione aurea) sia sulla risposta immunitaria cellulare. In breve un´intonazione basata sul La 432Hz anziché a 440Hz, frequenza produce degli effetti positivi sulla coerenza neurale e sulla risposta immunitaria dell´ascoltatore.
Inoltre la voce umana è "settata" su questa frequenza ed è per questo che molti cantanti lirici la stanno promuovendo; questa tra l´altro è l´intonazione usata da molti grandi compositori del passato. Mentre l´attuale intonazione standard a 440Hz è un´intonazione arbitraria e priva di alcun valore scientifico, musicale o terapeutico.

D: Il vostro prossimo album, The story of my immortal life, vi porterà ad essere la prima metal band al mondo, ad usare un'intonazione basata completamente sulla Proporzione Aurea... cioè?
R: Già il Da Vinci comprese come il corpo umano si basava sulla Sezione Aurea. La dimensione del braccio rispetto alla distanza che va dal gomito alle dita ha analoghe proporzioni auree fra l´intera gamba e la lunghezza dall´anca al ginocchio. Stesse proporzioni le troviamo tra falangi, falangine e falangette delle dita medie ed anulari. Ai tempi nostri il fisico Dan Winter, specialista in geometria sacra, ed altri suoi colleghi si sono accorti che tutte le molecole viventi (proteine) hanno 5 lati dovuti alla Sezione Aurea e che la stessa doppia elica del DNA, dall´alto, mostra una evidente geometria a Spirale Aurea. Come dicevo prima l´ascolto logaritmico umano anch´esso si basa sulla proporzione aurea. Nel nostro prossimo album usiamo l´intonazione del La a 432Hz, l´uso dei posizionamenti spaziali dei suoni ed altro ancora basati sul multiplo dell´8. Questo numero ha una fondamentale importanza sulla biologia umana e sulla proportio aurea studiata da giganti del pensiero come Pitagora, da Vinci, Bruno e Böhme, in poche parole in musica usiamo la stessa matematica che usa la nostra biologia. Non mi addentro ulteriormente per non annoiare i non interessati e coloro che lo fossero li rimando al mio libro che in Italia dovrebbe uscire con la Nexus Edizioni.

D: Che tipo di riscontri avete avuto fino ad ora?
Il maggior interesse lo abbiamo avuto in Giappone dove hanno preso la licenza per la pubblicazione del nostro primo album. In questi anni i nostri album sono stati distribuiti in tutta Europa, alcune zone dell´Asia e in USA.

D: Ad oggi, come procede il "La Vogue Noir Tour 2009" e la lavorazione del prossimo album?
R: Al momento abbiamo fermato i live per poter andare avanti con le registrazioni che si stanno prolungando più del dovuto e vorrei mixare il nuovo album al più presto e promuovere adeguatamente l´intonazione a 432Hz affinché ritorni ad essere l´intonazione standard della musica come stanno già facendo i musicisti classici dello Schiller Institute ed il movimento di musicisti di musica elettronica che seguono le ricerche di Ananda Bosman.



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