Skassapunka, ska-punk impegnato

Fabio Dalmasso - 28.03.2017 testo grande testo normale

Quando si dice suonare con orgoglio e passione: Rudes Against, nuovo album degli Skassapunka, è una perfetta sintesi di testi diretti, impegnati e attuali uniti a uno ska-punk di impatto. Un disco che promette di scatenare balli e poghi irrefrenabili dal vivo.

Rudes Against è il terzo album degli Skassapunka, un gruppo in cui lo ska più veloce, tipico della terza ondata e del levare iberico, si unisce a coinvolgenti melodie punk rock arricchite da una sezione fiati di tutto rispetto. Un disco che fa capire subito da che parte stanno gli Skassapunka: i testi non sono rime di cuore-amore, ma raccontano la realtà quotidiana fatta di ingiustizie, stile, rabbia e orgoglio, il tutto attraverso un genere che, anche nelle sue versioni più moderne, conserva intatta la bellezza originaria.

La prima traccia, "Il pianto dell'asino", è un perfetto biglietto da visita dei Skassapunka, un pezzo ska-punk con strofa in levare e ritornello punk melodico e veloce in cui emergono con forza le idee che accompagnano il gruppo nello scrivere le loro canzoni. I riferimenti più immediati, a livello italiano, possono essere Banda Bassotti, Punkreas, Senza Sicura e i loro compagni di etichetta Los Fastidios su Kob Records

Musicalmente gli Skassapunka possono trovare affinità anche con gruppi come Link 80 o Mighty Mighty Bosstones, ma anche nei nostrani Persiana Jones, soprattutto in brani come "Figli di Trojan" (per chi non capisse il titolo si consiglia una bella rispolverata sull'origine dello ska) o "Mi pasion". Più veloce e ai limiti dello ska-core invece "Boom", mentre l'influenza dei Punkreas emerge forte in "Pagherete caro", brano nel quale è ospite proprio il cantante Cippa.

Molto interessante "Ombra nera", canzone che riecheggia le melodie dei canti della Resistenza (con intermezzo di "Fischia il vento") e che si abbina alla perfezione con il classico "Bella ciao", rivisitato ovviamente secondo lo stile degli Skassapunka. Atmosfere Two Tone emergono invece con "Rudes against", ma soprattutto con "We want to dance ska", brano che non sfigurerebbe nel classico "Dance Craze" accanto, ad esempio, a "(Dawning of a) New era" degli Specials.

Tra pezzi più spiccatamente punk – oi! come "Contro natura" e brani più ska- punk, come "Nostra", Rudes Against è un album molto coinvolgente, non solo a livello musicale, ma anche dal punto di vista dei testi, mai banali e sempre legati all'attualità e allo stile. Un disco che promette di far ballare ai concerti senza però dimenticare l'importanza delle parole. Un invito a riflettere e a divertirsi che gli Skassapunka trasmettono con grande e apprezzabile stile.

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