Elena Pedoto - 15.07.2009

Con uno slittamento di ben otto mesi rispetto alla data d’uscita originale, arriva l’attesissimo sesto capitolo della magica Potter-saga...
15 luglio 2009: si apre finalmente il sipario su Harry Potter e il Principe Mezzosangue film-preludio alle due trasposizioni conclusive tratte dall'ultimo libro dell'amata saga: ovvero Harry Potter e i doni della morte (rispettivamente in uscita a novembre 2010 e luglio 2011). E così mentre tra i potteriani cresce il desiderio per i due film-epilogo di questa lunga e seguitissima storia, l'uscita di Harry Potter e il Principe Mezzosangue placherà la frenetica attesa che si è generata attorno a questo sesto capitolo: non solo per via della contestata posticipazione ma soprattutto per la corposità dei contenuti rievocati dal libro e racchiusi nella pellicola.
Harry è in procinto di frequentare il suo sesto anno a Howgarts, sempre affiancato dai suoi due inseparabili amici Hermione e Ron; ma quello che dovrebbe essere un altro canonico anno di scuola trascorso tra lezioni di pozioni e arti divinatorie e sfide di Quidditch si presenterà invece molto più dark e oscuro del previsto. Molte cose stanno cambiando nel grande regno della magia e visto che la sfida tra il Bene - magia bianca - e il Male - arti oscure - sta per giungere al suo epilogo, su Harry ricadono onori e oneri di essere il prescelto. Mentre il suo ruolo di ‘mago dei maghi' si va consolidando grazie al sostegno del suo valoroso e saggio mentore Albus Silente, il lustro offertogli dalla sua posizione e le tempeste ormonali tipiche della sua età gli faranno saggiare le prime vere brame d'amore: una fra tutte quelle con la frizzante Ginny, intraprendente e dolce sorella di Ron. E così mentre Harry trascorre le giornate rapito dal sogno d'amore e da un libro (un tempo appartenuto al misterioso Principe Mezzosangue) giunto nelle sue mani grazie al nuovo e bizzarro professore di pozioni Lumacorno (il talentuoso Jim Broadbent), Hermione si va scoprendo insofferente alle effusioni del suo amico Ron con l'adorante Lavanda e Draco Malfoy è attanagliato dal dilemma di dover accogliere o respingere il Male, tutt'intorno a Hogwarts si stanno addensando nubi oscure che minacciano la sicurezza e la tranquillità della scuola di magia e del mondo intero.
Tra oscure entità fulminee che sfrecciano nei cieli, materializzazioni corporee, viaggi nei ricordi, infauste morti, evoluzioni con le scope, filtri d'amore e primi veri amori e dolori, Harry dovrà affrontare la sua crescita così come il ruolo che gli è stato conferito per poter difendere Hogwarts e tutti i suoi abitanti dagli attacchi delle entità maligne capeggiate da Lord Voldemort.
Annunciatosi come il più dark e tetro dei capitoli della saga, questo sesto film diretto dal regista David Yates (regista anche del quinto episodio e dei due finali), risulta essere una commistione di magia nera, humour e romanticismo. Se la prima sequenza adrenalinica trascina in volo lo spettatore attraverso vicoli e anfratti della Londra Babbana, un attimo dopo si respira nuovamente quell'aria da Paese dei Balocchi infestato dal male che abbiamo imparato a conoscere grazie al maghetto più famoso del mondo. Sequenza dopo sequenza il film sviluppa parallelamente il suo lato più nero, legato all'aspetto magico della vita dei protagonisti, e quello rosa, nato dalla necessità di dare una connotazione amoroso-adolescenziale alle vicende dei tre ragazzi giunti oramai alla soglia dei vent'anni.
Non facile si è presentato sin da subito il compito di Yates, ovvero quello di narrare per immagini il mondo così complesso eppur così semplice venuto fuori dalla penna della Rowling, mondo che nel sesto libro si arricchisce di un carattere epico ancor più intenso. La scelta fatta da Yates è stata dunque quella di veleggiare verso il lato rosa marcando con i tagli - spesso troppo netti - le varie diatribe amorose che affliggono i protagonisti, e lasciando un po' in ombra il lato oscuro che rimane a tratti non contestualizzato e privo del giusto pathos: la scena in assoluto più epica e più dantesca, quella di Harry e Silente nella caverna degli Inferi, sta a simboleggiare un film che aspira a essere epico ma che manca del giusto lirismo, ritrovandosi quindi a indugiare sul suo lato più da teenager, tenendo ovviamente molto da conto il suo target di riferimento.
Il risultato è dunque un film che dà adito a un giudizio piuttosto variabile se considerato in relazione al potenziale ed eterogeneo spettatore: mentre i lettori ‘cresciutelli' della Rowling rimpiangeranno le pagine del libro - coinvolgenti ed esaustive - e i non lettori resteranno un po' confusi in merito alla storia e al suo dipanarsi, forse i lettori più piccoli si lasceranno comunque incantare dalla magia che, ai loro occhi, pervade tutto ciò che si genera dalla bacchetta di Harry.
Babbano
Harry Potter e il principe mezzosangue
(Harry Potter and the Half-Blood Prince)
Regia: David Yates
Sceneggiatura: Steve Kloves
Produzione: Warner Bros. Pictures, Heyday Films
Distribuzione: Warner Bros. Italia
Paese: Gran Bretagna, U.S.A. 2008
Uscita Cinema: 15/07/2009
Genere: Avventura, Drammatico, Fantastico
Durata: 153 Min
Si ringrazia la Warner Bros. Pictures per l'anteprima.
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