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Una donna porta la pace – L'esperienza di Pangea Onlus

Annalisa Cameli - 16.11.2009

Una Donna è una moltiplicatrice di benessere nella società in cui vive, è il nodo di una rete sociale e di solidarietà.
Troppo spesso, però, essere Donna significa essere vittima di situazioni politiche instabili,di precetti religiosi e di pregiudizi sociali.
Troppo spesso, essere Donna significa essere privata dei propri diritti.
Per questo noi della Fondazione Pangea Onlus vogliamo essere solidali con le Donne, per individuare e denunciare ogni tipo di violazione dei loro Diritti in tutti quei Paesi che presentano situazioni radicate di disagio e povertà.
Ma Pangea non è solo DENUNCIA. È soprattutto AZIONE.
Perché è importante aiutare ogni Donna a costruire una vita ricca di certezze e di speranze per se stessa e per la comunità in cui vive.
Perché una Donna può diventare una moltiplicatrice di Pace.

Laila è una donna di Kabul. La vita a Kabul, in tutto l'Afghanistan non è semplice per una donna.
Questo non significa che le donne accettino questa condizione, accettino di essere solo un oggetto dell'uomo, non significa che non desiderino anche loro l'indipendenza che ormai è normalità per le donne dell'occidente. Laila è una donna eccezionale, ora ha una casa ed in 4 anni è riuscita ad arrivare ad essere la responsabile di un centro.
Il centro in questione, quello che ha dato una possibilità a questa - ed altre donne - dell'Afghanistan è Pangea Onlus.

«Laila iniziò questo progetto - ci spiega Marina, di Pangea Onlus - quattro anni fa, è una delle prime donne che decise di aderire al progetto a Kabul. "Non hai paura di affrontare tuo marito, di essere picchiata, stuprata, uccisa?" le chiedemmo, e lei ci rispose "Sono già morta dentro, adesso posso rinascere"».

Situazioni che nelle nostre comode, calde case neanche immaginiamo, noi donne che si, vero, ci arrabbattiamo fra casa, famiglia, figli, lavoro, ma che non dobbiamo più preoccuparci di essere stuprate perché diciamo "no" a nostro marito, o picchiate, peggio, uccise, perché decidiamo di lavorare per avere una nostra indipendenza.
Ascoltare la voce di queste donne attraverso la voce di Panagea è qualcosa di fantastico, riuscire a venire in contatto con esperienze che fisicamente ci sono lontane, scoprire che con davvero poco impegno anche noi possiamo aiutare le donne, fa sentire male e bene allo stesso tempo. Perché è vero che oltre venti anni di guerra hanno distrutto l'Afghanistan, azzerandone le infrastrutture e il tessuto economico-sociale. È vero che sentire delle tensioni che quotidianamente attanagliano le donne, le discriminano, le umiliano fa stare male nel profondo, è anche vero che si scoprono persone che riescono ad aiutare vedove, orfane, disabili, madri di famiglia, per cercare di garantire un futuro anche in posti dove la parola "diritti umani" ed "opportunità" sembrano molto lontane.

Dare la possibilità alla donna - continua a spiegarci Marina di Pangea Onlus - le permette di creare, pensare ai figli, al benessere della società. Sono semplici e piccoli strumenti, ma concreti. Come associazione lavoriamo con partner locali, spesso con le donne che vivono sulla loro pelle questa situazione, che conoscono la lingua le tradizioni, la cultura da rispettare. È una rivoluzione silenziosa, non siamo noi che imponiamo i nostri parametri, ma diamo loro degli strumenti per riscattarsi a modo loro nel rispetto appunto comune. Anche alcuni uomini ci seguono perchè capiscono che possono godere anche loro del cambiamento, vivono meglio, la casa è più pulita, mangiano meglio, i figli vanno a scuola e non devono elemosimnare».

Tutto questo è possibile attraverso la donazione di un microcredito: dopo 8 mesi di apprendistato Che consiste in istruzione, educazione, formazione, Pangea Onlus da alle donne un microcredito Che va dai 150 ai 400 euro. Loro presentano poi un progetto di microimpresa, che può essere di sartoria, agricoltura, pellame, ecc.. ovviamente tutti mestieri che possono svolgere nella loro terra. Il progetto viene approvato e parte, ogni settimana la donna si reca nel centro Panagea presente sul territorioe restituiscono una piccola parte del microcredito. Questo permette di far sentire indipendenti le donne e permette a Panagea di seguire gli sviluppi del progetto, di controllare se ci sono difficoltà. Ogni due mesi, infine, queste donne si incontrano e scambiano le proprie esperienze, motivandosi a vicenda e sentendosi così parte di un qualcosa che non le fa sentire sole. Escono di casa e si sentono parte di uno sviluppo nella loro terra d'origine.

L'innovazione di Pangea, oltre al grande gesto che quotidianamente fanno grazie al sostegno di moltissime persone, è quella di presentare e raccogliere fondi tramite Second Life, grazie al sostegno e alla buona volontà di Alice "Cittone" Mastroianni e a tutto lo staff della WDT Planet. Nei mesi scorsi, infatti, grazie ad un'" Asta degli avatar" hanno raccolto virtualmente - tramite Second life - 600 euro, e sono riusciti ad adottare ben due mamme (la documentazione di una delle due beneficiarie la trovate nelle immagini sotto).
Quest'anno, sotto natale, WDT ripropone un'altra asta, questa volta della creatività, dove designer, scripter, builder, fotografi, gioiellieri... offriranno una loro creazione inedita che verrà messa all'asta. L'obiettivo è quello di riuscire a comprare dei regali solidali, progetto che Panagea ha lanciato per dare la possibilità, anche con un piccolissimo contributo, di regalare delle galline (25 euro), un corso di alfabetizzazione (45 euro), delle sementi (15 euro), una visita post parto (50 euro) e via dicendo.

Un progetto che è riuscito a far convivere il divertimento - Second life è un mondo virtuale 3d utilizzato per lo più come gioco, anche se le potenzialità sono immense - ed il sociale. Se avete un avatar su Second life, non possiamo che invitarvi, quindi, il 19 ed il 23 dicembre alle 22 sull'Isola di Imparafacile per partecipare all'asta.
«Se siamo qui - dice Marina di Pangea, durante la presentazione del progetto regali solidali nell'Isola WDT in Second Life - è grazie ad Alice Mastroianni e siamo davvero riconescenti verso di lei e tutta WDT. Second Life è senz'altro uno strumento di comunicazione alternativo che va sfruttato: abbiamo ricevuto ottimi feedback, gente interessata, è quindi un canale importante si aper informare, ma anche a livello di raccolta fondi».

Se non avete un avatar 3d e non avete voglia di registrarvi, potete comunque dare il vostro contributo, anche solo andando a leggere le varie esperienze e progetti, direttamente sul sito di Pangea Onlus http://www.pangeaonlus.org

Chi è Pangea Onlus
La Fondazione Pangea Onlus è un'organizzazione no profit che dal 2002 lavora per favorire condizioni di sviluppo economico e sociale delle Donne e delle loro famiglie attraverso strumenti quali: l'istruzione, l'educazione ai diritti umani, la formazione professionale, l'educazione igienico-sanitaria e alla salute riproduttiva e la micro finanza, per la creazione di attività generatrici di reddito.
Pangea opera in collaborazione con associazioni e gruppi locali di donne che condividono la volontà di un'azione efficace che renda le donne protagoniste del loro stesso percorso di riscatto economico e sociale e che favorisca la loro partecipazione attiva allo sviluppo della comunità di appartenenza e dell'intero Paese.

Il video della serata asta dell'avatar alla WDT su Second Life

Pangea onlus regali solidali

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