Lettera a... - Caro Coelho

Irene Spagnuolo - 06.01.2007 testo grande testo normale

Tags: lettera, Coelho, scrittura, sudamerica

Caro Coelho,
Ti scrivo perché ti ho letto tantissimo e ora vorrei, almeno idealmente, rovesciare le parti: Tu lettore, io scrittrice...

Caro Coelho,
Ti scrivo perché ti ho letto tantissimo e ora vorrei, almeno idealmente, rovesciare le parti: Tu lettore, io scrittrice. E' evidente, se Ti ho letto tantissimo, che i Tuoi libri mi sono piaciuti particolarmente. Di più, sono stati un nutrimento dell'anima, un lenitivo per il mio spirito inquieto. E' umano che io mi chieda chi Tu sia, al di là delle biografie ufficiali. Pagina dopo pagina mi sono sentita tante volte vicino a Te e quindi mi domando anche se questo Ti interessa, Ti emoziona, Ti commuove. La dolcezza e la profondità delle Tue opere non sembra poter uscire solo dalla fantasia, anche la più fervida ha bisogno infatti di sensibilità, di qualità morali per produrre storie dense di sentimenti e colme di valori. La spiritualità, l'intensità, la saggezza non sono facilmente costruibili solo dalle doti letterarie, dalla cultura, dal cervello. Nelle Tue righe c'è il cuore. Ed io lettrice non posso che pensare che sia il Tuo cuore. Questa lettera non è una raccolta di complimenti ma solo un'occasione per ricordare i momenti che ho trascorso con in mano un Tuo libro, per riflettere su quello che mi è rimasto dentro, per rivivere alcune emozioni. E pensando che Tu sei il destinatario dei mie pensieri Ti invito a soffermarTi innanzi tutto su una piccola frase che adoro: "Il naturale divenire è verità".
Credo che in queste parole si racchiuda quanto basta per farTi capire cosa possa spingermi a scriverTi e soprattutto chi sono. Penso che Tu, come forse tutti gli scrittori, Ti sia chiesto cosa determina il Tuo successo o ancor più "chi sono" i tuoi affezionati lettori. Sei abile e capace romanziere non vi è dubbio ma, ripeto, non è la considerazione più importante che farei per recensirTi o per consigliarTi ad un amico. E dunque ci possiamo incontrare solo sullo stesso percorso: sul bisogno di cercare il senso della vita, sulla forza dell'amore, sulla sensibilità per i segni della Natura, sul desiderio di serenità, sulla sofferenza e sull'inquietudine degli animi che "sentono"...
Possiamo trovarci a Viscos, sul Cammino di Santiago o sulla Sponda del Fiume Piedra accanto a Veronica o al giovane Santiago e avere i loro sogni, la loro delicatezza, il loro tormento, i loro aneliti, il loro trasporto, le loro speranze.
Se tanto Ti è rimasto di anni dolorosi e difficili tanto ho provato con Te e come Te ed questo forse che ha alimentato il piacere di leggerTi prima e di scriverTi adesso.
"Lo Straordinario risiede nel Cammino delle Persone Comuni" ... perché se queste camminano, respirano, avvertono i brividi sulla pelle, vedono, vivono diventano Straordinarie. La Tua ricchezza interiore mi è arrivata nella tristezza, nella gioia, nell'angoscia, nell'ansia. Sempre e comunque mi ha accarezzato e mi ha fatto sorridere. Sorridere con i sensi, sorridere con l'anima. E' stato naturale leggerTi. Tu mi restituivi i miei pensieri, rispondevi alle mie meditazioni, placavi la mia solitudine. Con Te mi sentivo più forte, sapevo che i miei affanni ideali e la mia voglia di cogliere l'essenza delle cose e della vita non erano assurdi, vani, ridicoli.
Se Tu sei l'Uomo che ho letto abbiamo la stessa linfa e la stessa irrefrenabile esigenza di godere di una quiete autentica e profonda. E non c'è niente in noi di banale o di retorico. Se le pagine che mi hai regalato appartengono allo scrittore e Tu sei un Uomo diverso Ti prego di avere il riguardo di cestinare questa mia missiva.

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Nome: rosa maria bonaffino
Commento: Ieri, 7 aprile 2010 sono finita sulle tue tracce e ti sto seguendo...leggevo la stampa su internet e ho trovato un tuo articolo sul teologo marco margalli, sugli stati modificati della coscienza, che gia' di per se' e' stato illuminante, tant'è che l'ho già prenotato (il libro) alla libreria cortina di torino dove io abito. questa mattina ti ho cercata su interet e sono finita qui, dove mi stai leggendo. inutile dire che condivido i commenti sugli scritti di paulo cohelo, sapessi quanto ho pianto anni fa quando durante una vacanza in spagna avevo letto un suo libro, di cui non ricordo il titolo, ma si trattava di una bellissima storia d'amore (la copertina era bianca e aveva una rosa rossa al centro) era la la vita che avrei voluto vivere, questo amore splendido che si contrapponeva al fatto che non riuscivo a condividere queste emozioni con mio marito....come tu ben capirai non eravamo davanti al romanzetto ma alle emozioni che toccano il cuore e lo illuminano. quel pianto inconsolabile era il segnale della mia grande sensibilita' che nella vita mi ha portato ad affrontare spaventose sofferenze, ma mi ha fatto conquistare alte vette. in questo senso il mio parere è che ci possiamo fidare del nostro cohelo allorche' lo abbiamo scelto attraverso i suoi libri come compagno nel cammino...tutte le persone sensibili anelano al bello... anche tu con ituoi movimenti stai cercando, cercando, cercando lo ripeto più volte perchè sento la tua volontà ed il tuo impegno nel cercare la Verità in un mondo come quello in cui viviamo, perchè essa è nascosta, ed è giusto che sia cosi', affinche sia protetta , affinchè ognuno di noi uomini e donne di buona volonta' la cerchiamo perchè essa è la fonte pura che zampilla e dsseta le nostre anime.la giustizia, la bellezza e la verità sono da sempre nelle nostre anime, ma sono silenziose ed il frastuono del mondo le copre , bisogna allentare il passo e mettersi in ascolto NON è AFFATTO FACILE per percepirle, dico questo perchè le sento nel cuore. io sono una piccola donna nata nel cuore della sicilia 53 anni fa, vivo a collegno da 24 anni sono sposata, non ho figli ho una gatta nera (nessie) di quindici anni alla quale ai primi di novembre è stato diagnosticato un un sarcoma grave ai tessuti connettivi della schiena non operabile, in quanto gia' adeso alle scapole, mi è stato detto che non c'era nulla da fare, che sarebbe cresciuto un bozzone sulla schiena con gravizssimi problemi di gestibilita' fino al rischio finale di una probabile necessita' di soppressione....quella gattina era molto per me, compagna e custode silenziosa delle mie sofferenze: questa situazione improvvisa mi ha totalmente spiazzata, contavo di averla ancora con me per qualche anno perchè lei è sempre stata in perfetta salute e invece all'improvviso dovevo fare i conti con il vuoto che avrebbe lasciato; ebbene,cara Irene, io tutte le sere al ritorno dal lavoro la prendevo in braccio messa sopra il mio cuore e l'accarezzavo sulla schiena anche su questo bozzo che cominciava a cresere, sono passati cosi' novembre dicembre gennaio nel freddo e buio dell'inverno, lei era la nostra malatina... in tutta questa sofferenza un giorno il mio psicologo mi aveva letto in brano della bibbia che diceva che c'è un tempo per vivere ed uno per morire e tante alltre cose mollto sagge e importanti... in questo lavorio che si è creato nella mia anima ad un certo punto sono arrivata all'accettazione di perderla ed ho chiesto al Signore e alla mia stessa gatta di assistermi, ed accompagnarmi a percorrerre questa "ultima improrogabile tappa" del nostro viaggio insieme era molto doloroso quello che mi aspettava, forse sarei stata costretta a sopprimere quell'esserino che mi aveva dato tanta gioia , sta di fatto che a metà di febbraio con mia grande sorpresa mi sono accorta che il bozzo si stava sgonfiando e che lei diventava più magra con un bellissimo mantello nero lucido e si metteva, quando la prendevo in braccio come se fosse una bambinetta. in casa io mio marito e mia nipote di 19 anni abbiamo assistito increduli a questa rigenerazione, qualcuno parla delle sette vite dei gatti , ma io penso che sia stato un miracolo. l'idea che misono fatta è che la potenza del mio amore untita all'accettazione di perderla, sottoponendomi alla imperscrutabile accettazione della volonta' del Signore, ha fatto si che essa mi sia stata restituita. io la vedo come una prova che ho dovuto superare, proproio in che nella mia vita non accettato la precoce morte di mio padre, di un giovane fidanzato, ora avrei umilmente provato a farmi carico di accompagnare la mia gatta amatissima fino alla fine ... che dire intanto è arrivata la primavera e nessie è ritornata a scendere in giardino a gogere del sole e dei nuovi odori,,, e tutto molto bello sappi però questa è una delle tante cose misteirose che stanno cominciando a capitare nella mia vita .una cosa che ti riguarda è che tu porti il nome che avrei dato a mia figlia perchè vuol dire pace, quella che io ho sempre cercato, sarà la solita cincidenza? chissà... un abbraccio gioioso rosa


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