Ballkan Bazar: quando il surreale diventa reale

Sonia Avemari - 02.07.2011 testo grande testo normale

Commenta questo articolo


Tags: Ballkan, Bazar, Albania, Edmond

Ballkan Bazar di Edmond Budina è un film che mette in scena fatti reali che sembrano essere surreali,‭ ‬contraddizioni,‭ ‬sorprese,‭ ‬situazioni,‭ ‬personaggi e amore.‭ ‬Un mix di elementi perfetto per fare di questa pellicola una commedia nera,‭ ‬insolita e accattivante‭.

La storia personale del regista albanese Edmond Budina di per sé sembra un film. Oppositore del regime comunista, scappa dall'Albania e nel 1991 sbarca in Italia. Nel suo paese d'origine era un intellettuale, attore e regista di teatro, vicedirettore dell'Accademia d'arte drammatica di Tirana, attivista politico e punto di riferimento per molti studenti, in Italia diventa operaio in una fabbrica di Bassano del Grappa. Partendo dalle sue vicissitudini e dalla sua situazione di clandestino, senza nemmeno uno stipendio, Budina ha continuato a scrivere e nel 2003 è riuscito a girare Lettere al vento, storia di Niko, un uomo albanese, disoccupato, che per sopravvivere può contare solo sui soldi che gli invia il figlio Mikel, emigrato in Italia con la speranza di un lavoro e una vita migliore. Il ragazzo però a un certo punto smette di rispondere alle lettere del padre facendo perdere le sue tracce. In paese qualcuno sa, ma nessuno vuol parlare. Niko decide così di partire per Torino e scoprire da solo cosa è accaduto al figlio ma si troverà immerso in una realtà fatta di storie di sequestri, di prostituzione, di raket. Sullo sfondo di Lettere al vento c'è sempre l'Albania, con tutta l'incertezza e la violenza delle vicende politiche che l'hanno attraversata, proprio come per Ballkan Bazar che affronta tematiche come il territorio, l'identità e la cultura del popolo dei Balcani, dove i confini sono stati cambiati a seconda del potente di turno, attraverso una commedia leggera, anzi leggerissima, in bilico tra il grottesco e il demenziale, ma comunque abbastanza efficace di far penetrare anche lo sguardo di un pubblico estraneo all'interno della realtà albanese.

L'episodio, realmente accaduto, a cui si ispira Budina, è la costruzione di un cimitero monumentale per i soldati ellenici, autorizzato dal Governo albanese nel 2007 ma, secondo il regista, in gran parte ancora vuoto. Da qui la pretesa di esumare molte salme sepolte in tombe con scritte in greco, alla spasmodica ricerca di ossa per segnare un ennesimo confine in quei Balcani dilaniati dallo scontro di incerte identità nazionali. In questo delicato scenario, la storia di Ballkan Bazar prende spunto dalla fantasiosa perdita di una bara per descrivere il viaggio di due donne europee, una madre francese, Julie, e una figlia italiana, Orsola, nel cuore popolare albanese e in quelle diatribe etniche esistenti ancora oggi con i nazionalisti ellenici.
Julie, decide di tornare in Francia dopo il divorzio dal marito italiano ma vuole portare con sé anche le spoglie del padre, un ex ufficiale morto e seppellito alcuni anni prima in Italia. Ma la bara non è dove avrebbe dovuto essere perché per errore è stata spedita in Albania. Julie scopre così in un villaggio del sud un bizzarro mercatino di resti umani. Il contrasto tra il mondo ancora arcaico degli abitanti del luogo e quello moderno della donna e di sua figlia Orsola genererà frizioni drammatiche e, al tempo stesso, comico/grottesche, ma, complice anche l'amore, i due mondi si contamineranno trovando il modo di convivere.

In biblico tra folklore e stereotipi, legati soprattutto alla credenze popolari dei paesini di provincia, la sceneggiatura soffre di un andamento a tratti sbrigativo e a volte ridondante. Il tasto più dolente è rappresentato forse dalla qualità delle riprese, il film infatti sembra girato con una fotografia e un senso del cinema abbastanza approssimativi. Nonostante ciò Ballkan Bazar (prima coproduzione tra Italia e Albania) pare abbia avuto un successo incredibile nella patria di Budina, diventando una delle opere più viste di tutti i tempi in Albania, chissà se anche in Italia sarà premiato dal pubblico.

Ballkan Bazar
Regia: Edmund Budina
Sceneggiatura: Edmund Budina
Cast: Catherine Wilkening, Veronica Gentili, Edmund Budina, Luca Lionello, Visar Vishka, Erand Sojli, Artan Islami, Valentina Xhezo, Hajrie Rondo, Karafil Shena
Fotografia: Daniele Baldacci
Montaggio: Marzia Mette
Scenografia: Arian Risvani
Costumi: Stela Laknori
Musica: Admir Skurtaj
Produttore: Sabina Kodra
Produzione: Erafilm Production
(AL) Supporto: Ministero per i Beni e le Attività Culturali (MiBAC)
Distribuzione: Mediaplex Italia
Paese: Italia, Albania 2010
Genere: fiction, commedia
Durata: 91 min
Uscita cinema: 15/07/2011


  • Ballkan Bazar: quando il surreale diventa reale

  • Ballkan Bazar: quando il surreale diventa reale

  • Ballkan Bazar: quando il surreale diventa reale

  • Ballkan Bazar: quando il surreale diventa reale

  • Ballkan Bazar: quando il surreale diventa reale


zoomma video

Gli ultimi commenti

L’ECLETTICA ARTISTA CONTEMPORANEA GISELLA GIOVENCO ESPONE IN MOSTRA ALLA BIENNALE DI TORINO LA SUA OPERA DEDICATA A PAPA WOJTYLA REALIZZATA CON PREZ
Città: Torino - Provincia: TO
dal: 17-12-2011 al: 29-02-2012

Aurelio Amendola. Happenings e Pinacoteca di Ritratti d'Artista
Città: Milano - Provincia: MI
dal: 19-01-2011 al: 18-02-2012

FESTA DELL'ARCHIBUGIO AL MUSEO FERRUCCIANO A GAVINANA!
Città: Gavinana - Provincia: PT
dal: 26-12-2011 al: 26-12-2011

RITA BOTTO. LA REGINA DEL WORLD JAZZ IN LINGUA SICILIANA
Città: catania - Provincia: CT
dal: 29-12-2011 al: 29-12-2011