Solo Nudo

Roberto Barzi - 13.05.2009 testo grande testo normale

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Tags: Libro

Un piccolo volume totalmente privo di testo, vi è solo il numero delle pagine a ricordare la sua provenienza editoriale.

"Le idee si assomigliano in modo incredibile, quando si conoscono."
Samuel Beckett:
ISTRUZIONI PER L'USO:
Iniziare a leggere, nell'ordine, dalla prima fino all'ultima pagina.

"Perché mai, vi chiederete, decidere di pubblicare un libro bianco? Che domande! Perché di parole ne sono già pieni tutti gli altri, ovvio! E quanti di questi libri - in cui pensieri, parole, concetti ed emozioni sono impressi classicamente a inchiostro - sono più bianchi di un libro dalle pagine bianche? Quanti di questi libri tradizionali sono scivolati via senza lasciare nulla, letti con la mente altrove?
Più in generale, diciamo che in questo mondo dove c'è tutto, tanto di tutto, troppo di tutto, tutto è già stato scritto etc. etc., un libro fatto di pagine bianche ci sembra un chiaro messaggio.
Una sfida? Una scommessa? Un invito a rallentare il ritmo? Sicuramente un messaggio nascosto dietro un'idea semplice e chiara (più "chiara" di così!).
Se non sapete che farne di un libro bianco... Avrete pure a casa, da qualche parte, un tavolino che traballa (vedere su Google alla voce "zeppa")..."

Arte neodadaista? Suprematismo portato alle sue estreme conseguenze simboliche? Oppure una nuova forma d'arte concettuale? Sono queste le prime domande che emergono spontaneamente aprendo e soprattutto sfogliando Nudo, il libro di Cinzia Donati, Enzo Rielli e Miranda Biondi. Un libro totalmente privo di testo, vi è solo il numero delle pagine a ricordare la sua provenienza editoriale. No, non è solo una provocazione letteraria ideata per stimolare la gente ad acquistare libri. Per chi scrive si tratta anche di altro: di una forma artistica per quanto piuttosto provocatoria, certo, ma pur sempre e solamente artistica, di un gioco dal forte sapore dada, anzi, neodada, alla maniera di Piero Manzoni e dei suoi epigoni, per intendersi, o ancor meglio neofuturista, sulla falsariga dei cosiddetti "libri oggetto" di Bruno Munari. Ma si tratta soprattutto di un pungolo estetico-letterario, creato intenzionalmente per far meditare su cosa potrebbe essere nascosto all'interno delle frasi, a volte persino troppe, fra le asserzioni di un normale libro composto di parole: in alcuni casi, molto più che nel normale testo, in altri, invece, il vuoto assoluto, ovvero la non comunicazione.

Quante volte è capitato di comperare un romanzo per poi trovarci il nulla? Meglio allora un volume interamente bianco, Nudo, appunto, in cui ognuno può leggervi ciò che più aggrada alle proprie esigenze letterarie, allo spirito, all'umore. Ecco svelato il contesto profondo del perché dei centododici fogli interamente senza testo, fatta eccezione per la numerazione a piè di pagina. Un libro puramente sperimentale, dunque. Sicuramente la ricerca non manca in Nudo, nel quale i tre autori azzardano alcune riflessioni sul vero significato della parola "libro". Probabilmente provocano nel profondo il cosiddetto lettore ingenuo, sicuro di avere acquistato un piccolo volume il cui testo fa proprio al caso suo. Indubbiamente sbalordiscono, in ogni caso operano in un settore - quello editoriale - troppo permeato di libri bianchi, nudi, appunto, senza alcun significato né spessore letterario. Un volume, questo, che innegabilmente spiazza il "consumatore" rituale, costretto a scorrere le pagine alla ricerca vana di una parola, di un senso compiuto, per quanto celato possa essere. Eppure le istruzioni - l'unico testo racchiuso nel sorprendente libro - raccomandano vivamente di iniziare a leggere nell'ordine consuetudinario: dalla prima fino all'ultima pagina, per non perdersi nulla, per potersi almeno una volta riappropriare del proprio tempo e, soprattutto, della propria facoltà creativa, che tutti i libri dovrebbero provocare.
Provocare, appunto. Crediamo che Nudo ci sia riuscito, se non altro per aver risvegliato la voglia di mettere alla prova la fantasia del lettore, alla ricerca di un tempo perduto, complice l'esistenza quotidiana e il dilagare ridondante dei mass media.

"Questo libro vi stupirà. Per la sua semplicità, per la limpidezza dei contenuti, per il messaggio forte che nasconde tra le pagine. Qualcuno ne rimarrà affascinato, qualcuno scandalizzato, qualcuno ammaliato, qualcuno si chiederà come sia potuto accadere che... Una cosa è certa: arriverete d'un fiato fino all'ultima pagina e vi accorgerete di non esservi annoiati."


Nota sugli autori:
Miranda Biondi è nata e vive a Massarosa con il suo gatto, un affascinante certosino di nome Jago. Attualmente si occupa di editoria.
Cinzia Donati nasce a Pisa nel 1974 e vive a Torre del Lago Puccini. Giornalista, lavora per Paspartu, Chicchi di Riso, Toscana Tascabile, Versiliainfo.com.
Enzo Rielli è nato a Careggine, da sempre è un cultore di ricerche storiche.

Titolo: Nudo
Autori: Miranda Biondi, Cinzia Donati, Enzo Rielli
Editore: Giovane Holden Edizioni
Collana: Battitore libero
Anno: 2009

Gli ultimi commenti

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Nome: Roberto Pasorano
Commento: L'idea alla base di questo libro mi ricorda una poesia di Caproni (dalla raccolta 'il conte di Kvenhùller)che auspica un progressivo assottigliamento, quasi un disperato dimagrimento che arriva a sfiorare il silenzio (il pericolo, ma forse anche il desiderio del silenzio); il testo, infatti, si può leggere, pensare ma non pronunciare.. ) .


Nome: Annalisa Cameli
Commento: Cinziaaaa XD Personalmente non capisco il copia e incolla, nel senso, ok, se scrivi per un quotidiano le cose da fare sono tante e quindi magari non approfondisci, riscrivi quindi il comunicato e ci può anche stare. Ma su di un sito di approfondimento culturale non si puo fare, assolutamente! Si entra in un ampia discussione sul lavoro di gironalista, lavoro che ultimamente vedo, nelle redazioni, è fatto spesso con pressapochismo, non si cercano più le notizie, si aspettano i comunicati stampa e quando arrivano neanche si verificano, si passano e via... personalmente non condivido ;) ...E grazie a te Cinzia :)


Nome: Cinzia Donati
Commento: Una recensione così approfondita non ce l'ha fatta nessuno! In genere fanno "copia-incolla" dal comunicato-stampa (Confesso: anche io lo faccio, sennò gli uffici stampa per chi lavorano? Mah!). Roberto sei U N I C O!!! E Annalisa... Grazie! Troppo buoni! Un abbraccio e a prestooo!!!


Nome: Roberto
Commento: Ringrazio la signora Cameli per la sua stima dimostratami, so che è dettata dal cuore, ancor prima che dalla sua parte razionale. Non preoccupatevi - o forse sì? - fra non molto tornerò a recensire sia le mostre d'arte sia i libri ancor più di prima. Roberto Barzi


Nome: Annalisa Cameli
Commento: Il libro è semplicemente fantastico, per la prima volta ho avuto la soddisfazione di vedere delle persone che "non hanno mai tempo" per sfogliare un libro, leggere con passione, sfogliare avidamente un libro a prescindere da quello che vi era scritto. Perchè ognuno di noi nei libri ci legge quel che vuole, l'autore ci accompagna nella sua storia, in genere, mentre questa volta l'autore siamo noi che leggiamo. che dire, un libro eccezionale, da regalare, e il mio complimento va prima di tutto a Cinzia Donati XD e ovviamente anche a Enzo Rielli e Miranda Biondi. Ma i miei complimenti a Roberto Barzi, critico che spesso rimane in sordina ma che sa far venire voglia di leggere con le sue belle recensioni. Voi sareste riusciti a scrivere una recensione di un libro... vuoto? ;)


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