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La classe della svedese Ida Sand

Fabio Dalmasso - 06.06.2009 testo grande testo normale

Ida Sand torna sulla scena musicale con True love, un album variegato, in cui le passioni musicali della cantante svedese si realizzano in brani originali e cover di grande levatura.

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Lo sapevano da tempo, ma questa è forse la conferma definitiva: la musica svedese non si è fermata agli Abba.
Il quartetto di "Mamma mia!" ha portato il paese scandinavo agli onori della cronaca musicale, ma ora la scena musicale svedese esce allo scoperto e lancia artisti che non hanno nulla da invidiare ai loro più fortunati colleghi inglesi o americani.

Ida Sand è un esempio concreto: il suo album di debutto, due anni fa, si intitolava Meet me around midnight e venne apprezzato dai critici musicali più attenti proprio perché non era un prodotto del tipico swedish sound: Ida Sand venne definita la cantante bianca più soul da qualche tempo a questa parte. Non male per una cantante che viene dalle fredde terre svedesi.
Proprio il timbro vocale di Ida Sand è l'aspetto che più colpisce in questo nuovo album. L'aspetto intimistico della musica della Sand viene qui esaltato e portato a livelli davvero eccelsi: qualcuno dice che il fatto di essere diventata madre dopo il primo disco abbia portato Ida Sand a sottolineare gli aspetti più personali della propria vena artistica, privilegiando, quindi, brani in cui la sensualità della voce viene esaltata appieno.

Come nel primo album, anche in True love il marito della cantante, Ola Gustafsson, prende parte attiva sia alla produzione che alla realizzazione del disco: ottimo chitarrista, Gustafsson ha collaborato anche con il grande Evlis Costello, del quale Ida Sand interpreta la bellissima "Who's gonna help brother get further", una sorta di blues velocizzato che viene sottolineato dalle capacità canore della Sand, in grado di passare dalla dolcezza di "Ventura Highway" alla crudezza di questo brano senza alcun problema.
La stessa Ida Sand si propone anche in veste di autrice: canzoni come "Notice me" o "My biggest fear" sono dei piccoli capolavori di dolcezza. Semplici, fatti di pianoforte e voce, ma estremamente intriganti e d'atmosfera.

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True love contiene poi alcuni brani di grandi autori della musica pop e rock mondiale: come non citare, ad esempio, Neil Young, di cui la Sand interpreta l'intensa "Heart of gold", o l'intramontabile Jimi Hendrix, qui presente con una versione molto particolare di "Loverman".
Da non dimenticare poi "Redemption song" di Bob Marley: esistono decine di versioni di questa canzone storica, ma Ida Sand riesce in quello che potrebbe sembrare impossibile, dare, cioè, una nuova veste a questo classico di ogni tempo.
Pianoforte e voce, anche in questo caso, sono gli strumenti migliori per esaltare la delicatezza della canzone e lo spessore di una voce come quella di Ida Sand.

True love è un album sicuramente più tranquillo e rilassante del precedente Meet me around midnight: nei dodici brani che lo compongono Ida Sand può dare libero sfogo alla sua capacità di cantante dai mille volti. Aggressiva come solo il soul d'autore può essere, delicata e suadente in brani costruiti attorno alla apparentemente semplice unione di pianoforte e voce.
Ida Sand è una delle voci più interessanti in circolazione e speriamo che possa presto darci una nuova conferma delle sue indiscutibili capacità non solo canore, ma anche di autrice.

Album: True love
Etichetta: Act Company



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