59esima edizione del Festival di Sanremo – Le speciali donne di Sanremo
Beatrice Elerdini - 24.02.2009

Il conduttore Paolo Bonolis aveva garantito un Festival speciale, con la presenza di donne speciali e così è stato. La figura femminile ha segnato profondamente la manifestazione canora più amata dagli italiani. Abbiamo scoperto per voi Sanremo, attraverso gli occhi di grandi donne.

17 Febbraio 2009, sono le ore 21.00 e prende il via la 59° edizione del festival di Sanremo, il festival della canzone italiana più nazional-popolare, ma anche il festival visto e seguito in ogni angolo del mondo.
Questa edizione prometteva di essere scoppiettante, elegante al momento opportuno e noi ci permettiamo di confermare che ha mantenuto fede agli impegni presi e finalmente qualcuno, (l'ineguagliabile Paolo Bonolis) è riuscito a “svecchiare” e liberare dai fantasmi del passato il Festival della musica più amato.
Ottima nota positiva è stata la scelta di affiancare alla classica “valletta” (possiamo ancora chiamarla così?), una bellezza maschile, decisamente gradita al pubblico femminile: per una volta il maschilismo imperante di questa società, è stato messo da parte, non più solo la valletta bella e non troppo intelligente(per usare un eufemismo), ma anche una figura maschile, ad allietare gli occhi delle signore.
Ed è proprio la traccia femminile che ha segnato questo Festival di Sanremo, dall' incipit sino all'epilogo, l'argomento su cui vogliamo puntare la nostra attenzione.
Bonolis aveva assicurato che questo sarebbe stato un festival speciale, impreziosito dalla presenza di donne speciali: e così è stato.
Sanremo si apre puntuale alle ore 21.00, come già detto: sul palco dell'Ariston, seduti sui gradini, troviamo Bonolis e Beatrice, una graziosa bambina, amante del pianoforte.
Bonolis le racconta l'origine del Festival della musica italiana, che arriva da lontano, molto lontano, arriva dai grandi maestri, come Puccini.
Così introduce la prima grande ospite, la più ambita dal lontano 1978, l'ineguagliabile Mina: la partecipazione più chiacchierata della storia del Festival, tutti si aspettavano finalmente di poterla rivedere, dopo un'assenza dal palcoscenico di più di trent'anni.
Invece ci ha regalato “soltanto” un'interpretazione di “Nessun dorma” di Puccini, in un video dove era possibile intravederla in sala di registrazione.
Un'esibizione divina, inutile dirlo, un inizio davvero a gonfie vele.
Nella medesima serata, l'ospite straniera è stata un'altra giovane donna, attualmente in balia di un grande successo internazionale, Katy Perry, cantante divenuta famosa con la canzone “I kiss the girl”. Non ha dato il meglio di sé purtroppo, perché è salita sul palco con 40 di febbre! Grazie alla puntura del medico prima di entrare in scena, è riuscita comunque a dimostrare la sua personalità spumeggiante.
La prima serata si è conclusa con un altro omaggio al mondo femminile, una sorpresa dal forte impatto: una poesia della migliore poetessa italiana, Alda Merini, dedicata a Paolo e al Festival di Sanremo.
Inutile dire che la prima sera, è stata fortemente coinvolgente, oltre ogni aspettativa e questo ha sicuramente incontrato il piacere di milioni di italiani, gli stessi che poi hanno deciso di seguire tutta la manifestazione.
Nel susseguirsi delle serate, sono salite sul palco dell'Ariston, nel ruolo di vallette, Alessia Piovan, giovane e attrice nel film “La ragazza del lago” il martedì; Eleonora Abbagnato, prima ballerina all'Opéra Garnier di Parigi, il mercoledì; l'attrice di fiction e cinema Gabriella Pession nella serata di giovedì; le conigliette di Playboy il venerdì.
Per il sabato, Bonolis ha voluto al suo fianco, la donna più amata della televisione italiana, Maria De Filippi, “Con questo gesto, ho voluto abbattere il muro di Berlino, che è esistito sino ad oggi, tra Mediaset e RAI”, ha dichiarato il conduttore.
Nell'ultima sera, è ri-esplosa a 360 gradi, la presenza femminile sul palco Sanremese: Maria De Filippi appunto, come ospite internazionale Anny Lennox, che torna per la terza volta a Sanremo, a raccontarci anche il suo nobile impegno di aiuto per i bambini malati di AIDS in Africa e poi l'ultima lettera a Sanremo, firmata dall'autorevole penna di Dacia Maraini.
A concludere la serata, e la 59esima edizione del Festival di Sanremo, quasi a far quadrare il cerchio, torna l'icona della musica italiana da 50 anni esatti, torna Mina, con la musica che aveva dato inizio a questo fantastico festival, “Nessun dorma”, questa volta come sfondo ad un video riassuntivo dei momenti salienti di tutte le cinque serate.
Mina è come se fosse il substrato della musica italiana di qualità, è l'essenza della nostra musica ed è tornata ad allietare il nostro udito.
Questo è il Festival che era stato dichiarato morto e sepolto…ma “Attenzione!” impreca a gran voce Bonolis “Ma che morto questo festival? E' più vivo che mai!”.
La musica italiana è rinvigorita, la donna è stata protagonista sotto diverse forme e l'ultimo muro della televisione italiana è stato abbattuto: non ci resta che fare i complimenti al direttore artistico di questa edizione, nonché al presentatore: Complimenti Paolo Bonolis!
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