Tsugumi e il sapore salato dei ricordi

Maddalena Mariani - 12.05.2012 testo grande testo normale

Tags: banana, yoshimoto, tsugumi

La pensione Yamamoto sta chiudendo: è l'ultima occasione per Maria e Tsugumi di passare l'estate insieme, in un luogo pieno di ricordi che con loro è cresciuto e mutato.

Tsugumi è un romanzo leggero. Leggero come una piuma. Leggero come Maria, la giovane protagonista di una storia che parla di cambiamento e nostalgia: cambia tutto quando la pensione Yamamoto regala ai suoi ospiti l'ultima estate, prima di essere travolta dal processo di urbanizzazione, prima di diventare un hotel, un luogo asettico di quelli che siamo abituati a vedere. Un luogo come tanti altri, ricco di comfort e povero di storia.
C'è Maria quindi, che ha l'occasione di tornare, per l'ultima volta, nel luogo dei ricordi. Maria la ragazza tranquilla, intelligente, carina che ha lasciato il paesino per la grande città. Maria che studia tanto e bene, che è amata da tutti.
E c'è Tsugumi, con i suoi problemi, i malumori, il sarcasmo pungente, i sentimenti nascosti. Tsugumi è divertente e insopportabile, la si odia, la si compiange: un personaggio, IL personaggio, che ci sembra di aver incontrato spesso nella vita, ma mai così. Decisamente mai così. In tutto ciò che Maria vede cambiare lei resta, è il perno di tutto: tutto si trasforma tranne lei, tutto è in funzione di lei.

Cugine. Due facce diverse della stessa medaglia. Banana Yoshimoto non fa nulla di complicato infondo: prende delle ragazze, dipinge uno sfondo estivo in cui possano sfogare i loro problemi adolescenziali. Trama esile, stile raffinato e...leggero.
Le descrizioni dei luoghi ce li fanno vivere davvero, e le persone, di quelle ci sembra di sentirne la voce. Non è forse questo che chiediamo al nostro autore? Di renderci partecipi?

In queste pagine si leggerà di malattia, amore, morte, rabbia, amicizia. Ma non è questa la trama del libro. Il protagonista è lo fondo. E forse la nostra capacità (o possibilità) di apprezzare questo racconto, questa condivisione di sensazioni, è direttamente proporzionale alla nostra nostalgia.
Nostalgia di casa, nostalgia d' estati lontane, di ragazzi e compagnie. Di sentimenti grezzi e semplici che rendono diverse le notti. Nostalgia di febbri e di luoghi che abbiamo perso, inevitabilmente, o che quasi non ricordavamo di aver vissuto. Ma quello di Maria è un viaggio nel passato, vivido e vivo negli odori e nelle strane, nuove ed immutabili abitudini di sempre.
E' così che funziona, ormai lo abbiamo capito: si cresce e si cambia, e insieme a noi cambia ciò che ci sta intorno, dagli spazi ai volti. E se tutto sembra andare troppo veloce perché lo si possa assaporare, il ricordo è rifugio senza tempo, ed è lì che ritroveremo chi siamo e chi eravamo.
Non certo un capolavoro della letteratura, ma siamo certi che non fosse questa l'aspirazione ultima. Un romanzo leggero. Nell'accezione virtuosa del termine. Come l'aria nelle sere d'estate (che è la stessa, ovunque, da sempre). Ci rimane addosso, ma non ci pesa.


Titolo: Tsugumi
Autore: Banana Yoshimoto
Editore: Feltrinelli
Anno: 1989

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