Festival del cinema di Berlino - Monuments Men

Luisa Giannitrapani - 10.02.2014 testo grande testo normale

Tags: monuments men, george clooney, festival berlino, recensione

George Clooney torna alla regia con Monuments Men, la storia vera di un gruppo di esperti d´arte che salvò il patrimonio artistico mondiale dalla distruzione da parte dei Nazisti.

Durante la fine della Seconda Guerra Mondiale, quando gli Alleati erano già sbarcati ma i Tedeschi continuavano ancora ad occupare la maggior parte dell´Europa, il professor Frank Stones (George Clooney) ottenne da Roosvelt il permesso di riunire un gruppo di esperti d´arte per partire alla ricerca di quel patrimonio artistico che i Nazisti stavano pianificando di rubare e portare in Germania.
Un capitolo di storia poco noto su alcuni uomini poco noti a cui però si deve la salvezza della maggior parte del patrimonio artistico europeo.
Una volta formato, il gruppo era stato poi addestrato militarmente, visto che la missione prevedeva un vero e proprio embedaggio tra le truppe. Solo a uno di loro, James Granger (Matt Damon)fu invece affidato il compito di cercare prima di convincere a collaborare la direttrice di un museo (Cate Blanchett)che era stata costretta a lavorare per i nazisti e aveva catalogato le opere. Gli altri uomini si ritrovarono impreparati in una missione pericolosa con un incarico terribilmente difficile.
Ma Strokes riusciva sempre a motivarli: quando gli veniva chiesto se la vita di un essere umano valeva quella di un´opera d´arte, rispondeva che non solo di opere d´arte si trattava ma della sopravvivenza stessa di una civiltà.
La storia, tratta dal libro di Robert M. Edsel, è forte e avvincente, il cast formidabile (da Bill Murray a John Goodman, da Jean Dujardin a Bob Balaban). Dove il film tentenna è nella costruzione dei personaggi verso i quali infatti non scatta quella empatia che ci si potrebbe aspettare.
Clooney ha scelto volutamente un soggetto che non fosse cinico come i suoi film precedenti e che gli potesse permettere di girare un film vecchia maniera. Afferma infatti di essersi rifatto ai grandi film classici di Guerra, come La grande fuga o Quella sporca dozzina.
Dimostra di saper affrontare la storia in maniera onesta, citando la distruzione di opere e di intere città che, in Italia, avvennero per mano degli stessi Alleati (si vedono l´Abbazia di Montecassino e la casuale sopravvivenza del Cenacolo, dipinto su quell´unico muro che rimase miracolosamente intatto). Ma, nonostante tutti i suoi buoni propositi, il film ha comunque il sapore di un capolavoro mancato.

SCHEDA FILM
GENERE: Drammatico
ANNO: 2014
REGIA: George Clooney
SCENEGGIATURA: George Clooney, Grant Heslov
CAST:Matt Damon, George Clooney, Cate Blanchett, John Goodman, Bill Murray, Jean Dujardin, Lee Asquith-Coe, Hugh Bonneville, Bob Balaban, Diarmaid Murtagh, Sam Hazeldine, Dimitri Leonidas
FOTOGRAFIA: Phedon Papamichael
MONTAGGIO: Stephen Mirrione
MUSICHE: Alexandre Desplat
PRODUZIONE: Smoke House, Sony Pictures Entertainment, Twentieth Century Fox
DISTRIBUZIONE: 20th Century Fox
PAESE: USA
DURATA: 118 Min