Il libro segreto di Dante: cos'ha voluto dirci nel fondo dei versi della Divina Commedia?
Stefano Fornaro - 09.09.2011

Andare oltre i semplici studi scolastici sulla Divina Commedia, cercare una nuova chiave di lettura a metà fra l'interpretazione della filosofia dantesca e l'affascinante mistero dei 13 canti del Paradiso.

Immaginate di trovarvi catapultati nel XIV secolo, di ritrovarvi nelle fiorenti città di Firenze, Bologna e Ravenna di quel tempo e di dover indagare sulla misteriosa morte di Dante Alighieri, padre della poesia e della lingua italiana.
Fantasticate sul fascino del suo capolavoro La Divina Commedia e andate oltre le nozioni scolastiche su quel poema.
Immaginate che i protagonisti siano realmente esistiti come nel caso di Antonia, figlia di Dante, divenuta poi suor Beatrice; Giovanni, il figlio nascosto del poeta fiorentino; o inventati dall'autore come l'ex cavaliere templare Bernard deluso dalla vita delle Crociate e i personaggi secondari che contornano la scena.
Non fatevi ingannare dal Prologo sulle Crociate, andate oltre. Vi si apre uno scenario intrigante e avvincente: Dante è morto veramente di malaria? Forse è stato ucciso? Chi poteva voler la sua morte e perché? Perché gli ultimi tredici canti del Paradiso inizialmente non furono trovati?
Vi trovate davanti al Libro segreto di Dante di Francesco Fioretti. Un romanzo che non risponde concretamente a tutti gli interrogativi, ma da questi il suo autore crea un complesso thriller – storico che catapulta il lettore nel fascinoso mondo della Divina Commedia con tutte le sue profezie irrisolte: il veltro del Primo canto dell'"Inferno", il messo di Dio del canto XXX del "Purgatorio" e i simboli della croce e dell'aquila che compaiono in tutto il "Paradiso".
Fioretti non solo addentra il lettore fino a portarlo al punto massimo dell'intrigo, ma sviluppa nelle fasi di quella ricerca misteriosa le vite dei tre protagonisti a tal punto che i personaggi principali si ritroveranno alla fine in una condizione psicologica nuova, libera finalmente dai tormenti precedenti. Proprio come il celebre pellegrino della Divina Commedia che si libererà dal peccato umano partendo dal cuore di Lucifero per giungere fino alla contemplazione della visione di Dio.
Ogni pezzo scomposto in più parti nel romanzo, tornerà alla fine a ricomporsi. Il finale resta, tuttavia, straordinariamente aperto a tutte le ipotesi inimmaginabili.
Il lettore si domanda se Dante fu davvero un "templare" o uno dei membri della setta dei Rosa Croce; può divertirsi a constatare la difficoltà dell'enigma dantesco e magari risolverlo o più semplicemente godersi la sontuosità musicale dei versi danteschi e contemporaneamente farsi trascinare dal ritmo incalzante del romanzo fino a restar imbrigliato nella tela di falsi indizi e mezze verità del secolo Trecento.
Titolo: IL Libro segreto di Dante
Autore: F. Fioretti
Editore: Newton Compton editori
Anno: 2011
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