Giovane, innovativo, variegato: il Reykjavik International Film Festival

Ena Granulo - 16.10.2011 testo grande testo normale

Tags: Reykjavik International Film Festival, RIFF, Bela Tarr, Lone Sherfig

Dall'Islanda un film festival che ha uno scopo preciso: il cinema e l'arte possano cambiare, in meglio, la vita delle persone.

Due settimane fa chiudeva i battenti l'ottava edizione del Reykjavik International Film Festival .
Il RIFF è un festival giovane, innovativo, variegato che tra qualche difficoltà e moltissimo entusiasmo anima per quasi due settimane la capitale dell'Islanda. Fondato nel 2004 da un gruppo di professionisti ed amanti del cinema, il Festival si è posto, sin dall'inizio, l'obiettivo di creare un evento annuale che coinvolgesse ed arricchisse la cultura cinematografica locale ma allo stesso tempo potesse diventare un'attrattiva internazionale.
Il RIFF è un festival in continuo sviluppo, crescita e crede fermamente che il cinema e l'arte possano cambiare, in meglio, la vita delle persone. Il festival si è sempre posto come scopo principale quello di cambiare la vita del suo pubblico, perché il cinema non è soltanto pura estetica ma anche un potentissimo mezzo contro l'ignoranza e l'indifferenza. Basta partire da questo presupposto per comprendere quanto particolare, stimolante e fuori dagli schemi sia questo festival.

Per quanto riguarda le sezioni del festival, la più importante è ovviamente quella dei film in concorso, New Visions, aperto solamente ad opere prime e seconde. Il festival si è quindi creato in questo modo, una nicchia importante tra i festival cinematografici, puntando l'attenzione sulla scoperta e la promozione dei nuovi talenti. La sezione Special Presentation è dedicata invece a quei film, che nell'ultimo periodo, hanno ricevuto importanti riconoscimenti a livello mondiale. Quest'anno il pubblico del RIFF ha avuto il piacere di assistere alle proiezioni di bellissimi film tra cui Faust di Sokurov, Le Havre di Kaurismaki, Pina di Wenders, We need to talk about Kevin di Ramsey solo per citarne alcuni. L'Open Seas raccoglie invece qui film che hanno lasciato dietro di se una tempesta di ammirazione in giro per il mondo e che finalmente hanno raggiunto anche l' Islanda come: Nader and Simin, a separation (Orso d'oro a Berlino), Once Upon a Time in Anatolia (premio Grand Prix a Cannes), Even the Rain e Superclasico. La lista delle sezioni prosegue con i Documentaries, divisi a loro volta in FOODdocs, MUSICdocs, GREENdocs e WORLDdocs; l'Icelandic Panorama, una sezione alla scoperta della nuova cinematografia islandese; il programma giovani, Youth Programme; si prosegue con Midnight Movies e il Focus On, sezione dedicata alla produzione cinematografica di un singolo paese, quest'anno è toccato alla Romania. Infine le retrospettive dedicate ad importanti registi, il 2011 ha visto come protagonisti Bela Tarr, a cui è andato il premio Lifetime Achievement Award e Lone Scherfig la quale è stata premiata col Creative Excellence Award.

Ma quando si parla di particolarità ed innovazione al RIFF ci si riferisce anche alla ricca ed inusuale sezione degli eventi collaterali: il più curioso è decisamente lo Swim-In Cinema, guardare un film nuotando in una calda piscina è uno degli eventi collaterali che richiama il maggior numero di persone. Si passa poi per il Film Concert nella magica cornice della chiesa Frikirkjan, il Cinema al centro della terra e si ha anche la possibilità di essere invitati da registi islandesi, nei salotti delle loro case, per vedere e commentare insieme i loro film preferiti.

Il consiglio è ovviamente quello di non perdere la prossima edizione che si svolgerà tra il 27 settembre e il 7 ottobre 2012. L'islanda è un paese unico, meraviglioso, poetico, che regala indescrivibili emozioni a cui ha la fortuna di visitarlo, il festival è quindi un ottimo punto di inizio o di fine per esplorare questa incredibile terra.
Il RIFF è sicuramente un festival che deve ancora crescere, maturare molto ma che nonostante tutto sa regalare grandi emozioni, dove si respira un'aria altamente internazionale (basti pensare agli oltre 60 volontari da tutto il mondo che vi lavorano) e soprattutto dove non vi trovano spazio il divismo e le differenziazioni ma solo l'amore per il cinema.


Didascalia fotografie:
01. Riff
02. Le Havre di Aki Kaurismaki
03. Faust di Aleksandr Sokurov
04. Volcano di Runar Runarsson
05. The Turin Horse di Bela Tarr
06. Io solo Li di Andrea Segre
07. Swim-In Cinema
08. Reykjavik

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