Metti una sera a cena e invece ti ritrovi al Jamin - a!

Annalisa Esposito - 18.05.2007 testo grande testo normale

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Tags: Jamin-a, locale situato a Nola, in provincia di Nola

Situato nella città di Nola (nota per la Festa dei Gigli), in provincia di Napoli, il nome del locale riprende l’omonima canzone di Fabrizio De Andrè, ma a differenza della lyrics il loro intento è ben altro...welcome to Jamin-a!

Situato nella città di Nola (nota per la Festa dei Gigli), in provincia di Napoli, il nome del locale riprende l'omonima canzone di Fabrizio De Andrè, ma a differenza della lyrics il loro intento è ben altro: rendere vivo un luogo, nato inizialmente come vineria, che dia spazio alla musica, agli incontri, a scambi di idee e culture, ma che sia soprattutto fonte ulteriore di fondi per sostenere progetti importanti come il mantenimento delle Case Famiglie (“Itaca”, “Bella m'briana”, “Willy il coyote”).
Perché è proprio ciò di cui si occupa l'associazione Campo dei Fiori. Ad essa fanno capo tre cooperative che si interessano dei minori a rischio, di volontariato (assistenza domiciliare agli anziani e presso un asilo nido) e della gestione del centro polivalente per i giovani in collaborazione con il Comune di Nola.
Detto questo non è facile parlare di musica, dell'esibizione live dei SUPERLOwed e dell'atmosfera creatasi grazie ad un concentrato di entusiasmi, rimanendo indifferenti al 'background' del locale. Ma ci proviamo lo stesso.
A primo impatto, musicale e visivo, i SUPERLOwed ricordano immediatamente i Blu Vertigo (quelli delle origini), ma a differenza di coloro 'che un tempo facevano le star' sembrano nettamente essere più simpatici. Insomma, nelle miraboliche performance dell'incredibile compagine da stanzetta ci imbattiamo in Alessandro Ferrara (spinte dinamiche), il Cantore Biondo (leggio, tastierina a cinque pile, canzoniere biondo), Iacopo Di Girolamo (basso, ukulele, kazoo, minixilofono da tavolino, proiettore video) e Antonio Dibiase (chitarre, reazioni ausiliarie).
Cantano, parlano, suonano, recitano, che quasi fatichi a catalogare il tipo di 'spettacolo' al quale si assiste, certo è che sanno intrattenere il pubblico, che li applaude e li sostiene a gran voce e che non accenna a schiodarsi dallo stare davanti al piccolo palchetto nemmeno per pochi minuti. Anche se a quel punto non mi rimane altro che farmi travolgere dagli eventi e far si che la musica diventi colonna sonora di esperienze personali. Perché la musica è anche questo.
In primis vi è la conoscenza di Giacomo De Sena (Avvocato, Presidente della associazione Campo dei Fiori nonché supervisore del locale) che subito mi coinvolge nei suoi discorsi, attraverso una parlantina scorrevole e ironica, con l'aria di chi è pronto a sperimentare, parlandomi difatti di come potrebbe e vorrebbe far “crescere” il Jamin – a. A dargli man forte vi sono Valentina Cassese (Responsabile della Comunità Alloggio “Willy il coyote” per i minori dai 12 ai 18 anni) e Maria Albano (Responsabile della Casa Famiglia “Itaca”) che nel 'tempo libero' si cimentano come PR del locale (in segno di amicizia e poiché dotate di un forte senso di ironia e semplicità).
Intanto l'esibizione dei SUPERLOwed continua, come anche l'afflusso di persone e tra altre chiacchiere, risate e strette di mano, faccio la conoscenza di alcuni ragazzi del posto a cui chiedo commenti sulla serata, ma difficile rimanere seri e professionali in un ambiente così esaltante. La mia attenzione viene difatti subito catalizzata su una persona in particolare che mi è proprio di fianco. Da qui in poi la mia cronaca discenderebbe in gossip e civetterie varie, quindi mi limiterò a dire che finita l'esibizione dei SUPERLOwed il loro sound risulta accattivante e catalizzante, da rendere i Blu Vertigo (quello che ora ne rimane) una loro pallida imitazione. Una performance a metà tra teatrale e musicale sviscerata attraverso canzoni come “Posso Marco Posse”, “Storia illustrata dei mezzi di trasporto”, “La cerca”, “Il maschio balbo”, “La materia”, “Oh shuttle perché?”, “Agosto 1913 (un mercoledì quantico da leoni)”, “Futurballa salvavita”.
Il Jamin – a è quindi un luogo dove sostare piacevolmente per godere di buona musica, gente simpatica e fare di una serata in allegria una piccola buona azione quotidiana.

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