dopo il Sud... Benvenuti al Nord

Ena Granulo - 18.01.2012 testo grande testo normale

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Tags: Benvenuti al Nord, Alessandro Siani, Luca Miniero, Claudio Bisio

Squadra che vince non si cambia ed ecco tornare sugli schermi, dopo 2 anni, il sequel di Benvenuti al Sud. Da Castellabate a Milano per raccontare l'inevitabile e divertente "scontro" tra sud e nord.

Leggendo il pressbook di Benvenuti al Nord poco prima della proiezione stampa, l'attenzione è subito ricaduta su ciò che dice Luca Miniero, il regista del film, a proposito della commedia italiana e dell'enorme successo che sta riscuotendo negli ultimi anni:
"La commedia di massa sta andando bene perché propone temi che piacciono al pubblico e comici spesso televisivi che il pubblico apprezza. Certo gli incassi non sono un sintomo di qualità e dunque penso che in questo filone ci siano film piacevoli ed altri molto meno. I temi sono sempre i medesimi e se qualcuno osa cambiare argomento il pubblico non lo segue più. Dunque luci ed ombre a mio avviso: una commedia povera di temi che se ha la capacità di reinvestire i suoi incassi in una maggiore creatività può durare, altrimenti fra pochi anni staremo a dire di nuovo che il cinema italiano non lo guarda nessuno."

E forse il miglior modo per recensire Benvenuti al Nord è partire proprio da queste parole. Perché nonostante alcuni pregi, il film non riesce a raggiungere i livelli del primo film, non riesce a toccare quelle vette di genuinità e comicità che avevano caratterizzato Benvenuti al Sud. Miniero parla dell'investire in creatività ma purtroppo, vedendo il film, è proprio questo l'elemento che manca. Manca quel pizzico di originalità in più, che forse destabilizzerebbe un po' il pubblico italiano, attaccato sempre ai soliti temi, ma almeno eviterebbe di rendere "una bolla di sapone" questo enorme successo, riscosso negli ultimi anni, della commedia di massa.

Ma torniamo al film: a due anni di distanza dallo strepitoso successo di Benvenuti al Sud (ad oggi il 3° incasso italiano più alto di sempre), squadra che vince non si cambia ed ecco allora arrivare nelle sale cinematografiche, dal 18 gennaio, il sequel che ripropone le divertenti vicende di Mattia (Alessandro Siani) ed Alberto (Claudio Bisio). Questa volta però la storia si inverte ed ecco il Sud che va a fare visita al Nord.
Mattia (Siani) sposato, ma in crisi, con la moglie Maria (Valentina Lodovini), padre del piccolo Edison, eterno peter pan, incapace di prendersi le proprie responsabilità, per un equivoco viene trasferito a Milano, vera e propria terra straniera, ed entra a far parte dell'ambizioso progetto pilota della Poste: l'E.R.P.E.S. Ad attenderlo, nella operoso nord, c'è l'amico Alberto, anche lui in crisi con la moglie Silvia (Angela Finocchiaro), che l'accusa di trascurarla eccessivamente a causa del lavoro. I due si ritroveranno così, abbandonati dalle rispettive mogli, a vivere insieme, a sostenersi a vicenda ma anche a misurarsi con le differenze etniche dei loro caratteri. E se Mattia imparerà il senso di responsabilità da Alberto, quest'ultimo ritroverà la leggerezza perduta proprio grazie a Mattia.

In duo Bisio/Siani è la colonna del film ed è un'accoppiata ormai ben rodata che sicuramente funziona, la Finocchiaro si divide invece nel doppio ruolo di moglie e suocera, un personaggio quest'ultimo che regala moltissime gag e divertimento. Peccato invece per la Lodovini, relegata ad un ruolo veramente marginale, mentre è da citare la new entry di questo sequel: Paolo Rossi nei panni di un dirigente delle Poste che richiama senza alcun dubbio la figura di Sergio Marchionne.

Benvenuti al Nord diverte e tra gag e sentimento sarà, visto anche l'altissimo numero di copie (circa 800), sicuramente un successo, tuttavia la lunghezza (probabilmente eccessiva) e una sceneggiatura che mostra ovvi segni di stanchezza non ne fa un film godibile come il primo. Il divertente scontro tra Sud e Nord non è così incisivo e sconvolgente da sorprendere lo spettatore e ci si trova davanti ad un film dignitoso e divertente, un prodotto sicuramente di tutto rispetto ma ahimè niente di più.


REGIA: Luca Miniero
SCENEGGIATURA: Luca Miniero, Fabio Bonifacci
FOTOGRAFIA: Paolo Carnera
MONTAGGIO: Valentina Mariani
MUSICHE: Umberto Scipione
PRODUZIONE: Cattleya, Medusa Film
DISTRIBUZIONE: Medusa film
PAESE: Italia 2012


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