BRIVIDITALIANI - Quattro mosche di velluto grigio

Claudio Questa - 26.12.2010 testo grande testo normale

Tags: BRIVIDITALIANI, dario argento, four flies on grey velvet, gialli

La trilogia si chiude e Dario Argento entra nel mito e nelle case degli italiani

Pedinato a lungo da una sinistra figura, Roberto Tobias, giovane batterista di una band, affronta una sera lo sconosciuto e, seppur involontariamente, lo uccide. Qualcuno ha assistito alla scena e scatta alcune fotografie. Da quel momento Roberto diviene oggetto di una silenziosa persecuzione da parte del misterioso testimone che, oltre a disseminare per casa le prove del suo omicidio, una sera tenta addirittura di strangolarlo. Il giovane si confida con la moglie Nina, che gli consiglia inutilmente di partire, e al colloquio assiste la loro cameriera, che poche ore dopo verrà sgozzata in un parco. Sempre più spaventato, Roberto si rivolge a uno squinternato investigatore privato, famoso per non essere riuscito a risolvere nemmeno un caso. Giunto però a un passo dalla verità, e al primo trionfo della sua carriera, quest'ultimo viene ucciso all'interno di un bagno pubblico. Per sbrigliare il bandolo della matassa sarà necessario l'omicidio di un'altra ragazza, nella cui retina oculare è rimasta impressa l'ultima immagine da lei osservata prima di morire: quattro mosche di velluto grigio...

Il 1972 è l'anno di chiusura della celebre Trilogia degli Animali di Argento, preceduta da L'uccello dalle piume di cristallo e Il gatto a nove code. La popolarità acquisita con questo trittico di gialli porterà il Maestro del Brivido all'italiana direttamente in prima serata sulla TV nazionale, con un ciclo di quattro minifilm (La porta sul buio prodotti e presentati da Argento, proprio come fece Hitchcock con la sua popolare serie televisiva circa dieci anni prima. E ovviamente, non essendo la TV italiana ancora sommersa da decine e decine di canali diversi, La porta sul buio diviene un vero caso televisivo e Dario Argento entra nelle case italiane con l'irruenza e la genialità che da sempre lo contraddistinguono.

Quattro mosche di velluto grigio possiede tutti gli ingredienti del perfetto giallo all'italiana dell'epoca d'oro: travestimenti, inseguimenti, omicidi sanguinolenti, voci distorte, ossessioni, traumi del passato, gente viva che dovrebbe essere morta e gente morta che dovrebbe essere viva. Tra le curiosità: la scena dell'omicidio della cameriera dei Tobias, ambientata nel parco del Valentino, è un esplicito riferimento alla medesima scena ne Lo strano vizio della signora Wardh. Il personaggio di Dio (Bud Spencer) è tratto dal romanzo La statua che urla di Fredric Brown, da cui Argento ha preso spunto anche per la trama de L'uccello dalle piume di cristallo. Ancora irreperibile una versione ufficiale in DVD.



Quattro mosche di velluto grigio
Regia Dario Argento
Sceneggiatura Dario Argento
Produzione Seda Spettacoli
Distribuzione C.I.C.
Fotografia Franco Di Giacomo
Paese Italia
Genere Giallo
Durata 104'
Uscita 17 dicembre 1971

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Gli ultimi commenti

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Nome: Wildenbruck
Commento: Purtroppo a detta di Argento si tratta di una versione non ufficiale, anche se audio e video sono decisamente molto buoni


Nome: Giulio
Commento: È uscito in DVD per la Mya, regione 2 e con traccia audio italiana, lo scorso anno...


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