La stanza delle torture: cinque interviste di Cinzia Donati
Roberto Barzi - 24.08.2009

Tags: Cinzia Donati, interviste
La stanza delle torture vuol solo essere ciò che appare: un semplice testo di quarantaquattro pagine nel quale Cinzia Donati ha pubblicato cinque sue interviste a personaggi noti della Versilia.

"Essendo allergica al sottoporre le persone alla tortura di rispondere a qualsiasi tipo di domanda, le interviste dell'autrice assumono la forma di chiacchierate. In ogni caso, è bene ricordare che per avere qualcosa di interessante da dire non importa essere famosi!"
Così è scritto nella quarta di copertina del piccolo volume, ma se si fa attenzione a quanto da lei riportato questa frase rappresenta soprattutto la "filosofia" della sua autrice, una giornalista che non esita mai a dire e a scrivere ciò che pensa.
La stanza delle torture, pur senza mirare a nessun tipo di pretesa letteraria, è un libro di agile lettura, nonché molto interessante, dato che le brevi interviste in esso contenute - pubblicate sul quindicinale Paspartu - rivelano pienamente l'animo dell'interlocutore incontrato per l'occasione.
Uno dei pregi di Cinzia Donati è anche quello di far apparire il lettore partecipe alla chiacchierata, a "ruota libera", fra la giovane giornalista e l'intervistato. Le domande da lei poste in maniera solo apparentemente semplice sono state invece da lei approntate accuratamente per mettere a proprio agio l'ospite di turno. Il lettore potrà così aver modo di fare la conoscenza di alcuni personaggi che variano dal mondo dello spettacolo a quello della letteratura, dalla musica all'universo imprenditoriale versiliese, avendo così la possibilità di familiarizzare con gli intervistati, ma anche con le loro attività e con l'universo che li circonda.
Però questo agile volumetto presenta anche alcune carenze, dovute forse all'inesperienza editoriale della scrittrice e, si presume, dell'editore stesso. Nulla di trascendentale, per carità, solo delle piccole lacune: manca, infatti, una sia pur breve introduzione al testo - anche se la Donati insiste da sempre che per lei le introduzioni sono del tutto inutili - e mancano, soprattutto, alcune righe di presentazione sul tipo di intervista, anche se al termine delle stesse vi è - a onor del vero - una interessante scheda biografica sul personaggio incontrato, che però non compensa la mancanza iniziale. Detto ciò, il libro si legge comunque volentieri, soprattutto per il valore assoluto degli intervistati. Difatti Cinzia Donati ha avuto il piacere di conversare con Mimmo D'Alessandro - organizzatore, manager e produttore musicale, Isabella Tobino - nipote del geniale scrittore e psichiatra Mario Tobino -, l'imprenditore, campione di triathlon, Vincenzo Lardinelli, l'animatore Paolino Ruffini - ma anche conduttore, attore, regista - e per finire l'indimenticabile Gina Lollobrigida, qui però intervistata in qualità di scultrice di indiscusso valore artistico.
Come già accennato, non è certo la bontà letteraria, pure presente, a prevalere nel testo, ma i suoi contenuti, lo si può evincere da questa frase introduttiva all'intervista con la curatrice della Fondazione Tobino: Era un grande ammiratore delle donne e un grande amatore!
"Incontriamo Isabella Tobino, nipote del grande scrittore e medico Mario Tobino. Nel corso della lunga e piacevolissima chiacchierata, ci racconta qualcosa di inedito sullo zio e qualche aspetto della sua vita privata un po' meno conosciuto..."
Certo dei romanzi del grande scrittore viareggino si è solo accennato, sarebbe stato bello se la nipote ne avesse parlato di più, ma credo che l'atmosfera che rivela il colloquio basti e avanzi per riscoprire un grande autore e psichiatra.
Indubbiamente, se la signora Isabella Tobino avesse citato ad esempio il bel romanzo breve Bandiera nera, nel quale Mario Tobino narrava le succulenti avventure di un gruppo di studenti alle prese con il concorso di medicina sotto il regime fascista e i vari intrallazzi politici, beh, l'intervista sarebbe stata davvero strepitosa. Magari la Dott.ssa Donati ne prenderà lo spunto per il seguito del suo libro, chissà!
Nota sull'Autrice:
Cincia Donati nasce a Pisa nel 1974, vive a Torre del Lago Puccini. Giornalista, lavora per Paspartu, Chicchi di Riso, Toscana Tascabile, oltre che occuparsi dell'ufficio stampa della giovane casa editrice Giovane Holden Edizioni.
Titolo: La stanza delle torture -Interviste a persone e personaggi
Autore: Cinzia Donati
Editore: Giovane Holden
Collana: Spessosottile
Anno: 2009
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