Business, moda e vizio nella Milano ''postromantica'' di Carlo Mazzoni

Roberta Ranaldi - 20.03.2008 testo grande testo normale

Tags: Postromantici, Milano, Carlo Mazzoni, Ranaldi Roberta

Nel romanzo di Carlo Mazzoni, Milano, capitale italiana del business e della moda, del vizio e della corruzione è vista attraverso gli occhi di quattro ventisettenni figli dell'alta società. Quattro ragazzi d'elite a cui l'autore associa quattro nomi comuni: Matteo, Luca, Giovanni e Marco.

In I postromantici di Carlo Mazzoni, Milano, capitale italiana del business e della moda, del vizio e della corruzione è vista attraverso gli occhi di quattro ventisettenni figli dell'alta società. Quattro ragazzi d'elite a cui l'autore associa quattro nomi comuni: Matteo, Luca, Giovanni e Marco.

I quattro protagonisti sono i piu classici "figli di papà", ed ognuno interpreta a suo modo questo status. Matteo è geniale e spietato, ama se stesso prima di ogni cosa al mondo. Giovanni è un artista, estroso e ambizioso. Luca è sofisticato e paranoico, perennemente in crisi per un amore finito male. Marco rinnega in parte le sue origini e sceglie di vivere, parzialmente, una vita da persona "comune": lavoro in banca e fidanzata bella e stupida al suo fianco (nome d'arte "Candy").

Ma i quattro protagonisti maschili non muovono da soli le fila della storia: dietro i loro quasi trent'anni, le feste vip, gli stravizi notturni e un'eterna amicizia c'è la Lemar, una società finanziaria emblema del capitalismo corrotto e una donna (o piuttosto una ragazza?) Margherita, inconsapevole ago della bilancia del futuro della Lemar e non solo.
Margherita è bella e intelligente, ma allo stesso tempo fragile e viziata: vive in un mondo ovattato che le ha tenuto nascosto una scabroso segreto che sconvolgerà la vita di tutti.

Quello che viene fuori da questo romanzo è un ritratto spietato della classe dirigente italiana, che messa a nudo mostra tutti i suoi peggiori vizi, la vanità, l'ipocrisia, sentimenti recitati più che sentiti. La storia si articola con ritmi veloci e incalzanti. Lo stile e semplice ed immediato. I protagonisti sembrano usciti da una serie americana piuttosto che da un romanzo: questo sicuramente rende la lettura più accattivante, ma allo stesso tempo toglie originalità alla storia. I protagonisti sono sicuramente ben descritti e sembra quasi di vederli vivere nei luoghi scelti per la narrazione, ma sono troppo stereotipati.
A volte l'autore ci regala "un tuffo" nella loro intimità, a tratti volgare, che se da un lato può far storcere il naso durante la lettura, dall'altro è in grado di rendere molto reali i personaggi, che si ha però l'impressione che rimangano un po' "vuoti", "antiromantici", piuttosto che "postromantici".

Il risultato è che questo romanzo possa piacere molto o non piacere affatto. Se non brilla per originalità e per stile, ha però sicuramente il pregio di essere reale e crudele, e di fornire un ritratto di quell'alta società italiana - nota ai più solo grazie ai tabloid -, della quale un po' tutti hanno sognato di far parte almeno una volta. Ma ne vale la pena? Ognuno cerchi la sua risposta.

Carlo Mazzoni è nato a Milano nel 1979, ha studiato in Italia e negli Stati Uniti. Ha collaborato con Saatchi & Saatchi a Milano, con Paramount Pictures a New York, e con le riviste Vogue, Dove, Corriere della Sera Magazine, Corriere della Sera Style. I postromantici è il suo primo romanzo.

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