Cerea e Peroni in Disperanza: il volto dell'Italia del precariato

Veronica Eracleo - 08.02.2008 testo grande testo normale

Tags: disperanza, edoardo cerea

La voce di Edoardo Cerea e le parole di Marco Peroni per un affresco di una generazione lasciata nell’incertezza e nello sconforto. Dieci brani rock che strizzano l’occhio alla canzone d’autore italiana. Ne abbiamo parlato con Edoardo.

Una fotografia dell'Italia del precariato, dei giovani laureati con una paga da mille euro al mese, di un'incertezza che li accompagna nella loro quotidianità. Un ritratto della società attuale trasformato in musica nel nuovo lavoro di Edoardo Cerea: Disperanza. Un destino, quello dei mille euro al mese, che è anche suo: “Ebbene si, di sola musica non ci campo e il mio stipendio si aggira proprio attorno a quelle maledette 4 cifre! Personalmente mi sono rotto le palle di sentire denigrare gente che (e intorno a me ne ho a camionate) si fa un mazzo così, si prepara, si forma e poi deve scappare all'estero o deve vivacchiare perchė hanno sparso attack su tutte le poltrone d'Italia. Io ho fiducia in questi ragazzi, o ex ragazzi”.

Il titolo del disco parte appunto da questo principio. “Disperanza è il mix di due termini, speranza e disperazione, che ci pare fotografino al meglio l'umore profondo di una generazione, quella che sempre più spesso viene chiamata “1000 euro”, “invisibile” quando non addirittura “dei bamboccioni”. E' un disco rock, pieno di veleno. Tutte le canzoni raccontano storie, anche bellissime, non fatte solo di ombre. Naturalmente senza insegnare niente a nessuno”.
Disperanza è il risultato di una collaborazione con Marco Peroni, l'autore di tutti i testi del disco. “Io e Marco collaboriamo da diversi anni, ci siamo conosciuti che ero un cantante blues, e lui uno che scriveva per il suo cassetto. Ci siamo messi a mescolare le mie idee musicali con le sue parole, ed è iniziato un sogno ad occhi aperti che ci ha dato qualche amarezza e mille soddisfazioni.
Il nostro primo disco (autoprodotto), Come se fosse normale, ha venduto praticamente “da solo” quasi duemila copie, e con questo lavoro ci sembra davvero di aver fatto dei bei passi avanti. La cosa tra noi funziona perché siamo l'uno tifoso dell'altro: a lui piace tantissimo come canto, la mia energia dal vivo, mentre io mi ritrovo nelle sue confessioni 'corrosive'
“.

Il sound di Disperanza è invece frutto di Mario Congiu che ha mescolato il rock alla canzone d'autore italiana. Il risultato è un bel disco che scivola dall'inizio alla fine provocando emozioni continue e diverse. Da segnalare il pezzo che dà il titolo all'intero lavoro, Disperanza appunto, Vento d'Africa, In ogni fede e Trottole, anche se l'intero lavoro merita attenzione.

Dedicato a chi ama la canzone d'autore, ma non sa rinunciare al rock e a dei testi che fanno anche riflettere.
Interessante anche il myspace di Edoardo Cerea: www.myspace.com/edoardocerea

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