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Mark Knopfler, il sultano del Swing

Beatrice Elerdini - 25.04.2008 testo grande testo normale

Mark Knopfler, vero ed unico sultano del swing, nonostante l'età e il trascorrere del tempo, non dà alcun segno di cedimento e regala ai fans di tutte le età un live show di poco più di due ore, da lasciare senza fiato: nessuna pausa per l'artista ed emozioni a fiumi per chi era lì a sognare.

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Sono soltanto le 21.00 ed il concerto inizia, puntualissimo, si accende un cono di luce al centro del palco ed appare lui, il chitarrista di Glasgow, rigorosamente in jeans e t-shirt e sopra una camicia aperta, ad intonare "Cannibals". Mark Knopfler, punta di diamante e leader carismatico dei Dire Straits, canta da solista da quando 13 anni fa, il gruppo ha dato le sue "dimissioni". Nonostante i capelli bianchi e l'incedere degli anni, si è impadronito del palco come un sovrano, il nostro monarca assoluto della chitarra elettrica, senza mostrare alcun segno di cedimento (..forse uno, a dire il vero, durante l'assolo alla chitarra di "The sultan of swing"...ma non puntualizziamo troppo, del resto anche i geni possono commettere errori!). Ha magistralmente utilizzato le sue dita sulla chitarra esattamente con la stessa velocità e maestria, che possedeva al tempo dei mitici '80. L'interminabile tour, che attraverserà tutta Europa, ufficialmente dedicato al nuovo album "KIll to get krimson", a cui offre omaggio con due ballate struggenti "True love will never fade" e "the fish and the bird", narranti amori impossibili, lascia in realtà ampio spazio ai pezzi nostalgici, che ricordano il grande passato della band. Appena Matt Rollings accenna un paio di note alla tastiera, la folla esplode in un immenso clamore ed inizia l'indimenticabile "Romeo and Juliet", forse l'archetipo del concetto di ballata nella storia della discografia mondiale. Prosegue il viaggio nel passato con "The sultan of swing" per culminare in un delirio di mani battute a tempo, con "Telegraph road"...quasi dieci minuti di canzone, ineguagliabile! Si è sentito senza dubbio, il vuoto incolmabile di "Money for nothing" e di "Tunnel of love"...ma allora sarebbe davvero tempo di reunion, previsione che al momento non sembra interessare il nostro genio della chitarra. "Genio e regolatezza", tanto da aver annunciato di non voler accettare videoregistrazioni del concerto con videocamere o telefonini, perché distraggono la band e i fans più appassionati. Lo show prosegue liscio, vellutato, come le onde del mare...guardi l'orologio e ti accorgi che sono già le 23.00 e noti soprattutto che Mark Knopfler non si è preso neppure una pausa, suona senza tregua, senza fatica, come se in quel live, il tempo perdesse il suo senso. Due ore però in fondo non bastano, la folla inarrestabile assetata di note di musica e parole chiede "ancora" e allora partono implacabili applausi e urla a perdifiato, finchè la band riappare ed accompagnata dal ritmo delle mani del pubblico, suona "So far away", in memoria ancora una volta dei vecchi tempi. Sono le 23.15 e le luci del Forum si accendono e la favola per questa sera è finita, ma considerata la straordinaria forma del vero sultano del Swing, possiamo ancora sperare e credere in ancora tanti anni di buona musica.

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