Annalisa Cameli - 10.09.2005
"Questa è la storia
di un eroe siciliano
Che ha distrutto l'omertà
con la voce e la sua mano
Era il settantotto
e la mafia governava
ma non il nostro Peppino
che la testa non chinava...
...Ma non si può insabbiare
Per sempre la grandezza
Di un uomo coraggioso
Morto per protesta..."
L'uomo della verità - Andrea Papetti
Inizia con queste parole e su note dolci/amare la serata del 6 settembre 2005 al Kursaal di Grottammare. Nel pomeriggio si è tenuto un dibattito "Con le idee ed il coraggio", iniziativa sociale antimafia a cura dell'Associazione Culturale "Peppino Impastato" e del Comune di Grottammare.
Ospiti in sala Giovanni Impastato e Gregorio Mascolo, regista del documentario "Con le idee ed il coraggio di Peppino noi continuiamo", con spezzoni di intervista alla madre di Peppino, con riprese dei luoghi - gli stessi che abbiamo anche visto nel film "I cento Passi" di Marco Tullio Giordana del 2000 - ,girato a Cinisi e trasmesso nel 2004 sulla RAI.
I protagonisti della serata, oltre al documentario di Mascolo, sono stati due cantautori: Andrea Papetti e Pippo Pollina.

Andrea Papetti, un ventisettenne arrabbiato col mondo, con quella parte di mondo che è ingiusta, che va contro la morale. E Andrea Papetti che ricorda delicatamente esperienze personali, che descrive gioie e dolori di una vita, che interpreta scrutando se stesso, mettendosi a nudo di fronte al pubblico.
Il tutto intonando le parole su una musica a volte arrabbiata, ma comunque melodica. Papetti nasce poeta, vincendo concorsi nazionali. Un giorno di qualche anno fa, decide di mettere in musica le sue poesie; si forma così un gruppo molto ben assortito, composto da P. Troilo al violino, P. Emili alla chitarra acustica, N. Grilli al basso elettrico e A. Mascolo alla chitarra classica - Mascolo è venuto da Napoli appositamente per suonare con Papetti in questa serata.
Poeta, dicevamo. Come poeta - il che traspare dalle canzoni - Papetti si scontra con la realtà e la filtra, restituendocela sotto forma di musica.
"L'uomo della verità" - canzone dedicata a Peppino Impastato - gli ha dato la possibilità di incontrare Mascolo, regista come appena detto del documentario su Impastato. Il quale, colpito, la scelse come colonna sonora per il suo documentario. Papetti conobbe così anche Pippo Pollina.
Pippo Pollina, siciliano di nascita e svizzero di adozione, è un originale cantautore che inizia la sua vera conoscenza della storia siciliana grazie al giornale "Siciliani", allora un giornale decisamente disubbidiente. La carriera di giornalista si interrompe dopo pochi mesi, con l'uccisione di Giuseppe Fava (1985) - giornalista esperto che teneva le redini della direzione.
Pollina decide così di andarsene. Come ha raccontato lui fra una canzone e l'altra "Ho comprato un biglietto Inter-rail, sapete, quelli che durano tre mesi. Sono così partito pensando di stare fuori tre mesi. Sono stato fuori tre anni. Ho girato tutta l'Europa e mi guadagnavo da vivere suonando per le strade...".
Ha mosso i primi passi con gli "Agricantus"girando e suonando in Sicilia e in tutta Italia, proponendo un repertorio musicale folk siciliano e musica latino americana, che all'epoca in pochi avevano il coraggio di eseguire.
Ora Pollina - fuori dall'Italia - è un vero cantautore di culto. E non c'è da stupirsene: a vederlo è minuto, a sentirlo ti chiedi se quella voce, se quei virtuosismi, siano veri, ti chiedi come sia possibile che una persona possa fare certi giochi di voce.
Le sue canzoni sono poesia e vagano da ricordi personali a scenari social-collettivi.
Nel 2000 Pollina decide di affrontare il pubblico italiano, nonostante le difficoltà date da un certo tipo di musica, che va contro i soprusi e gli strapoteri.
Il concerto, ad ingresso gratuito, è stato realizzato nel contesto di informazione contro la mafia, che - come è stato detto in conferenza - non è da relegare solo al territorio siciliano, ma è una cruda realtà nazionale. E come tale occorre parlarne, ricordare fatti accaduti per non ripetere gli stessi errori.
Il Sindaco Merli ha affermato che "il senso di questa iniziativa per Grottammare non è da intendersi come messaggio contro la mafia che, come tradizionalmente conosciuta su questo territorio, non esiste, ma contro la 'cultura mafiosa' cioè l'atteggiamento tipico della prevaricazione dei forti sui deboli. Questa manifestazione consiste nel tenere alta la tensione verso un fenomeno del quale si parla solo in circostanze tragiche. Quando la mafia si fa i fatti propri", ha detto, "nessuno ne parla, ma è proprio quello il momento in cui essa ramifica e allarga il suo potere. Combattere il silenzio, dunque, è il motivo di questo incontro che l'amministrazione comunale di Grottammare ha vivamente caldeggiato".
"...E dimmi da che parte stai tu intrepido aquilonista
che osservi placido dalla giostra
e non ti butti nella mischia?
Chi ha avuto ha avuto chi ha dato ha dato
getti la maschera sul selciato
alzi il cappello dell'innominato
sputi sull'anima dei senza fiato.
Capisca pure chi lo vuole
adesso prima che arrivino
prima che vi uccidano..."
Prima che vi uccidano - Pippo Pollina
http://www.peppinoimpastato.com/
Immagini:
1- Pippo Pollina e Andrea Papetti
2- Pippo Pollina