Attualità - Il corpo del capo
Giovanna D'Ambrosio - 26.06.2009

Tags: Belpoliti,Berlusconi, Fusar, vanità, fotografie
Chi non ha mai visto il Primo Ministro in atteggiamenti comici? Chi non l'ha mai visto come Alain Delon? Il corpo del capo di Marco Belpoliti ci mostra cosa c'è dietro la maschera del re dell'immagine Silvio Berlusconi. E questa è una storia vera italiana.

Silvio Berlusconi è la pin up d'oro in questa generazione di veline e "papine", prima donna dello spettacolo, la principessa sul pisello di una e tante storie italiane.
In alcuni scatti, invece, pare Alain Delon, don giovanni d'altri tempi, un po' preda e un po' marpione. Come tutti i più votati transessuali è sempre su tutte le frequenze.
Attraverso gli obiettivi di Evaristo Fusaro, suo fotografo ufficiale dal 1978-1986, il suo corpo, Il corpo del capo di Marco Belpoliti, edizione Guanda è la sorgente luce e la luce diffusa di ogni programma, pubblicitario, televisivo, calcistico e politico. Ritratto in tutte le sue abili mosse e in tutte le sue smorfie, dalle sue prime esposizioni in abito da dottore con cravatta blu e pois rosa nella serie Edilnord negli anni '76-77, passando poi per gli studi milanesi, sino ai costumi politici dei giorni nostri, il corpo del capo fotoromanza la carriera di un uomo che mai nessuno si è fatto, dal momento che si è fatto da solo (self made man).
Sguardo seduttivo di sbieco, come se ci guardasse senza guardarci, sorriso ammiccante come se sognasse, capelli e cappelli in testa come se fossero i suoi, sigarette sulle labbra: l'immagine del signor B sfonda dappertutto, sia nei salotti "grazioli" sia nei gabinetti di Montecitorio. Belpoliti, in questo libro, rivede gesti e "gesta" del premier durante la sua lunga gavetta per la conquista del trono. Il suo volto come anche i passi danzanti del suo corpo, sono quelli tipici del goodbadboy che ad (personam) fa il buono e il maltempo, ma che comunque regala sogni.
Vanitoso, Silvio Berlusconi è una maschera (con tanto trucco) del folclore italiano, che appassiona lettori ed elettori. Il comico di Berlusconi, secondo l'analisi di Belpoliti, è racchiuso nelle sue fotografie, dove la civetteria dello sguardo con la coda dell'occhio e la vanità fondata sull'ammirazione che si crede ispirare agli altri, sono corrette da quel sorriso da ragazzo copertina, la cui "funzione è intimidire umiliando".
Questo mentre si mostra con la bandana, mentre "corneggia" o mentre telefona, perché, per essere comici bisogna essere insociabili ma non immorali e come nelle classiche commedie, le situazioni e non le parole, si devono ripetere.
La figura di Berlusconi, abilmente sviluppata dai suoi novellisti, rileva un esperimento ben riuscito tra reale ed immaginario, fotografia a dimensioni reali di un comico, di sicuro, non di poco valore.
In questo senso, Il corpo del capo è un libro da imprimere e seguire, che dona profondità all'effimero berluscottismo. Nello stesso tempo, la dialettica della ripetizione fra scatti e leit-motiv (come un Warhol) ed estasi del presente, appiattisce il futuro mentre produce reality: come era nel principio ora è sempre nei secoli dei secoli.
Titolo: Il corpo del capo
Autore: Marco Belpoliti
Editore: Guanda
Collana: Le Fenici rosse
Anno: 2009


