Giulio Ragni - 20.05.2010

Il 25 maggio esce finalmente anche in Italia Cani arrabbiati, il film maledetto di Mario Bava mai uscito al cinema a causa di problemi produttivi.
Il 25 maggio esce finalmente anche in Italia Cani arrabbiati, il film maledetto di Mario Bava mai uscito al cinema a causa di problemi produttivi.
Il film arriva oggi per la prima volta in DVD italiano grazie alla D Cult, che presenta la versione voluta dal produttore Peter Blumenstock, quella che più si avvicina alla volontà del regista: infatti questa pellicola, girata da Bava nel 1974, ma mai distribuita a causa del fallimento della casa di produzione, è stata per anni invisibile, prima di avere una seconda vita nel 1995, grazie all'impegno dell'interprete femminile Lea Lander, che fece uscire una copia del film all'estero col titolo Semaforo rosso, anche se con alcuni cambiamenti rilevanti, soprattutto riguardanti il finale; esiste poi la versione riveduta e corretta da Lamberto Bava, uscita solo negli USA e intitolata Kidnapped, con nuovo doppiaggio e nuove musiche. La versione che potranno vedere gli spettatori italiani è quella col finale originario, e restituisce la poliedricità di un autore geniale e ancora oggi troppo sottovalutato nel nostro paese, che con questo suo unico thriller/noir, esagitato e sopra le righe, anticipa nettamente lo stile di Quentin Tarantino, il quale si ispirò anche a questo film per il suo esordio Le Iene.
Cani arrabbiati è una delle ultime opere di Mario Bava, che stanco delle pellicole horror che lo avevano reso celebre nel mondo, decise di realizzare un road movie intriso di violenza e di ironia, quasi interamente girato alla luce del sole e in un unico ambiente, un'automobile, con protagonisti Riccardo Cucciolla, George Eastman e Don Backy. Un film da vedere e riscoprire, per comprendere una volta di più come buona parte delle innovazioni del cinema americano degli ultimi trent'anni fosse già stato in qualche modo anticipato dai cinematografari italiani, con quattro lire e tanta capacità inventiva. Ad avercene oggi.
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