Verso l'Oscar - prima puntata
Giulio Brevetti - 08.02.2012

Tags: oscar, jessica chastain, octavia spencer, berenice bejo
Le 5 nominate a migliore attrice non protagonista

Iniziamo con questa puntata un viaggio tra la celluloide e i lustrini per conoscere da vicino i candidati al premio cinematografico più celebre e prestigioso. Chi vincerà l'Oscar come migliore attrice non protagonista, raggiungendo così le premiate degli ultimi anni, Tilda Swinton (2008), Penélope Cruz (2009), Mo'Nique (2010), Melissa Leo (2011)?
Berenice Bejo The Artist
35 anni, argentina di nascita, francese di adozione, figlia di un regista, un piccolo ruolo in Il destino di un cavaliere nel 2001. Una semisconosciuta fino al ruolo di Peppy Miller, la giovane stella in ascesa innamorata del divo del muto Valentin, diretta dal compagno Michel Hazanavicius, padre dei suoi due figli. Una valanga di nomination per premi di pubblico e di critica, ma pochi riconoscimenti finora. Non è la più accreditata alla vittoria, ma l'Academy potrebbe omaggiare, premiandola, anche un tipo di donna che guarda al passato in un anno molto orientato alla moda retrò.
Jessica Chastain The Help
Trent'anni e la critica ai suoi piedi. È decisamente il suo anno con almeno 4 ottime interpretazioni. Ha incantato con la sua grazia e la sua intensità nel ruolo della madre protettiva che insegna ai figli il perdono e la capacità di stupirsi dinanzi alla natura in The Tree of Life di Malick. E in arrivo altri lavori interessanti, come quello in Wilde Salome di e con Al Pacino. In The Help è una bionda svampita a metà strada tra Marilyn e la pupa di Nata ieri. Ha vinto alcuni riconoscimenti da parte della critica americana per l'insieme delle sue ultime interpretazioni, e dunque anche l'Academy potrebbe omaggiarla per i risultati ottenuti a prescindere dal ruolo per cui è candidata. Ma è dura la competizione interna con la collega di set Octavia Spencer, che a questo punto sembra lanciatissima. Se fosse stata candidata per il film di Malick forse avrebbe avuto più chance. La nostra preferita.
Melissa McCarthy Le amiche della sposa
Classe 1970, la rotonda e simpatica Melissa è cugina della ben più famosa Jenny, ex playmate, attrice e presentatrice. Non molto nota al pubblico italiano, ha accumulato diverse partecipazioni in alcuni film di successo degli ultimi anni ma è in televisione che ha raggiunto notevoli picchi di popolarità, specie con la serie Mike & Molly, in cui interpreta una donna che incontra l'amore in una seduta di obesi anonimi e per la quale ha vinto un prestigioso Emmy. Nel film per cui è candidata, assolve il compito di buffa mascotte che fa ridere nella compagnia delle belle (o presunte tali) amiche e analogamente alla Spencer, il suo ruolo è il più buffo del film, quello che resta più impresso nella memoria degli spettatori. Come quando cerca di sedurre uomini o rutta come un camionista. Ormai è già storia la scena in cui fa suo un lavandino per liberarsi da un violento attacco di dissenteria. Al momento non ha grandi possibilità di vittoria, ma se vincesse il suo sarebbe un premio anche al film e al suo successo.
Janet McTeer Albert Nobbs
Attrice inglese di razza, cinquant'anni, poco conosciuta e non solo in Italia. Sua la voce narrante di Velvet Goldmine (1998), nel 1999 ottiene un Golden Globe e una nomination all'Oscar come migliore attrice protagonista per il trascurabile Tumbleweeds – In cerca d'amore, in cui interpreta un'irrequieta madre alla disperata ricerca di un uomo. Ora ritorna alla ribalta con una nuova nomination e un ruolo ambiguo, di supporto alla protagonista Glenn Close. Albert Nobbs ha avuto critiche contrastanti ma le interpretazioni sono state unanimemente lodate. Poche speranze attualmente, ma potrebbe augurarsi un exploit come quello dell'altrettanto brava e sgradevole Tilda Swinton di Michael Clayton, qualche anno fa.
Octavia Spencer The Help
Quarant'anni, ha accumulato decine di partecipazioni in pellicole non di gran pregio. Le migliori sono di Sam Raimi che l'ha voluta due volte in Spider man (2002) e in Drag me to hell (2009). In The Help interpreta la colf dal caratteraccio e dalla risposta pronta, soprattutto nei confronti dei suoi datori di lavoro bianchi. Un ruolo che ricorda non poco quello di Oprah Winfrey in Il colore viola (1985) e che le ha già fatto guadagnare molti premi, tra cui il Sag (quello del sindacato degli attori) e il Golden Globe. È in posizione dominante rispetto alle altre nominate e tra tutte le candidature ottenute dal film la sua è quella che ha maggiori possibilità di concretizzarsi in Oscar. Anche la protagonista Viola Davis ha ricevuto molti premi ma la sua appare una lotta molto più dura. Per questo, appare quasi necessario il premio ad uno dei volti più riconoscibili di un film che, benché largamente sopravvalutato, ha avuto enorme successo negli States.
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