Ce n'è per tutti. Luciano Melchionna torna alla regia dopo Gas e sorridendo ci chiede il riscatto...poetico

Sandra Scarpettini - 25.01.2009 testo grande testo normale

Tags: Melchionna,conferenza stampa, Roma

Dopo il controverso Gas, Luciano Melchionna torna alla regia con Ce n’è per tutti, commedia corale presentata alla stampa, venerdì 9 gennaio, al Teatro Lo Spazio a Roma.

Dopo il controverso Gas, Luciano Melchionna torna alla regia con Ce n'è per tutti, commedia corale presentata alla stampa, venerdì 9 gennaio, al Teatro Lo Spazio a Roma.
Prodotto da Medusa Film e Amovie di Anna Falchi (interprete anche di un cameo) e suo fratello Sauro, girato interamente a Roma in 7 settimane, il film racconta la storia di Gianluca, (ma anche di Bruno. Eva, Mauro, Saverio…) che, incapace di reggere le contraddizioni della vita e il dolore del mondo, sale sul Colosseo con la volontà di estraniarsi da tutto il resto, dando così il pretesto ai suoi amici per scardinare le proprie vite e sognare di diventare eroi, da vittime, che sono, di quella società dei mass media che “enfatizza e inventa disastri immaginari, pur di distrarsi da quelli reali”.
E se da un lato sono proprio i mass media - che rilanciano la notizia del presunto tentativo di suicidio - ad essere i protagonisti collaterali della storia, di contro troveremo il riscatto nella figura della nonna di Gianluca, una donna forte, come può essere solo chi ha vissuto e visto con i propri occhi, - “e non attraverso la televisione” - le guerre, il dolore, la paura, la fame, ed è riuscita lo stesso a vivere “la gioia vera e profonda del godere della vita, anche nei suoi aspetti più semplici”.
E' questa contrapposizione tra due mondi apparentemente inconciliabili, è questo alternarsi di movimenti macchina scattanti e inquadrature classiche, (campi e controcampi, morbide carrellate), è questo intervallarsi di violenza verbale e acustica, e di silenzio ovattato, su cui si regge tutto il film, che senza la pretesa di dare nessuna morale, riesce a dare allo spettatore la risposta che cerca, la stessa che trovano tutti gli amici di Gianluca correndo da lui: “occorre fermarsi un attimo, attendere, prendersi il tempo di riflettere e di fare i conti con il presente”.
Ce n'è per tutti è una storia, apparentemente leggera, comica per contrasto che punta il dito su ciò che non va, e se Gas, che affrontava lo stesso disagio dei giovani, è stato vessato dal divieto ai minori di 18 anni, perché considerato un film violento, con questo film, Melchionna, cerca il riscatto poetico, non rinnegando il “suo primo bambino” - come lui stesso lo definisce - ma semplicemente “abbassando il livello critico dello spettatore nella speranza di riuscire a far passare il messaggio”.
Con lui, di nuovo Lorenzo Balducci, già protagonista di Gas, Ambra Angiolini stravolta nel suo aspetto fisico “sono bionda, ho il gel sulle unghie e un trucco pesante - ha ironizzato l'attrice sdoganata da Opzetec - inoltre, utilizzo un gergo molto romano e Dio solo sa quanti soldi ho dovuto spendere in passato per togliermi dalla bocca quell'accento" e poi Sandro Giordano, il “ragazzone con un neurone”, Alessandra Muccioli, la salumiera che si crede Greta Garbo, Elena Russo, Yari Gugliucci l'imbranato, Marco Aceti il “piacione ambiguone”, Giorgio Colangeli e Giselda Volodi, padre aggressivo lui, e madre sotto psicofarmaci lei, e infine Arnoldo Foà e Stefania Sandrelli, i due nonni. Accanto a loro, anche Micaela Ramazzotti, Jordi Mollà e Francesco De Vito.
Un cast divertente e divertito che ha lasciato trasparire durante tutta la conferenza stampa un forte affiatamento, non ci resta, quindi, che aspettare l'uscita del film nelle sale per capire se, dopo averci “tolto il fiato”, in uno scantinato abbandonato, stavolta Melchionna, riuscirà a farci respirare a pieni polmoni la vita…
Le premesse ci sono tutte.

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