Il Curioso Caso di Benjamin Button – nascere vecchi per poi tornare bambini
Elena Pedoto - 11.02.2009

Tags: Benjamin Button,Brad Pitt, Cate Blanchett, Julia Ormond, David Fincher
Osannato dalla critica e destinato a fare incetta di Oscar, sbarca in Italia il 13 febbraio prossimo Il curioso Caso di Benjamin Button, storia intensa e dal risvolto cupo di un uomo nato vecchio e poi diventato bambino...

Liberamente ispirato a un breve racconto del 1922 di Francis Scott Fitzgerald, Il curioso Caso di Benjamin Button, diretto dal regista David Fincher, narra la bizzarra storia di un'esistenza capovolta, ovvero la vita di Benjamin Button (un Brad Pitt trasformista), venuto al mondo con le sembianze di un vecchio ottantenne pieno di rughe e poi ringiovanito fino a lattante.
Nato simbolicamente il giorno della fine della prima guerra mondiale ma subito ripudiato dal padre perché evidente fonte di sofferenza, Benjamin scoprirà col passare degli anni che la sua vita segue un corso opposto a quello delle vite attorno a lui: mentre gli altri si ammalano e invecchiano, lui acquista vigore e la fresca esuberanza della giovinezza. Lungo la sua strada incontrerà il coraggio, la paura, il dolore, l'affetto, persone comuni e straordinarie che riempiranno la sua vita e troverà anche l'amore, quello vero, nella persona di Daisy (Cate Blanchett), un sentimento dannato che come in un girone dell'inferno dantesco, farà sfiorare i loro cuori solo per un istante, prima che il corso delle loro vite riprenda nuovamente ad allontanarli; ed è proprio il crudele gioco di tempistiche a rendere la vita di Benjamin un'esistenza sempre fuori tempo, condannandolo a vivere una vecchia fanciullezza e una tenera senilità, in cui alle sembianze da neonato si contrappone la consapevolezza di un uomo vissuto.
Con ben 13 nomination agli Oscar, Il curioso Caso di Benjamin Button ha già fatto parlare di sé, in primis per l'originalità della storia, poi per l'indubbia intensità delle interpretazioni e infine per la magia che si sprigiona dal film. La trama si sviluppa su due piani temporali paralleli, con il presente (in cui una morente Daisy fa leggere alla figlia al suo capezzale – una intensa Julie Ormond – il diario di Benjamin) a fare da cornice alla storia narrata, che prende vita nel primo dopoguerra. È il male del presente, espresso da una morente Blanchett e dall'uragano Katrina che imperversa di fuori, a caratterizzare le prime battute del film, per poi lasciare spazio a una sorta di annebbiamento dei sensi, in cui è la storia l'unica chiave di lettura, una storia atemporale, immersa in una sorta di limbo del tempo. Un film che alterna fiaba e leggenda, amore e dolore e che richiama i tragici miti greci sulla scia di Euridice e Orfeo, infondendo nello spettatore un attimo di eterna gioia per poi condurlo verso un epilogo senza luce.
In questo film immerso in un'atmosfera immaginifica, David Fincher non sembra lasciare nulla al caso: la cura dei dettagli, la contestualizzazione storica, i giochi di luci, ombre e sfumature e gli intensi primi piani sono tutti tasselli di un unico puzzle volto a catturare lo spettatore (impresa riuscita se si pensa che le quasi tre ore scivolano con incredibile leggerezza); inoltre la cupa e seppiata fotografia sottolinea il surrealismo che si propaga dal protagonista, un Brad Pitt camaleontico: tanto laconico e schivo nella vecchiaia quanto esuberante e passionale in gioventù. E il cuore della storia sono senza ombra di dubbio i due protagonisti; a fare da collante tra Benjamin e la vita c'è Daisy, bambina esuberante prima e femme fatale poi, da sempre affascinata dallo strano Benjamin, ma per il quale lei sarà sempre troppo giovane o troppo vecchia. È una corsa contro il tempo che scorre inesorabile e che non si riavvolge, né per chi va avanti né per chi sta tornando indietro... spazzando infine via la fantasia di un tempo che regredisce cancellando gli errori e gli orrori del mondo. E così non resta che arrendersi di fronte alla cruda realtà: gli anni passano, gli amori finiscono ma ciò che abbiamo vissuto resta imprigionato dentro di noi...
Tenero e malinconico
Il Curioso Caso di Benjamin Button
(The Curious Case of Benjamin Button)
Regia: David Fincher
Sceneggiatura: Eric Roth
Produzione: The Kennedy/Marshall Company, Paramount Pictures, Warner Bros. Pictures
Distribuzione: Warner Bros.
Paese: U.S.A. 2008
Uscita Cinema: 13/02/2009
Genere: Drammatico, Romantico
Durata: 163 Min
Si ringrazia la Warner Bros. Pictures Italia
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