Kerouac censurato: le frasi mai pubblicate a causa delle pressioni maccartiste
Roberto Barzi - 12.01.2008

Tags: Letteratura americana
"Ho visto le migliori menti della mia generazione distrutte da pazzia, morir di fame isteriche nude strascicandosi per strade negre all'alba in cerca di una pera di furia hipster testadangelo bramare l'antico spaccia paradisiaco che connette alla dinamo stellare nel meccanismo della notte..." (Allen Ginsberg)

"Jack Kerouac ha violentato a tal punto la nostra immacolata prosa, che essa non potrà più rifarsi una verginità. Appassionato cultore della lingua, Kerouac sa come usarla." Questa frase di Henry Miller la dice tutta sulla potenza distruttiva che Jack Kerouac ha usato per comporre i suoi scritti. Romanzi, ma anche racconti e poesie che hanno appassionato e appassionano tuttora milioni di lettori in tutto il globo terracqueo. Tuttavia non fu solo questo, tutt'altro.
Omosessualità, pedofilia, parolacce, misoginia: sono alcuni degli elementi inediti che affiorano da On the Road. The Original Scroll ("Sulla Strada. Il rotolo originario"), la versione completa - mai pubblicata prima - del leggendario romanzo che ha trasfigurato Jack Kerouac nell'icona della Beat Generation.
A cinquant'anni dalla sua uscita in libreria la Viking Penguin pubblica la riproduzione non purgata del manoscritto originale acquistato, nel 2002, da Jim Irsay - proprietario della squadra di football degli Indianapolis Colts - per due milioni e mezzo di dollari.
"Il manoscritto originale è un libro completamente diverso dall'edizione apparsa per la prima volta il 5 settembre 1957", chiarisce il professor Joshua Kupetz, docente di Letteratura alla "Università del Colorado", che ha lavorato sul progetto congiuntamente a un gruppo di studiosi internazionali.
Nel manoscritto originario il sesso è alquanto più manifesto. Il linguaggio letterario è immune da pudori e da ogni pagina traboccano i termini slang più espliciti e osceni per descrivere gli organi dell'anatomia femminile e maschile. Nell'inedita edizione sono reintegrati anche i nomi effettivi dei protagonisti, Allen Ginsberg, Neal Cassady, William S. Burroughs, in precedenza dissimulati dai nomi fittizi CarloMarx, Dean Moriarty e Old Bull Lee. Truman Capote - assente nel romanzo del 1957 - riemerge nella riedizione del testo. Così come una miriade d'eroi secondari, "decapitati" nel '57 per sfuggire ai guai con persone che si sarebbero potute sentire diffamate o attaccate per i loro comportamenti privati.
Dall'omosessualità - divieto sacrale negli anni Cinquanta - ai rapporti con ragazzine minorenni. Quelle pagine non videro mai la luce, velate dalla stessa censura maccartista che aveva ostacolato di ben sei anni la pubblicazione del romanzo. L'esaltazione ultraconservatrice dell'epoca lo punì. Kupetz affermerebbe inoltre che "il libro fu reciso anche per motivi onestamente letterari."
On the Road ripudiava duecento anni di romanzo anglosassone formalizzato, creando un nuovo tipo di prosa senza paragrafi e punteggiatura. "Kerouac fu un sovvertitore stilistico, nel solco di James Joyce. Cioè un eretico".
L'ironia della sorte volle che fosse lui stesso a "riscrivere" il proprio capolavoro: lo scrittore era bloccato tra due impulsi contrastanti: creare una nuova forma d'arte rivoluzionaria ed essere pubblicato, farsi conoscere dal pubblico. Alla fine il classico pragmatismo statunitense prevalse. Ma da quelle quattrocento otto pagine senza alcuna eliminazione, emerge un uomo molto diverso dalla sua rappresentazione accreditata nel mondo.
L'aspetto più moderno e inedito riguarda forse il suo approccio alla sessualità.
"Kerouac non pensava in termini binari di gay ed eterosessuale. Secondo lui la gente non era mai definita dall'atto sessuale. Un uomo poteva andare a letto con un altro uomo, come Cassidy e Kerouac, senza mai compromettere la propria virilità e capacità di amare le donne." Ma con il gentil sesso, si scopre, non aveva esattamente un rapporto idilliaco. "Era molto più interessato agli uomini e alla loro storia, non importa quanto travagliata e contraddittoria", conferma Kupetz. "Le donne al contrario sono tutte relegate in sottofondo; stereotipi caricaturali che si rifanno alla convenzione di femminilità dei tempi: sante o puttane. Oserei dire che una certa misoginia permea l'originale. Perché anche lui era fallibile, umano e confuso."
Nel manoscritto una pedofilia latente impregna le bramosie di molti protagonisti. "Tra i personaggi censurati c'è Justin Briarly, che nella versione ripulita si chiama Denver Dee Doll. E' un uomo maturo che recluta ragazzini di belle speranze per aiutarli nella vita. E che aveva avuto rapporti con Neal Cassady quando era un teenager, corteggiando anche gli altri giovani del futuro gruppo di Columbia: Ed White e Hal Chase."
Keroauc stesso manifesta questo tipo di stato di conflitto, alla fine del libro, quando la congrega d'amici va in Messico e in un bordello si ammalia di una giovanissima prostituta. "E' una scena più problematica nella versione originale che in quella uscita nel 1957", espone Kupetz. Ma lo studioso non si aspetta che il libro diventi il nuovo manifesto della gay culture. "Nel mio corso universitario insegno On the Road come una tragedia. Dove i personaggi alla fine non trovano ciò che cercano e tutte le promesse di amore fraterno s'infrangono quando Sal abbandona Dean nelle strade di New York.
Nell'originale, l'epilogo è ancora più cinico e crudele."
Nonostante Kerouac abbia, più in più occasioni, affermato d'essere eterosessuale, secondo il ricercatore i suoi rapporti gay, documentati, sono stati "molto più frequenti di quanto lui stesso non abbia mai voluto ammettere." Quindi "se fosse nato oggi, forse si sarebbe identificato come gay."
Chiaramente è solo una congettura. All'epoca l'individualità omosessuale non era ancora entrata a far parte dell'immaginario collettivo e della cultura contemporanea. Kerouac, che era franco-canadese si percepiva come un outsider negli USA, nonostante sia menzionato come il grande scrittore americano che ha imprigionato l'anima del Paese. In verità la sua prima lingua era stata il joual, linguaggio franco-canadese, e per anni ha combattuto per compararsi alla civiltà degli Stati Uniti.
Gli ultimi commenti
NEWS
L’ECLETTICA ARTISTA CONTEMPORANEA GISELLA GIOVENCO ESPONE IN MOSTRA ALLA BIENNALE DI TORINO LA SUA OPERA DEDICATA A PAPA WOJTYLA REALIZZATA CON PREZ
Città: Torino - Provincia: TO
dal: 17-12-2011 al: 29-02-2012
Aurelio Amendola. Happenings e Pinacoteca di Ritratti d'Artista
Città: Milano - Provincia: MI
dal: 19-01-2011 al: 18-02-2012
FESTA DELL'ARCHIBUGIO AL MUSEO FERRUCCIANO A GAVINANA!
Città: Gavinana - Provincia: PT
dal: 26-12-2011 al: 26-12-2011
RITA BOTTO. LA REGINA DEL WORLD JAZZ IN LINGUA SICILIANA
Città: catania - Provincia: CT
dal: 29-12-2011 al: 29-12-2011

