Oggi è Venerdì 30 Luglio 2010
[J] Cerca:
Feed RSS - AccessKey [D] Cosa sono i Feed RSS? - AccessKey [U]

Il mostro della Val Bormida, quando il teatro si fa denuncia

Luca Pantanetti - 02.07.2008

Questa è una di quelle storie che non vengono raccontate molto spesso (purtroppo). È la storia di uomini comuni che cercano di opporsi agli interessi industriali e politici e al loro matrimonio celebrato in gran segreto con lo scopo dichiarato di perseguire un guadagno economico che spesso sfiora la sfera criminale. Una storia in cui le forze di polizia sono colluse con uomini di Stato e influenti imprenditori e per questo rispondono con la repressione violenta alle pacifiche manifestazioni. Se il vostro pensiero è già corso a recenti fatti di cronaca, fate marcia indietro, la storia di cui stiamo parlando è quella dell'Acna, fabbrica di composti chimici che ha inquinato per oltre un secolo l'ameno paesaggio della Val Bormida. Ma siete scusati: chi dimentica il proprio passato è condannato a ripetere gli stessi errori. E allora è bene ricordare.

Come fa Andrea Pierdicca nel monologo Il fiume rubato, tratto dal bel libro-inchiesta di Alessandro Hellmann (che ha anche composto le musiche per lo spettacolo) con la regia di Nicola Pannelli dell'Associazione Narramondo. Anzi Andrea fa di più. Ci fa rivivere tutta la storia dell'Acna, dalla sua creazione nel 1882 alla sua "morte" nel 1999; ci fa sentire le voci dei protagonisti: di quelli che manifestano contro l'inquinamento e contro la distruzione dell'ambiente vallivo e di quelli "accondiscendenti" – politici e magistrati prima di tutti – che preferiscono chiudere un occhio; rievoca il dramma delle morti sul lavoro e quello delle morti per tumore, la cui colpa ricade appieno sull'Acna, la mostruosa fabbrica costruita nel comune di Cengio che ha inquinato con le peggiori sostanze cancerogene il fiume Bormida. E questo, attraversando la valle omonima, diffondeva l'inquinamento fino a 70 e più chilometri di distanza, rovinando gli agricoltori che vedevano crescere uva e grano al fenolo.

Come avrete già capito, quella dell'Acna è una storia da Italietta, in cui il bene pubblico viene nascosto sotto l'ampio lenzuolo degli interessi di imprenditori privati, sotto il quale trovano posto, a loro volta, gli interessi economico-politici, le corruzioni, e tanti personaggi di dubbio valore morale. È una di quelle storie che, anche a distanza di anni, lasciano dentro tanta rabbia e frustrazione, soprattutto perché dimostra che saranno cambiati i tempi e le modalità, ma non la sostanza: la voce dei "comuni" cittadini non è nulla di fronte a bustarelle, mazzette, affari milionari. Si tratta di una lotta con le armi spuntate, dove non è mai la razionalità a vincere ma l'interesse, non la "res publica2 ma il tornaconto personale.

Pierdicca porta sul palco una recitazione vibrante, energica, piena di pathos e soprattutto di emozioni umane. Attraverso di lui rivivono la storia, i protagonisti, le migliaia di manifestanti che per anni sono scesi in piazza per rivendicare il diritto alla salute, all'esistenza, alla vita. Vestito con una tuta da operaio, davanti a una scarna scenografia, Pierdicca lancia proclami, affigge appelli, legge comunicati. La sceneggiatura segue con agilità le pagine del volume di Hellmann Cent'anni di veleno, da cui appunto lo spettacolo è tratto, ne sfrutta l'ironia sagace, ne asseconda la vena polemica cosparsa di sarcasmo. Ma sul palco non vengono riportate solo le parole: Pierdicca è un "medium" attraverso cui trovano voce e corpo operai, valligiani, e "resistenti"; politici accondiscendenti, giudici "comprati" e imprenditori ipocriti. È l'incarnazione dello stesso furore, della stessa frustrazione, della stessa animosità che ha visto negli occhi dei veri protagonisti della storia, che con lui si sono aperti raccontando un pezzo di quell'infima italietta che non ha smesso mai di esistere.

Lo spettacolo Il fiume rubato ha vinto lo scorso novembre il "Premio III Millennio" istituito da Fara Editore e ha ricevuto una menzione speciale al "Premio Les Nouvelles" bandito da Prospettiva Editrice.



Nelle Immagini:
Alcuni momenti dello spettacolo




» L'associazione culturale Narramondo
Spazio disponibile - per info clicca qui
Spazio disponibile - per info clicca qui
CONTATTACI | NOTE LEGALI | PRIVACY | COPYRIGHT | NETIQUETTE | CREDITS | ACCESSIBILITA' | CSS | XHTML | Torna a inizio pagina - accesskey [0]
ROI campagne pubblicitarie