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L'immagine erotica tra arte, cinema, musica e grafica. La parola al poliedrico Giuseppe Petrilli

Sabrina Falzone - 08.02.2007

Direttore artistico del Lupus in Fabula, centro di ritrovo culturale nella fervida cittadina di Lucera, abile illustratore, ironico vignettista, estroso webdesigner, sensibile musicista, Giuseppe Petrilli non può certo passare inosservato.
Per di più ha eseguito vari murales per alcuni locali pubblici e collaborato con molti periodici locali grazie alle sue singolari illustrazioni.
Nell'universo creativo di Giuseppe Petrilli l'immagine erotica sprigiona tutta la sua vitalità, talvolta con irruenza, attraverso un segno rapido, sicuro e al tempo stesso vibrante. La carica espressiva del segno rivela un grande amore per la vita, per il mondo femminile, per l'erotismo. Il forte contenuto emotivo si configura come l'asse portante della ricerca artistica di Petrilli, una ricerca orientata all'esternazione di un'istintualità felina che graffia l'immaginario di chi guarda - anche solo per un attimo - i suoi disegni.
L'aggressione emotiva, esercitata dalle sue opere, provoca nell'osservatore degli effetti piacevoli e fastidiosi al contempo, di grande ironia e lieve sconforto, di luce e di ombra, di colore e non-colore. Come rimanerne indifferenti?
L'artista ci racconta le sue passioni.

S.F. Raccontaci il tuo approccio iniziale con il disegno e l'arte in generale.

G.P Credo che disegnare sia come parlare, dormire, mangiare: una manifestazione naturale dell'essere umano e, come succede con le parole, c'è chi le usa meglio e chi no.
Nel caso specifico io ho sempre avuto molto spiccata l'inclinazione verso questa maniera di comunicazione; infatti, sono un pessimo oratore! Sono un istintivo, un autodidatta, per questo vivo l'arte forse inconsciamente. E' sempre stato difficile per me sottrarmi al fascino dei colori e delle forme.

S.F. Parlaci del tuo approccio con l'arte erotica.

G.P Ho sempre subito il fascino del mondo femminile e delle sensazioni che trasmette la vista di una donna elegante e raffinata, dell'idea di scoprirne i segreti, il fascino della seduzione e della sensualità; l'immaginazione ed una buona dose di malizia fa il resto! Sono un grande estimatore di chi ha saputo fare del sesso un gioco, di chi ha saputo dare, ad un tema spesso oggetto di grandi tabù, la giusta leggerezza e ironia con cui va interpretato e vissuto.

S.F. Nel 1997 hai realizzato delle illustrazioni sacre, ma molti dei tuoi lavori sono di carattere erotico. Come spieghi questo passaggio dal sacro al profano e viceversa? In quale campo iconografico pensi di esprimerti meglio?

G.P Quello è stato un episodio legato ad una opportunità professionale: anche se è una cosa che non rinnego affatto, sembra chiaro quale strada abbia scelto. A questo proposito mi sovviene una massima di Wilde che recitava: "L'unica differenza tra un santo e un peccatore è che il santo ha un passato e il peccatore ha un futuro". Temo che io sia un peccatore.

S.F. Che caratteristiche hanno le tue modelle?

G.P La mia modella è una donna consapevole della propria femminilità e della sua forza seduttiva e la mostra attraverso il proprio corpo, "indossando" la nudità con grande naturalezza.
Fondamentale è la sintonia mentale che si crea tra l'artista e la modella per rendere al meglio le sensazioni che si vogliono trasmettere. Penso di essere fortunato perché le mie modelle riescono benissimo in questo intento.

S.F. Secondo te, cosa deve possedere un'opera per essere considerata erotica? Basta un nudo a configurarla come tale?

G.P Considero l'erotismo un grande motore di vita per il fatto che esso, come concetto, non prescinde dall'intelligenza, anzi la presuppone: l'arte erotica per essere tale deve avere sempre un sottile messaggio nascosto, un senso, sia esso anche facile, ma comunque da cogliere. Inoltre deve destare curiosità , solleticare l'immaginario, trasmettere una sensazione, a differenza della pornografia che non ha significati reconditi, ma è palese, fine a sé stessa: l'erotismo ti pone delle domande, la pornografia ti dà delle risposte. L'erotismo è movimento, la pornografia staticità.
L'opera erotica, secondo me, potrebbe prescindere dal nudo, in quel caso bisogna essere capaci di incuriosire lo spettatore, tanto è vero che, tra le mie opere, considero "Blues N1" la più erotica e sensuale: sono rappresentati semplicemente due bellissimi piedi in un paio di sandali alti...nulla più. Il resto è lasciato all'immaginazione dello spettatore.

S.F. Sei anche un musicista. Che genere di musica suoni? Quale ascolti?

G.P Sì, sono un chitarrista blues, che è anche il mio genere musicale preferito: non poteva essere diversamente, essendo anch'esso passionale e sensuale.
In me, quello tra musica e pittura è un connubio molto forte, infatti chiamo "Blues" anche il mio genere pittorico, vista la stessa matrice emotiva. Qualche nome? Stevie Ray Vaughan su tutti, poi i "soliti" Jimi Hendrix, Led Zeppelin e Deep Purple, tra i nuovi mi piace molto Ben Harper.
Da un po', essendo direttore artistico di un jazz club, il "Lupus in Fabula" di Lucera, sto cercando di avvicinarmi di più a questo genere musicale per offrire sempre concerti ed eventi di elevata qualità.

S.F. Parliamo, ora, della tua attività di webdesigner. Hai realizzato tu stesso il tuo sito personale con ambientazioni anni Settanta e vivaci animazioni? Come è nata la tua passione per la grafica?

G.P La grafica è la naturale estensione del disegno stesso. Per me gli strumenti digitali sono la maniera per attualizzare il disegno e renderlo più affine alla realtà che stiamo vivendo. Il digitale è inoltre un modo per rendere più veloce il lavoro creativo.
Del mio sito ho realizzato esclusivamente la veste grafica: volevo una vetrina che riuscisse a catapultare immediatamente lo spettatore nel mio mondo, risultato della congiuntura di tante esperienze, un prodotto che "profumasse" di tutte queste cose: pittura, musica, cinema, fumetto...il tutto immerso in ambientazioni anni '70, uno stile a me caro, uno stile forse esagerato, forte, ma sempre visivamente affascinante e morbido.

S.F. La tua definizione di artista.

G.P L'artista è un "medium", un tramite attraverso il quale si accede a mondi paralleli, che esistono ma che non tutti riescono a vedere, una finestra socchiusa su altre dimensioni, un cannocchiale, un microscopio: io probabilmente sono un paio di occhiali a raggi x!

S.F. Pittura, musica, cinema e fumetto. Quali sono le tue forme espressive preferite?

G.P Come dicevo il tutto è frutto della stessa fonte, quindi questi elementi in me si fondono, si influenzano e si completano a vicenda. In questo momento il disegno e la pittura da un lato e la musica, vissuta sopra e fuori dal palco, hanno la priorità sul resto.

S.F. Cosa nella vita ti dà emozioni?

G.P Mi emoziona l'idea di vivere l'attimo fino in fondo; mi emoziona e mi eccita la curiosità, il pensiero di scoprire cosa c'è dietro l'angolo (... o dentro una donna!); mi emoziona l'idea di essere libero; ma più di tutto mi emoziona chi ha dei sogni e li rincorre a perdifiato...

S.F. Cos'hai in cantiere?

G.P Alcune mostre. Inoltre mi piacerebbe trovare delle collaborazioni serie come illustratore, magari di un racconto erotico.



» Sito Ufficiale di Giuseppe Petrilli
» Blog erotico dell'artista
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