Non solo colonne sonore: Anton Giulio Priolo
Fabio Dalmasso - 08.08.2007

Tags: Anton Giulio Priolo, colonne sonore
Recensire un cd come Musiche scelte di Anton Giulio Priolo non è affatto facile: il musicista romano è una di quelle figure che mentre guardiamo un documentario o un film d’animazione ci trasmettono sensazioni ed emozioni con la loro musica, sapientemente scritta e arrangiata per sottolineare ciò che colpisce il nostro senso visivo. Sarebbe alquanto riduttivo dire che Anton Giulio Priolo scrive solo colonne sonore: la sua capacità compositiva va ben oltre e Musiche scelte è l’occasione per apprezzare appieno la sua bravura.

Abile chitarrista e compositore, Priolo ha ottenuto una lunga serie di premi e segnalazioni al di qua e al di là dell'oceano: primo premio al “Northern Lights Documentary Film Festival 2005” e al “Bellaria Film Festival 2005”, ottiene, tra gli altri, il bronze prize al “Pechino Film academy Festival 2004” e una nomination al “Royal Television Society Postgraduate 2005”.
Una carriera che l'ha visto compositore, orchestratore, direttore d'orchestra, chitarrista, arrangiatore, ma anche autore di musiche per programmi radiofonici e televisivi, per il teatro e per pubblicità. Il cd Musiche scelte è una sorta di carta d'identità musicale di Anton Giulio Priolo, una sua presentazione per chi non lo conosce, ma magari ha ascoltato le sue musiche in qualche documentario o film d'animazione.
Le atmosfere create da Priolo sono diverse, passando dall'allegro spensierato a toni più cupi, carichi di tensione, per tornare poi alla dolcezza e alla leggerezza: The Luzhin defence, eseguito dal Royal College of Music di Londra, è un esempio di questo viaggiare sulle ali delle emozioni, alternando situazioni e sensazioni diverse, a volte contrastanti, ma di sicuro impatto.
L'intera opera di Priolo viaggia su questa combinazione e mescolanza di sentimenti diversi, a volte contrastanti: Ed è subito sera, commissionata ed eseguita dall'Orchestra Regionale di Roma e del Lazio ha toni cupi, drammatici, a tratti quasi epici; Ludovica with love, invece, tratto dallo sceneggiato radiofonico di RadioDue “La principessa d'Olga”, è un brano che spazia dallo swing al jazz più raffinato, con atmosfere decisamente più leggere rispetto a quelle precedentemente accennate.
Alcuni brani presenti nel cd acquistano un fascino particolare quando sono abbinati alle immagini per le quali sono nati: La stoffa di Veronica e Claudia's theme sono legate al documentario La stoffa di Veronica, vincitore del Bellaria Film Festival del 2005, e guardando le vicende di Veronica e delle sue amiche – colleghe si riesce ad apprezzare appieno l'abilità di Priolo, in grado di sottolineare momenti e atmosfere con la sua musica.
Musiche scelte è un disco non certo facile che può risultare difficile a un primo e superficiale ascolto, ma che acquista una valenza maggiore se si presta attenzione agli strumenti che Anton Giulio Priolo riesce con classe e stile.
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