E ora dove andiamo?

Virginia Lorè - 21.01.2012 testo grande testo normale

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Tags: film, nadine labaki, musulmani, cattolici

Il film in cui musulmani e cristiani si confrontano con le proprie donne, lottando con il sesso debole più forte che ci sia.

"E ora dove andiamo?" è un film unico e toccante, che ribalta gli schemi del genere di guerra trasformandolo in un dramma unico, pervaso dal musical, dalla commedia, e da un totale sovvertimento dei luoghi comuni.
La differenza culturale è preziosa, e le donne di questo paesino libanese circondato dalle mine lo sanno bene. La chiesa e la moschea convivono in questa isola felice nel cuore di un paese in guerra, un luogo la cui morfologia rispecchia in pieno il suo stesso isolamento, trasformando la scenografia in materia vivente, in narratore intradiegetico. Quando un gruppo di ragazzi si avventura fuori dal villaggio, solo ed esclusivamente per arrivare a prendere il segnale per le trasmissioni radio, inizia il declino del periodo di pace. Gli accadimenti del "fuori" iniziano a filtrare sotto le porte, ad animare gli animi e a creare i primi problemi. Gli uomini si fanno tentare dalla guerra, si piegano a quelle voci che, dalla radio e dalla televisione, li trascinano lentamente ma inesorabilmente in un dramma dal quale, fino a quel momento, solo l'isolamento li aveva salvati. La tecnologia, invece di essere foriera di un rinnovamento che unifica azzerando le distanze, si tramuta nel mostro in grado di annullare quell'armonia fra culti tanto agognata nel resto del mondo.
Un'arma unica e affilatissima è la chiave di questo film: l'ironia. "L'ironia si utilizza per affrontare le sfortune della vita, è una strategia di sopravvivenza, un modo per cercare di trovare la forza per riprendersi. In ogni caso, per me rappresenta una necessità", afferma Nadine Labaki, la favolosa cineasta libanese. E poi ci tiene a precisare il confine della storia, che non è un racconto di guerra, "semmai è una storia su come evitare la guerra". E le donne di questo paesino sperduto sanno bene a quale valore i loro uomini rischiano di rinunciare, e saranno loro a prendere le redini della situazione trasformando la struttura interna sociale del villaggio stesso. Un percorso irto e pieno di ostacoli quello che decidono di intraprendere queste donne stanche di piangere i propri morti.
Un'opera intensa e di sicuro effetto, una storia d'amore alla Romeo e Giulietta attraversa una trama in cui l'equilibrio e la sintonia fra religioni diverse diventa il simbolo di una tolleranza non auspicabile ma concretamente possibile.
La musicalità di questa pellicola colpisce e regala ai personaggi la voce per esprimere pensieri, desideri e sentimenti. "Il film comincia con una voce narrante femminile che annuncia al pubblico che sta per raccontare una storia, un po' come se uno dicesse: c'era una volta", così spiega infine la Labaki quel lato fiabesco del film che tanto commuove.

TITOLO: E ora dove andiamo?
TITOLO ORIGINALE: Et maintenant on va où?
REGIA: Nadine Labaki
SCENEGGIATURA: Nadine Labaki, Jihad Hojeily, Rodney Al Haddad, Thomas Bidegain
PRODUTTORE: Anne-Dominique Toussaint
CAST: Nadine Labaki, Claude Baz Moussawbaa, Layla Hakim, Yvonne Maalouf, Antoniette Noufaily
DIRETTORE DELLA FOTOGRAFIA: Christophe Offestein
MUSICHE: Khaled Mouzanar
MONTAGGIO: Véronique Lange
DURATA: 100'
GENERE: drammatico
USCITA: 20/01/2012


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