Sabrina Falzone - 20.12.2006
A volte può capitare di rimanere investiti dal potenziale erotico di uno scatto fotografico in bianco e nero o da intrecci di corde che legano un corpo nudo e inerme. Il fotografo emergente Rocco Cerchiara ci rivela alcuni segreti dei suoi scatti provocanti, che incantano attraverso un nuovo erotismo di luci e penombre.
S.F. Quando hai deciso di percorrere il sentiero dell'eros nella fotografia?
R.C. "Diciamo casualmente, mi è capitato di avere a disposizione delle persone disposte a farsi fotografare ed ho cominciato. Purtroppo sono occasioni rare per me, poiché, non essendo un professionista, è difficile trovare modelli per questo genere di foto, così come è altrettanto difficile trovare le locations, per cui mi affido alla disponibilità di amici e conoscenti.
Credo che abbia visto alcune delle mie foto di bondage, ecco, per esempio, quella è stata un'occasione molto fortunata, c'erano le persone adatte - una persona esperta nella suddetta disciplina e una persona disposta a farsi legare - che mi hanno fornito la possibilità di eseguire degli scatti in qualche modo carichi di eros."
S.F. Che valore assume la luce nelle tue opere?
R.C. "La luce è fondamentale, come fotografo dilettante ed autodidatta ho
cominciato con mezzi di fortuna arrangiandomi con la luce di cui disponevo
al momento, dipendendo dal giorno e dalla notte. Mi rifiuto la maggior parte
delle volte di usare il flash, preferisco sfruttare una luce insufficiente
nel modo migliore o, addirittura, rinunciare alla foto. E un corpo umano mi
sembra fatto apposta per interagire con le luci e le ombre producendo una
bella immagine. Certo non è raro che su cento foto ne salvi solo un paio."
S.F. Se il corpo femminile potesse parlare cosa direbbe?
R.C. "Direbbe quello che gli viene da dire al momento, tanto alla fine nella
maggior parte dei casi, tende a dire quello che vuole che dica colui che lo
vede."
S.F. Quali elementi deve assolutamente possedere uno scatto per essere erotico?
R.C. "L'erotismo a mio parere è qualcosa di estremamente personale: quello che può essere erotico per me, può non esserlo per te e via dicendo. Può venir fuori in qualsiasi momento, basta un cambio di posizione, una luce più o meno intensa, un'angolazione diversa, un'espressione. Anche la macellaia sotto casa può diventare erotica da un momento all'altro mentre prepara le braciole. Bisogna avere la fortuna e la capacità di cogliere quei momenti."
S.F. Pensi che sia la fotografia in bianco e nero a dare un tocco suggestivo alla tua produzione fotografica? secondo te, l'immagine a colori conserverebbe tale effetto?
R.C. "Beh vedi, prima di cominciare a fare foto, io ho cominciato a disegnare, disegno fin da bambino e ho sempre disegnato in bianco e nero. Da qualche tempo mi sono dato alla pittura e sto scoprendo solo di recente il colore.
Avendo poi una passione per la cronaca nera e le atmosfere noir, vengo attratto maggiormente dal bianco e nero che, a mio parere, semplifica tutto in un gioco di luci e ombre, senza la distrazione dovuta a tutti gli stimoli generati dagli infiniti colori di un'immagine. Il bianco e nero è una mia preferenza,ma non credo che influenzi il coefficiente erotico di un'immagine."
S.F. Qual è il messaggio dei tuoi scatti erotici? Cosa vorresti trasmettere a chi osserva?
R.C. "Nella fotografia, così come anche nel disegno e nella pittura, non parto mai dal presupposto di trasmettere qualcosa, ho sempre ragionato per immagine e prodotto delle immagini secondo quello che era il mio gusto estetico del momento. Si potrebbe dunque supporre che le mie immagini tendano a trasmettere quello che io vedo in quel momento...ma è vero anche che il demone dell'interpretazione libera s'insinua ovunque."
S.F. Hai recentemente partecipato a delle esposizioni. Vuoi parlarcene?
R.C. "A dire il vero ho partecipato ad un'esposizione di dipinti (Homo Ludens alla Neo Art Gallery) e ad un'altra mostra a Firenze (S.P.A.rty all'Ethic), mi sto muovendo solo da pochissimo in questo senso, ma spero di poter presto esporre anche del materiale fotografico."
S.F. Fino ad oggi chi è stato il miglior interprete dell'erotismo fotografico?
R.C. "Domanda assai difficile...mi avvalgo della facoltà di non rispondere."
S.F. Cosa c'è in cantiere per il 2007?
R.C. "Per il 2007 ho in cantiere delle foto di nudo (sempre che ci siano i modelli a disposizione), possibilmente in un ambiente degradato o un luogo abbandonato.Insomma, ho una passione per i luoghi abbandonati ed ultimamente ne sto cercando. Però uno dei miei desideri è riuscire a fotografare delle persone brutte , veramente brutte, possibilmente ripugnanti."
Un ringraziamento al fotografo per la disponibilità manifestata.
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