Vesevus, la tradizione napoletana riletta

Fabio Dalmasso - 07.12.2016 testo grande testo normale

Una rilettura originale e unica di alcuni classici della musica cinquecentesca napoletana: un esperimento azzardato, ma che convince. Questo è Vesevus, l'album del Solis String Quartet, Luca Aquino e Gianluca Brugnano.

Vesevus è un disco assolutamente originale, a partire dai suoi interpreti: da una parte lo String Solis Quartet, formato da Antonio Di Francia al violoncello, Gerardo Morrone alla viola, Luigi De Maio e Vincenzo Di Donna al violino. Dall'altra Luca Aquino, alla tromba e al flicorno, e Gianluca Brugnano, alla batteria. Un ensemble che ha deciso di omaggiare la Villanella, Villotta o Villanesca, una forma di canzone che nasce a Napoli agli inizi del 1500 e caratterizzata dalla brevità e dalla forte matrice popolare. Partendo quindi dalla tradizione musicale, i sei musicisti hanno deciso di omaggiarla a modo loro, conservando cioè le melodie originali, ma rielaborando la componente armonica con uno stile ed un ritmo di connotazione contemporanea.

Il risultato sono questi nove brani nei quali il passato e il presente si fondono in un suono dalle connotazioni diverse, in grado di echeggiare i fasti delle corti del Cinquecento senza però lasciarsi andare a una mera e fredda riproduzione di quelle sonorità, bensì arricchendo il tutto con ritmi e atmosfere vicine al jazz moderno, componente che emerge nettamente, ad esempio, in "La morte de mariteto" o in "Maronna nun è cchiù". Proprio in quest'ultimo brano i fraseggi della batteria, che mettono in luce la maestria di Brugnano, rappresentano quell'unione tra passo e presente che caratterizza l'intero progetto.

La capacità di donare una luce nuova alla tradizione, senza mai falsarla o tradirla, è inoltre ben rappresentata da "Voccuccia de 'no pierzeco apreturo", brano davvero incantevole, nel quale l'uso sapiente dei fiati di Luca Aquino riesce a creare quasi una sorta di danza nella quale gli strumenti si alternano con ritmo, volteggiando attorno alla melodia. Sensazioni che vengono trasmesse anche da "Cicerenella", "Li sarracini adorano lu sole" e "Sto core mio". Vesevus è un disco da ascoltare con attenzione così da poter percepire tutti i singoli elementi che compongono il suono unico e originale che il Solis String Quartet, Luca Aquino e Gianluca Brugnano sono riusciti a creare. Un omaggio al passato con lo sguardo sul presente.

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