4 luglio 2008: il concerto mozzafiato di Luciano Ligabue
Leonardo Follieri - 14.07.2008

Tags: ligabue, concerto, san siro, milano
Suonare dal vivo è un’emozione grande, ma farlo dinanzi a 65.000 persone nel tempio del calcio italiano lo è ancora di più. Buona la prima per il rocker emiliano che ripercorre la sua carriera ventennale con successi vecchi e nuovi.

Nel pomeriggio DJ live set e poi alcuni gruppi spalla quali i Greenwich, il Nucleo ed i Rio…il tempo passa…e l'attesa cresce.
Alle 21.10 finalmente comincia il grande evento che lo stadio San Siro di Milano aspettava. E' tutto pieno in ogni ordine di posti, fuori c'è ancora un po' di luce e arrivano i componenti della band. La formazione è la stessa che ha accompagnato il ragazzone di Correggio nel tour europeo della scorsa primavera; vecchi e nuovi compagni d'avventura sono visibili sul palco: Federico Poggipollini (chitarre), Niccolò Bossini (chitarre), Josè Fiorilli (tastiere), Luciano Luisi (tastiere), Michael Urbano (batteria) e Kaveh Rastegar (basso). Sul palco principale ognuno impugna il suo strumento; da una passerella a forma di triangolo isoscele collegata al palco spunta all'improvviso ed in perfetta forma Luciano Ligabue: lo spettacolo può cominciare.
Come era prevedibile, vista l'uscita del best of in due parti dal titolo rispettivamente di Primo tempo e Secondo tempo, il rocker emiliano ha ripercorso i suoi venti anni di carriera con ventisei brani in poco più di due ore dinanzi ad un pubblico attento ed impegnato a cantare dall'inizio alla fine del concerto. Già…il pubblico! Che colpo d'occhio 65.000 persone tutte in una sera! Il Liga, forse proprio per questa frotta di persone sugli spalti che lo scrutava, è apparso piuttosto emozionato nelle prime battute quando ha cantato l'inedito Il centro del mondo e subito dopo Quella che non sei. Poi è sembrato immediatamente a proprio agio e sicuro di sé quando ha salutato calorosamente i numerosi fan presenti ed ha introdotto il brano successivo tratto dal suo film Radiofreccia con la citazione del celebre monologo di Stefano Accorsi: “…perché da te stesso non ci scappi neanche se sei Eddie Merckx!”…e partono le prime note di Ho perso le parole.
Durante la serata si ascoltano volentieri le nuove hit come Niente paura, Il mio pensiero ed Ho ancora la forza, quest'ultima scritta alcuni anni fa con Francesco Guccini. Ed ecco che poi Liga si sposta continuamente sulla scena: da Questa è la mia vita cantata sulla passerella ad Hai un momento, Dio? di nuovo sul palco principale; e si comporta in egual modo rispettivamente per Leggero e per Libera nos a malo.
Tanti pezzi importanti tra Ho messo via, A che ora è la fine del mondo?, Le donne lo sanno, Piccola stella senza cielo, Happy hour, ma il culmine arriva con Urlando contro il cielo. 65.000 individui che contemporaneamente “urlano contro il cielo” possono sembrare inquietanti, ma in un contesto del genere è più che lecito oltre che gradito a tutti.
Al momento del bis rientrano sul palco a torso nudo Federico Poggipollini, assoluto mattatore della serata con la sua chitarra, e lo stesso Ligabue che regala nuove emozioni con Tra palco e realtà e Balliamo sul mondo. La chiusura della serata è affidata a Buonanotte all'Italia, brano che meglio non può omaggiare il nostro paese; mentre viene eseguito quest'ultimo pezzo il maxi-schermo alle spalle del palcoscenico proietta foto di uomini italiani illustri che hanno agito nei più svariati campi per rendere grande il nostro amato stivale: Alberto Sordi, Enzo Biagi, Vittorio Gassman, Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Enzo Ferrari, Fabrizio De Andrè e molti altri.
Si è chiuso qui il primo degli otto concerti che vedranno il rocker emiliano in giro per l'Italia senza contare che a settembre ci saranno alcune date all'Arena di Verona con un'orchestra di 70 elementi. Abbiamo appena detto “si è chiuso qui il primo degli otto concerti…”, prima abbiamo detto dei 65.000 presenti, poi anche dei ventisei brani; però manca un particolare: ha suonato anche Certe notti?...Beh...è ovvio che non poteva mancare! Anzi! Lo show si è aperto proprio con questo pezzo che ha condotto definitivamente Ligabue alla fama ed al successo nella musica pop-rock nostrana…ed è stato proprio dopo aver pubblicato quel brano che il ragazzone di Correggio ha cominciato a riempire completamente in più di un'occasione lo stadio in cui si sono avvicendati tanti grandi artisti della musica italiana e di tutto il mondo…e quello stadio il 4 luglio era di nuovo stracolmo grazie a lui ed alla sua musica!
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