ABCiofeca: ''Parentesi tonde'', l’esempio supremo della stupidità

Fabrizio Rigante - 13.01.2014 testo grande testo normale

Tags: ABCiofeca, Parentesi tonde, reality show, tv

Uno dei peggiori film italiani, recitato malissimo e con una sceneggiatura insensata. Nel cast, ex tronisti, presentatori dimenticati ed ex naufraghi, il peggio della televisione italiana. Il trash che diventa cinema

Gli appassionati di film di bassa qualità, masochisti per definizione, non dovrebbero perdersi una perla assoluta come Parentesi tonde, uscito tra il 2005 e il 2006, anni in cui la televisione, proprio come oggi, contagiava il cinema esportando i propri figliocci. E proprio di figliocci del piccolo schermo si può parlare. Il cast è composto da Raffaella Lecciso, Francesca D'Auria, Karim Capuano (ex tronista di Uomini e donne), Rocco Pietrantonio (ex di Amici e di Uomini e donne), Eva Henger, Patrizia Deblanck (ex naufraga dell'Isola dei Famosi), Giucas Casella, Antonio Zequila (conosciuto anche come "Er Mutanda", anche lui ex naufrago), Flavia Vento e Marco Columbro.
La cosa peggiore, oltre al cast, è che questo film riesce nell'impresa titanica di unire una recitazione inesistente, proprio perché non può contare su attori professionisti, a una sceneggiatura insensata e talvolta irritante per quanto sia naïf e prevedibile. Forse lo è perfino per i fan dei suddetti personaggi.
Purtroppo la prima battuta è questa: «Ma se io mi nutro, tu ti nutri, Frank Sinatra?»
Come se ciò non bastasse, un minuto dopo le due protagoniste, belle da vedersi ma non da veder recitare, si scambiano queste frasi:

Manuela (Francesca D'Auria): «Morto un Papa se ne fa un altro.»
Vanessa (Raffaella Lecciso): «Meglio soli che male accompagnati.»
Manuela: «Ogni lasciata è persa.»

Tra le prime regole dei corsi di scrittura creativa vige il divieto assoluto, per non cadere nel prevedibile e nel banale, di utilizzare le frasi fatte. Si tratta delle basi della scrittura, dei precetti fondamentali. In questo caso gli sceneggiatori o ignoravano tale regola oppure, pensando di rivolgersi a un pubblico molto frivolo e incapace di percepire una caduta di siffatte proporzioni, hanno infranto la norma con il risultato di rovinare il film fin dal principio.
Tornando alla battuta iniziale, come se questa già non fosse sufficiente per invogliare lo spettatore più saggio ad abbandonare la sala o a spegnere il televisore, lo stesso personaggio (un irritante Pippo Pelo, anche lui ex di Amici, ma come giurato) si ripete con un'altra, tanto inverosimile quanto invecchiata, battuta:
«Sai cosa fa la bambina Alice quando esce dall'acqua? Si acciuga!»
Non solo la battuta non fa ridere nemmeno i microcefali ma i due, Franco (Pippo Pelo) e Vanessa, si compiacciono di un umorismo tanto basso quanto infantile!
Terza, e per fortuna, ultima battutaccia dello stesso Franco:
«L'aereo cade e perde l'ala destra: giochiamo in dieci.»
Al di là delle battute pessime di Franco, il film è la massima espressione dell'inutilità di certe trasmissioni televisive (Uomini e donne e L'isola dei famosi su tutte) e di come personaggi senza spessore né culturale né tanto meno artistico riescano a trovare spazio proprio grazie all'ignoranza e alla stupidità che veicolano.
La trama ruoterebbe attorno a un concorso per aspiranti talenti in un villaggio turistico. Qui si sono recate Vanessa e Manuela. Vanessa ha appena abbandonato sull'altare Luca (Antonio Zequila), il suo futuro sposo, ed è in vacanza per dimenticare. Le due ragazze conoscono Cristiano (Karim Capuano), l'insegnante di balli latino-americani, e Mark, il personal trainer, con i quali avranno delle storielle più o meno fini a se stesse.
Tra gli altri personaggi, la talent scout Patrizia Deblanck (che interpreta se stessa), con tanto di guardie del corpo (Dino e Sauro!); l'irritante cuoco Rodolfo e l'ex di Cristiano, Inga (Eva Henger, forse tra i meno peggio).
Attori che non sono attori, errori colossali nella sceneggiatura (alcune scene sono utili solo per il minutaggio complessivo ma non ai fini narrativi), un finale di una stupidità allarmante (tutto ciò che si è visto non è altro che un sogno!). Morandini lo ha definito «un film stolido con molti sprazzi di cretineria che appartiene alla nobile famiglia meridionale dei Caggiafà-Peccampà».
Fortunatamente, proprio come l'altrettanto stomachevole, allucinante e inutile Troppo belli, Parentesi tonde è stato un flop, ignorato persino dai fan di personaggi che con il cinema non hanno proprio nulla a che fare.

ALTRE FRASI ORRENDE

«Ho voglia di rilassarmi un po'»
«Se vieni in palestra ti faccio rilassare io, tesoro…»

«Pensi che essere avvocato ti renda una persona migliore? Sai distinguere la cosa giusta da quella sbagliata?»
«No, non sono così, è che nella vita sono abituata a pensare che si debba usare il cervello.»

«Io sono venuta qui solo per ritrovare me stessa.»

«Sola?»
«Beh, meglio sola che male accompagnata!»

«Ho visto la mia vita scorrermi in un minuto, soprattutto quella di Matteo.»

«La vita è un mozzico, è un mare pieno di pesci.»

«Ogni volta che ti vedo ho voglia di baciarti e di condividere con te interessi vari.»

Paese di produzione: Italia
Anno: 2006
Durata: 95 min
Genere: commedia
Regia: Michele Lunella
Sceneggiatura: Michele Lunella, Noa Palotto, Manuela Pincitore
Casa di produzione: Lunella Production
Fotografia: Luigi Ciccarese
Montaggio: Ivano De Simone
Musiche: Luca Centomani, Marco Serpe
Cast: Raffaella Lecciso, Francesca D'Auria, Karim Capuano, Rocco Pietrantonio, Eva Henger, Roberta Bonacci, Giucas Casella, Patrizia De Blanck, Pippo Pelo, Antonio Zequila, Flavia Vento, Marco Columbro.


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