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RITA BOTTO. LA REGINA DEL WORLD JAZZ IN LINGUA SICILIANA

catania (CT) dal 29-12-2011 al 29-12-2011

ASSOCIAZIONE CATANIA JAZZ – XXIX STAGIONE CONCERTISTICA

RITA BOTTO
LA REGINA DEL WORLD JAZZ IN LINGUA SICILIANA
Catania, Ma, 29 dicembre 2011, h. 21.30
www.cataniajazz.com

Fine anno col "Botto" per la stagione di concerti del Ma di Catania. Per Catania Jazz al Ma, arriva infatti sul palcoscenico di via Vela a Catania Rita Botto, la regina del world jazz in lingua siciliana, una cantante che trova nella sua Sicilia l'energia di riprendere le radici sonore che oggi son tornate di attualità. Rita Botto si esibirà giovedì 29 dicembre affiancata dalla sua band formata da Giuseppe Finocchiaro al pianoforte, Giovanni Arena al contrabbasso, Carlo Cattano al sax e ai fiati, e Ruggero Rotolo alla batteria. L'ingresso è 8 euro, 6 euro per gli abbonati a Catania Jazz.
Artista versatile, la cui principale dote è la comunicatività, Rita Botto vanta una voce mediterranea tutta da scoprire: potente, duttile, spesso accarezzata da un vento aspro e malinconico. Nata nel 1957 alle pendici dell'Etna, nella barocca Catania, Rita Botto musicalmente esordisce a Bologna, vero trampolino di lancio per il suo futuro artistico. Svariate e molteplici sono le iniziative musicali e teatrali abbracciate in tanti anni di palcoscenico: gli stili che Rita Botto fa propri vanno dal repertorio della musica leggera italiana a quella brasiliana, passando per i registri afroamericani del blues e del jazz. L'esperienza di canto dell'artista siciliana viene messa anche al servizio dell'insegnamento, sia alla "Scuola di Musica Moderna" di Ferrara sia alla Scuola di Teatro "Baule dei Suoni" di Bologna.
Durante un lungo periodo di riflessione nasce la voglia di dare voce ai suoni della propria lingua: il siciliano. Il calore del timbro della voce, la passionalità, quella sua maniera di mettere in scena una certa espressività "teatralmente" mediterranea calzano a pennello per l'inizio di questa esperienza. Folgorante è stata la scoperta della cantante folk Rosa Balistreri, vera icona della canzone tradizionale siciliana, che è stata per lei rivelatrice di grandi tesori del genere popolare. Inizia così l'attività concertistica in giro per l'Italia, accompagnata da musicisti che reinterpretano la tradizione popolare in una chiave moderna di matrice world-jazz che trova la sua prima espressione su disco in "Ethnea", un esperimento che segna, però, il nuovo percorso artistico.
Il 2004 è l'anno della svolta, quello della prima tournée internazionale con Banda Ionica e Roy Paci, in importanti festival a Siviglia e Barcellona; e soprattutto l'anno del vero esordio discografico con "Stranizza d'amuri", 14 canzoni tra brani originali e cover d'autore, prodotte dalla Recording Arts di Roy Tarrant, che la lanciano tra le protagoniste della nuova musica di Sicilia.
Nel 2007 Rita Botto "incontra" Carmen Consoli: ne nasce un sodalizio artistico che le garantisce ampia visibilità. La Botto è tra i pilastri che danno vita alla tournée della Consoli "La Musica Antica del Nuovo Millennio" insieme con i Lautari e Alfio Antico. Tra i prestigiosi palcoscenici toccati l'Auditorium di Roma, il Meeting delle Etichette Indipendenti di Faenza, il Conservatorio di Milano, il Teatro Massimo Bellini di Catania, e il Giffoni Film Festival. A novembre 2007 arriva il secondo disco, "Donna Rita", un doppio cd nel cui packaging c'è spazio anche per la ristampa di "Ethnea". Il progetto è prodotto ancora una volta da Roy Tarrant, questa volta con l'etichetta "Kind of blue", dove Rita Botto si misura ancora di più con il suo talento d'autore. Di questo se ne accorge la trasmissione culto di Radio Rai 3 "Radio 3 suite" che, a ridosso dell'uscita del disco, la ospita in voce e musica nei suoi studi romani.
Nella magica cornice di Piazza Università di Catania, la sera del 31 maggio 2008, nell'ambito di Etnafest sotto la direzione artistica di Carmen Consoli, Rita Botto prende parte al bellissimo spettacolo dedicato alla figura di Rosa Balistreri, un appassionato omaggio musicale delle voci più importanti della canzone italiana tra le quali Ornella Vanoni, Paola Turci, Giorgia, Nada, Marina Rei, Etta Scollo e la stessa Carmen Consoli.
Anche la televisione fa proprio il talento di Rita Botto. Nel gennaio 2008 Botto arricchisce la "banda" di cantanti e musicisti siciliani ospiti del programma di Rai 2 "Scalo 76" duettando con Roy Paci nel brano "Rosa". Nello stesso anno avviene la consacrazione: mentre Carmen Consoli la definisce "la nuova Amalia Rodriguez", la voce di Rita ritma con la sua sicilianità la soap-opera/romanzo popolare "Agrodolce", serie televisiva ambientata in Sicilia andata in onda su Rai 3. Incomincia per Rita nell'estate 2008 un lungo tour in Spagna, Portogallo e Francia insieme alla Med Set Orkestra composta da Akim El Sikameya, Custodio Castello, Mara Aranda, Riccardo Tesi, Vasilis Papageorgiu, esperienza conclusa con un cd dal vivo.
Il 2009 si apre con la partecipazione al 10° Festival della canzone Siciliana di Antenna Sicilia, dove si classifica al 2° posto con il brano "Sonnu Sonnuzzo", brano scritto in collaborazione con Giancarlo Parisi e Faisal Taher. Nel 2010, nell'ambito della rassegna catanese "Canti e cunti 4 chiacchiere in cortile", nello spettacolo "Il viaggio di Ulisse" avviene un incontro inedito, ma riuscito, tra i ritmi di Toni Esposito e la melodia mediterranea di Rita.
Il 2011 è l'anno del cinema. Escono 2 film documentario in cui sono inseriti alcuni momenti dal vivo della Botto: il primo, "La voce di Rosa" con la regia di Nello Correale, narra la vita della cantante licatese Rosa Balistreri, dove tra interviste, foto, concerti, Rita fa testimonianza intonando "Curri cavaddu miu". Il secondo film documentario, "Andata e ritorno" presentato al festival del cinema di Venezia, vede l'esordio come regista dell'attrice Donatella Finocchiaro che racconta una Catania musicale e artistica a cavallo tra gli Anni 80 e 90. Anche qui alcune immagini ritraggono Rita mentre canta il brano "A vò" al Teatro Massimo Bellini di Catania.
Sempre alla fine dell'estate del 2011, a Vizzini, nell'ambito delle manifestazioni verghiane, viene messo in scena "Le Donne di Verga", spettacolo con la regia di Guglielmo Ferro, che tratta del tema delle donne vinte ma anche di popolane e donne inarrivabili. Rita partecipa in veste di cantante affiancata dai musicisti Alfio Antico, Puccio Castrogiovanni e dalle attrici Donatella Finocchiaro e Francesca Ferro.
Nel ricco palmares di Rita Botto, numerosi sono i riconoscimenti artistici alla voce ed alla carriera. Tra i tanti musicisti che hanno collaborato con lei ricordiamo Antonio Marangolo, Kaballà, Mario Venuti, Teo Ciavarella, Ruggero Rotolo, Giovanni Arena, Faisal Taher, Giancarlo Parisi, Alfredo Laviano, Felice Del Gaudio, Giuseppe Finocchiaro, Carlo Cattano, Roberto Rossi, Paolo Caruso.

Ufficio stampa: Gianni Caracoglia per Blu Media
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