Omaggio a Sergio Bardotti

Fabio Dalmasso - 04.03.2009 testo grande testo normale

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Tags: Sergio Bardotti, Bardoci, tributo

2 cd, 30 canzoni: il Club Tenco ha deciso di ricordare così la figura di Sergio Bardotti, poliedrico personaggio chiave della scena musicale italiana e non solo. Bardòci – Inediti e rarità di Segio Bardotti interpretati dagli artisti del Club Tenco non è una semplice raccolta, ma un progetto che rende il dovuto omaggio ad una delle figure poliedriche più importanti della scena musicale italiana e non.

2 cd, 30 canzoni: il Club Tenco ha deciso di ricordare così la figura di Sergio Bardotti, poliedrico personaggio chiave della scena musica italiana e non solo. Bardòci – Inediti e rarità di Segio Bardotti interpretati dagli artisti del Club Tenco non è una semplice raccolta, ma un progetto che rende il dovuto omaggio ad una delle figure poliedriche più importanti della scena musicale italiana e non.
«Saravà, poeta tra i tuoi poeti, strappa ancora una danza alla luna, regalaci un'altra cantilena e una girandola di alfabeti, per farci ancora cantare e vivere e amare»: la voce di Carlo Fava saluta così, nella prima traccia di questo doppio cd, quel personaggio unico che fu Sergio Bardotti. Difficile sintetizzare in poche parole la sua vasta produzione: scrisse canzoni, libri, commedie musicali, colonne sonore e programmi televisivi, oltre a dirigere il Festival della canzone umoristica d'autore della Val Canonica. Tutti, prima o poi, abbiamo ascoltato e, magari, anche cantato le parole che Bardotti aveva scritto e che cantanti come Sergio Endrigo, Lucio Dalla, Patty Pravo, Gianni Morandi, solo citarne alcuni, portarono al successo.
Ma uno dei grandi meriti di Bardotti fu sicuramente quello di avere «capito, amato e diffuso tra noi la magnifica musica del Brasile», come scrive Enrico De Angelis nel libretto accluso al doppio cd. Un amore, quello per la terra carioca, che ritorna proprio nel titolo di questa raccolta, Bardòci, l'adattamento, cioè, del suo nome alla lingua di Rio. Visto questo intenso legame, non potevano quindi mancare artisti del calibro di Chico Buarque de Hollanda e Vinicius de Moraes, con i quali collaborò a lungo e che qui ritornano grazie anche alle interpretazioni di Massimo Priverio ("Rosa dei venti") e della eccellente Elisabetta Prodon, cantante di originale raffinatezza che incanta con "Samba del grande amore".
Brasile, ma non solo: il poliedrico Bardotti, infatti, ha tradotto anche brani francesi a partire da quelli di Charles Aznavour: Paolo Conte, con la sua inconfondibile voce, canta l'ammiccante "Dormire con lei, signora?", mentre a Massimo Ranieri è affidata la struggente "Ti voglio dire addio". Un altro gigante della musica d'oltralpe come Jacques Brel è stato inserito in Bardòci e "Questa pianura", cantata da Gianmaria Testa, è forse una delle più belle emozioni che questo doppio cd è in grado di regalare: la voce, la descrizione poetica della pianura, l'atmosfera, tutto aiuta a creare un brano davvero speciale.
Scorrendo la lista degli artisti che hanno aderito a questa ottima iniziativa in onore di Sergio Bardotti ci si accorge dell'importanza che ebbe nel mondo della musica e soprattutto dell'affetto che cantanti, musicisti e produttori hanno nutrito per lui: Simone Cristicchi canta una "Se fossi il tempo" mentre Anna Identici interpreta "Partire", inediti ricavati da uno spettacolo teatrale. Due cantanti protagonisti di epoche diverse accomunati, però, dallo stesso rispetto per un paroliere unico.
Un aspetto curioso della raccolta è la presenza di ben quattro cori di bambini; due interpretano gustose e simpatiche canzoni per i più piccoli, «un filone che Bardotti perseguiva con gusto e intelligenza»: "Inconsupertràfra", scritta a quattro mani con la figlia Guendalina, e "Drago Sciacquone", in cui Luis Bacalov ha adattato la musica di Schubert alla storia di questo drago che «non fa scintille torride ma canzoni e poesie». Il Coro di voci bianche della Fondazione Teatro Goldoni aiuta Luca Faggella nell'ironica "Canzone dei ministri" («Nuove tasse, nuove tasse, per chi è alto, per chi è basso, per chi ha caldo o per chi ha la tosse e per chi ha le guance rosse»), mentre i Tetes de Bois hanno chiamato a raccolta i bambini dell'ambulatorio pediatrico di Andrea Satta (voce dei Tetes de Bois) per il brano "Uno spettacolo".
Bardòci è un doppio cd che va oltre alla semplice raccolta celebrativa: la scelta di includere brani rari e inediti e di farli interpretare da artisti di stile fa di questo supporto uno strumento indispensabile per apprezzare maggiormente (se mai ce ne fosse bisogno) un personaggio che «l'11 aprile 2007 ci ha fatto il tiro di andarsene», ma che difficilmente verrà dimenticato dagli amanti della musica italiana e non solo.

Nelle foto: la copertina dell'album e Sergio Bardotti

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