Marco Valerio - 08.03.2010

L'indipendente e low budget Hurt Locker trionfa, lasciando le briciole al colosso Avatar.
Si è svolta, durante la notte, l'ottantaduesima edizione degli Academy Awards.
Due sostanziali novità rispetto al format tradizionale: una coppia alla conduzione
dello show composta dal veterano Steve Martin e Alec Baldwin (nessuno dei due
particolarmente brillante, a dir la verità), e ben dieci film in gara per il miglior
film dell'anno, prima volta dal 1943.
Grande exploit per The hurt locker, vincitore di 6 premi: miglior film, regia
(Katryn Bigelow è la prima donna a ricevere questo onore), sceneggiatura, montaggio,
montaggio e missaggio effetti sonori.
Buon risultato anche per Precious e Up, entrambi vincitori di due
premi (rispettivamente miglior sceneggiatura non originale, attrice non protagonista e
miglior film d'animazione, miglior colonna sonora), mentre tra i delusi, oltre ad
Avatar (comunque vincitore di 3 premi) Bastardi senza gloria di
Tarantino, vincitore di un solo premio a dispetto delle otto nomination
ricevute e Tra le nuvole, rimasto, inaspettatamente, a bocca asciutta.
I primi due premi della serata sono stati tra i più prevedibili in assoluto, grazie
alla netta superiorità dei vincitori nei confronti della concorrenza: trattasi di
Christoph Walz, miglior attore non protagonista per Bastardi senza gloria, e
Up, ennesimo successo della Pixar, entrambi meritatamente trionfatori.
Prevedibili e meritati anche il premio per Jeff Bridges, che finalmente vince un Oscar
dopo quattro tentativi andati a vuoto. e per Sandra Bullock, prima attrice a vincere
nello stesso anno un Oscar e un Razzie Award (l'anti-Oscar).
Molto toccante il momento dedicato al ricordo di John Hughes, regista e mente
ispiratrice di grandi successi e film di culto per diverse generazioni come The
breakfast club, Mamma ho perso l'aereo, Io e zio Buck e altri
titoli di riferimento del cosidetto movimento Brat Pack. Decisamente riuscito anche
il tradizionale spazio riservato alla commemorazione di quelle personalità artistiche
che ci hanno lasciato negli ultimi 12 mesi: da Patrick Swayze a David Carradine; da
Brittany Murphy a Michael Jackson.
Miglior film straniero, ancora una volta, una sorpresa: l'argentino The secret in
their eyes che ha battuto i stra-favoriti Il nastro bianco e Un
profeta.
Gloria anche per l'Italia, grazie al premio ricevuto da Mauro Fiore per la fotografia
di Avatar.
I vincitori nel dettaglio:
Miglior film
The Hurt Locker
Miglior regia
Katryn Bigelow (The hurt locker)
Miglior sceneggiatura originale
The Hurt Locker
Miglior sceneggiatura non originale
Precious
Miglior attore protagonista
Jeff Bridges (Crazy Heart)
Miglior attrice protagonista
Sandra Bullock (The blind side)
Miglior attore non protagonista
Christoph Walz (Bastardi senza gloria)
Miglior attrice non protagonista
Mo'Nique (Precious)
Miglior film d'animazione
Up
Miglior film straniero
The secret in their eyes
Miglior montaggio
The Hurt Locker
Miglior colonna sonora
Michael Giacchino (Up)
Miglior canzone originale
The Weary Kind (Crazy Heart)
Miglior fotografia
Avatar
Migliori scenografie
Avatar
Migliori costumi
The Young Victoria
Miglior trucco
Star Trek
Migliori effetti speciali
Avatar
Miglior montaggio effetti sonori
The Hurt Locker
Miglior sonoro
The Hurt Locker
Miglior documentario
The Cove
Miglior cortometraggio d'animazione
Logorama
Miglior cortometraggio-documentario
Music by Prudence
Miglior cortometraggio
The New Tenants
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