Una collana di ''cattivi''
Mario Vetrone - 27.07.2009

Tags: Vasco, Thatcher, Caravaggio, Bevivino
La casa editrice Bevivino ha dedicato una collana ai "cattivi", personaggi noti, che nei loro campi hanno fatto scuola stando fuori dalle regole o forzandole. Tipologie molto distanti come per esempio la Thatcher, Vasco o Caravaggio...

"Agili biografie di noti e insospettabili cattivi": così la casa editrice Bevivino definisce i libri che compongono la collana "I cattivi" – che a sua volta consta di una trentina di titoli dedicati a varie, note personalità. L'agilità di queste brevi monografie è senz'altro un punto di forza per chi sia in cerca delle notizie fondamentali per delineare il profilo di figure che hanno una forte presa sul pubblico di oggi. Per la verità i tre che ci sono toccati in sorte sono tutt'altro che cattivi "insospettabili"...
Con Vasco Rossi. Il provoca(u)tore di Freddie del Curatolo, giornalista e scrittore, torniamo alla scoperta delle radici del problema-Vasco. Sì, perché il libretto ci rinfresca un po' la memoria, col tono di chi voglia far capire ai meno attenti le ragioni della grandezza del cantautore modenese. Oggi Vasco è la rockstar italiana universalmente (in Italia) osannata e ammirata, presso differenti generazioni; ogni sua nuova uscita è contrassegnata da successo commerciale assicurato; con Spinoza e le buone letture, con l'impegno ritrovato (vedi concertone del Primo Maggio) il vecchio ribelle è oramai uomo saggio – seppure sempre a modo suo –, beniamino di masse eterogenee in cerca di un appiglio sicuro contro le quotidiane perturbazioni.
Tuttavia il "provocautore" ha origini ben controverse: folgoranti gli inizi della sua carriera di artista, ma anche da subito condannato, vituperato per il suo stile di vita sregolato e per il messaggio biascicato, diseducativo, per il suo atteggiamento spavaldo anche sul palcoscenico. Del Curatolo ci ricorda al proposito la fondamentale esibizione a Sanremo '82 con Vado al massimo (in coda al presente articolo portiamo contributo filmato; e leggendo il libro si scopre con chi ce l'aveva in particolare il buon Vasco, lì in platea). Voleva dei guai e i guai non gli mancarono.
Per farla breve, al pari di altri grandi "cattivi" egli cadde e si risollevò più volte. Ma alla fine gli è andata di lusso.
Altrettanto non si può dire ad esempio di un personaggio che ci fa fare un volo a ritroso giusto di qualche secolo: Michelangelo Merisi, detto il Caravaggio.
La rockstar della sua epoca? Evitiamo queste banalità.
La biografia a lui dedicata, dal titolo Il gigante perduto, a firma di Rita Guidi, poliedrica esperta di storia dell'arte, corre sul filo di eventi che segnarono la vita e l'opera del più dotato genio pittorico del Cinquecento. E infatti la sua fu una corsa sfrenata, tra trionfo e abisso, per quella brama che incomprensibilmente degenerava in pulsione omicida, fino a quell'ultima disperata spiaggia tra Lazio e Toscana dove ebbe fine la speranza di redenzione...ma sorse il mito.
Dei tre libretti il più interessante anche perché meglio impostato è quello di Marco Denti, esperto di musica contemporanea, dedicato all'indimenticabile Margaret Thatcher, e intitolato There is no alternative. I sovietici la definirono Lady di ferro creando forse involontariamente uno dei più gettonati hit dell'epoca, gli anni '80.
...Hit, anni 80: il pop britannico fece un po' da contraltare alla dilagante figura della Thatcher, e questo diviene un argomento fondamentale del libro di Denti. Ogni capitolo ha per titolo una famosa hit dell'epoca; artisti come Paul Weller, Elvis Costello, ma anche i Culture Club...in sostanza tutto lo scenario inglese che impazzava in quegli anni nelle classifiche dei dischi di mezzo mondo: erano contro di lei, per le sue politiche, giudicate violente, e perché, come spiega Denti, anche Margaret rappresentava oramai una icona che rubava loro la scena. In effetti, anche lei seppe costruire in maniera sapiente il proprio mito, ricorrendo con disinvoltura all'individuazione di nemici da dare di volta in volta in pasto ai media, con lei naturalmente sempre trionfante. I minatori e i sindacati, le Faulklands, i terroristi dell'IRA; fatti che ebbero anche dei risvolti tragici, ma che contribuirono a dare spicco alla sua immagine di capo di stato allergico ai compromessi. Un pezzo di storia britannica e occidentale che oggigiorno - in tempo di crisi -, meriterebbe qualche riflessione in più.
Da "I cattivi", Bevivino editore
Titolo: Vasco Rossi. Il provoca(u)tore
Autore: Freddie del Curatolo
Anno: 2009
Titolo: Caravaggio. Il gigante perduto
Autore: Rita Guidi
Anno: 2004
Titolo: Margaret Thatcher. There is no alternative
Autore: Marco Denti
Anno: 2009
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Gli ultimi commenti
Nome: anonimo
Commento: certo chiamare Vasco Rossi "rockstar" ce ne vuole...
Nome: Max
Commento: ...più che l'articolo volevo commentare il video...che poi si commenta veramente da solo...
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