Freakonomics, in anteprima al Biografilm Festival 2011
Mario Vetrone - 13.06.2011

Tags: freakonomics, documentario, bestseller, economia
In anteprima al Biografilm Festival 2011 di Bologna (10-20 giugno,) il doc tratto dal best-seller di un economista americano piuttosto creativo, fondatore della "freakonomics": scandalizza, diverte e fa anche riflettere.

Accolto con entusiasmo a Tribeca 2010 per il suo "geniale tentativo di mescolare cultura pop e calcoli economici", Freakonomics è, in realtà, la traduzione per lo schermo delle tesi espresse nell'omonimo best-seller pubblicato nel 2005, che ha suscitato un certo dibattito negli Stati Uniti. Nel film vediamo l'autore ed economista Steven Levitt e un giornalista, Stephen Dubner, impegnati in una singolare "sperimentazione" che punta a sovvertire alcuni momenti topici della comunicazione contemporanea.
Economia e comunicazione sono i due pilastri della società occidentale, ma ambedue tendono costantemente a negare qualsiasi ipotesi "scientifica", aderiscono, insomma, sempre più spesso a quello che Manuel Castells definiva un "sistema di credenze".
Feakonomics è un film a episodi, ogni episodio è opera di un regista. Gli autori sono: A. Gibney, R. Grady & H. Ewing, S. Gordon, E. Jarecki e M. Spurlock.
Ogni episodio è la traduzione cinematografica, grafica, fumettistica delle teoria di Levitt, il taglio è decisamente documentaristico, ma molto vivace, colorato, a tratti veramente divertente.
Le teorie sono presentate in modo alquanto confuso e anche un po' ammiccante e questo non ce ne fa cogliere la solidità scientifica.
Fa soprattutto scalpore la tesi secondo cui ci sarebbe un rapporto molto stretto (dato in termini di incidenza percentuale) tra la crescita delle pratiche abortiste negli USA (successiva all'estensione del '72 della legge pro-aborto a tutti gli stati dell'Unione) e il calo della criminalità registrato a partire dal 1989, soprattutto nelle grandi metropoli.
Particolarmente riuscito è l'episodio dedicato all'"Imbroglio" (Cheating), una evenienza diffusissima che gli economisti, a dire di Levitt, tendono a sottovalutare. Anche qui il legame tra le teorie e le immagini appare un po' forzato, frutto piuttosto di un accostamento. Tuttavia questo breve viaggio nel mondo del Sumo ci fa riflettere e ci svela una realtà molto dura: lo sport, anche quello più nobile, nel più virtuoso dei paesi (il Giappone) nasconde dei ripetuti imbrogli. Montaggio di interviste ai protagonisti delle amare vicende abilmente combinate con materiali di repertorio, il documentario perviene a un semplice assunto: insomma, tutto il mondo è paese...
Voto strappato a fine visione sull'apposito biglietto: 7.
Freakonomics, USA, 2010, 85'
Articoli Correlati
Link Consigliati
Gli ultimi commenti
NEWS
L’ECLETTICA ARTISTA CONTEMPORANEA GISELLA GIOVENCO ESPONE IN MOSTRA ALLA BIENNALE DI TORINO LA SUA OPERA DEDICATA A PAPA WOJTYLA REALIZZATA CON PREZ
Città: Torino - Provincia: TO
dal: 17-12-2011 al: 29-02-2012
Aurelio Amendola. Happenings e Pinacoteca di Ritratti d'Artista
Città: Milano - Provincia: MI
dal: 19-01-2011 al: 18-02-2012
FESTA DELL'ARCHIBUGIO AL MUSEO FERRUCCIANO A GAVINANA!
Città: Gavinana - Provincia: PT
dal: 26-12-2011 al: 26-12-2011
RITA BOTTO. LA REGINA DEL WORLD JAZZ IN LINGUA SICILIANA
Città: catania - Provincia: CT
dal: 29-12-2011 al: 29-12-2011



