Elena Pedoto - 30.07.2010

Prima o poi tutto finisce. E così anche la storia più ‘verde’ di tutti i tempi chiude i battenti, scrivendo il tanto atteso ‘E vissero felici e contenti’.
Sembra che questo 2010 sia un anno chiave, visto il concludersi di due serie d'animazione che hanno segnato inesorabilmente le sorti del cinema animato, e non solo. Sulla scia della Pixar dunque, che solo qualche settimana fa lanciava l'ultimo (forse, a giudicare dalle voci che si rincorrono su un'eventuale quarto atto) capitolo del celebre Toy Story, anche la Dreamworks Pictures si appresta a far uscire nelle sale (per la precisione il 25 agosto prossimo) Shrek e vissero felici e contenti, il giusto epilogo della fiaba romantica che nell'arco di un decennio ha saputo ironicamente scardinare i precetti del genere, appassionando bambini e adulti in egual misura. In quest'ultimo capitolo inoltre, come vuole la moda del tempo, il regista Mike Myers si avvale anche della tecnologia 3D, facendone in qualche frangente davvero un ottimo uso, per portare i vecchi e nuovi personaggi ancora più vicino allo spettatore.
Shrek, che nell'oramai lontano 2000, abbiamo imparato a conoscere come l'antieroe per antonomasia (verde, brutto e anche un po' scorbutico come mai un principe era stato), ha vissuto molte avventure per ottenere quella felicità che ora sembra a portata di mano: una moglie che lo ama, tre figli orchetti e la benevolenza della gente che ora non fugge più terrorizzata dinanzi all'imponente orco verde, ma che lo avvicina piuttosto per farsi firmare i forconi. Cosa si può volere di più? Eppure l'orco divenuto buono sembra soffrire della classica sindrome di Peter Pan. Ora che le sue giornate sono tranquille ma ricche di responsabilità, rimpiange i tempi in cui si sentiva libero, la gente lo temeva e la sua vera natura non era stata soppiantata dallo spirito paterno e da un trio di rumorosi frugoletti verdi a cui badare... La tentazione appostata dietro l'angolo arriverà sotto forma di Tremotino, il cattivo nano dal ghigno malefico e dai capelli rosso zenzero mutuato da una fiaba dei fratelli Grimm, che gli prometterà un giorno da vecchio orco in cambio di un giorno qualsiasi della sua vita. Ma a insaputa di Shrek il giorno estortogli si rivelerà essere quello della sua nascita, ergo tutto ciò che è successo nella sua vita (inclusa la liberazione di Fiona dalla torre), svanirà per lasciare spazio a un mondo parallelo e molto diverso da quello reale, in cui Tremotino è il sovrano indiscusso del regno di Molto Molto Lontano. Quando Shrek si accorgerà del ‘patto col diavolo' stretto con Tremotino, sarà troppo tardi per tornare indietro e solo allora capirà quanto era importante per lui, ciò che ora sembra aver perso per sempre...
Il cartone Shrek ha senza dubbio rivoluzionato la fisionomia dei protagonisti delle fiabe, veicolando valori importanti come l'accettazione del diverso, l'amore, la fiducia in se stessi e negli altri, e dando a questi valori i volti di alcuni dei personaggi fiabeschi più famosi di sempre, accentuandone i tic caratteriali per farli interagire nelle vicende di Fiona e Shrek. Abbiamo così conosciuto il logorroico Ciuchino, il sornione Gatto con gli stivali, lo stolto Principe Azzurro e così via. In questo quarto capitolo, che abbiamo detto svolgersi in un mondo parallelo, alcuni personaggi chiave subiscono profonde trasformazioni (come Fiona che veste i panni di una impavida guerriera e il Gatto che è diventato un rotondo micione che trascorre le sue giornate in panciolle). Il nucleo narrativo ruota intorno alla riconquista di ciò che si è perso, la parabola classica di redenzione ‘umana' che si sviluppa attraverso le peripezie che Shrek dovrà affrontare per riavere la sua ‘ordinaria' vita di marito e papà, mentre il personaggio di Tremotino, attorniato dalle sue fide streghe, conferisce alla storia il giusto sapore dark capace di contrastare la tempra virtuosa del resto della storia. Il tutto condito da alcuni intermezzi decisamente ilari e sulle note di una poliedrica colonna sonora che mischia brani romantici ad atmosfere decisamente action. Il meritato happy ending per Shrek, Fiona e i loro padri creatori della Dreamworks.
Shrek e vissero felici e contenti
(Shrek Forever After)
Regia: Mike Mitchell
Sceneggiatura: Josh Klausner, Darren Lemke
Produzione: DreamWorks Animation, Pacific Data Images
Distribuzione: Universal Pictures
Paese: USA 2010
Uscita Cinema: 25/08/2010
Genere: Animazione, Commedia, Fantasy, Avventura, Family
Durata: 93 Min
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